08/09/10

I titoli di stato irlandesi toccano nuovi record (negativi...)

I titoli di stato decennali dell'Irlanda hanno toccato stamattina un nuovo record di rendimento al 6,18%.
Lo spread tra i titoli di stato irlandesi ed il bund tedesco ha toccato un nuovo record a quasi 400 punti.

Irish Bond Yields Marching Higher Again, Spreads Hit New Record
And with the sagging Euro markets, the rot in Ireland continues.
Yield on the 10-year bond is hitting a brand new high of 6.18% this morning.

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Meanwhile, German yields are lower this morning, meaning the spread is now 396 basis points, a brand new record.

Come da copione già collaudato, il Ministro delle Finanze Irlandese NEGA TUTTO ed ADDIRITTURA afferma che la Verde Irlanda è in ottima forma.

...The country's financial minister is engaging in something that's always worrisome: he's talking about how the country is really in fine shape.
He says the country won't be tapping the EU's crisis fund, and that the banking system is a-ok....

Adesso manca solo il classico attacco alla diabolica speculazione internazionale
e qualche battutina sul fatto che altri sono messi peggio ed hanno fatto di meno dell'Irlanda (che so io...Grecia, Portogallo etc)
IL FALLIMENTO ? IPOTESI CHE NON PRENDIAMO IN CONSIDERAZIONE
Anglo Irish Bank, il governo irlandese getta acqua sul fuoco - 07/09/2010
Le difficoltà della banca nazionalizzata Anglo Irish Bank (AIB) non condurranno l'Irlanda al fallimento. Ad assicurarlo è stato ieri il ministro irlandese delle Finanze, Brian Lenihan...

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First Solar, ultimi noi: 20.000 nuovi posti di lavoro a rischio?

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Il nostro impianto in costruzione a Caprese Michelangelo. Prima che mi mazziate per l'impianto a terra: niente cemento. Terreno marginale di mezza montagna.

La First Solar, Leader nella produzione di pannelli fotovoltaici in film sottile, è diventato ufficialmente, nel 2009, il primo produttore mondiale del settore, con 1100 MWp prodotti.

Nel 2010 le stime stanno intorno a 1400 MWp, con un rallentamento della impetuosa crescita degli ultimi anni, a causa del tempo necessario ad avviare i nuovi stabilimenti.

Nel frattempo i pannelli attuali vengono realizzati ad un costo di circa 0.8 $ a Wp, e la previsione è di scendere fino a 0.5 $ a Wp.

Cosa significa questo?

Significa che, ragionevolmente, un impianto "chiavi in mano" di una certa dimensione, anche per la crescente concorrenza tra gli operatori del settore installazione, potrà scendere sotto i 2 euro/Wp installato, la metà di quanto costa ora.

A quei prezzi il conto energia non sarà più necessario.

Il passaggio, tuttavia, andrebbe gestito, in un paese come il nostro, con oculatezza.

L'attuale conto energia prevede un calo rapido di circa il 20% nel 2011 e di circa il 6% all'anno negli anni successivi.

Quindi nel 2020 il conto energia sarà meno del 50%, in termini nominali (ancora meno in termini reali), di oggi e quasi sicuramente inferiore al costo medio di un kWh a quella data. Come avete visto sopra, la cosa potrebbe stare in piedi, in prospettiva, anche cosi.

C'e' un piccolo problema.

Per le installazioni medio grandi, che sono poi la stragrande maggioranza in termini quantitativi assoluti, il margine operativo sta da qualche parte tra il 10 ed il 20%.

A fine 2011, quindi, con un ribasso previsto dalla legge di quasi il 20% delle tariffe, si arriverà a rendere antieconomici gli impianti più grandi e solo marginalmente interessanti gli altri.

I prezzi, per motivi vari, dei pannelli tradizionali in silicio non possono scendere ancora molto e quindi, già dal 2012, potrebbe esservi un crollo nella domanda, con conseguenti risvolti negativi sull'occupazione nel settore.

Circa 20.000 addetti, che, come avrete visto in questo post, ci costano circa 600 milioni di euro/anno, ovvero probabilmente meno della metà di quanto ci costano i lavoratori della Fiat, che sono un numero equivalente.

Cosi stando le cose parrebbe che da noi il fotovoltaico possa concludere la sua corsa entro la fine del 2011 o 2012.

In realtà, però, i pannelli in film sottile, come si è visto, hanno ampi margini di profittabilità e quindi, sintesi, arriveranno a costituire la stragrande maggioranza del mercato da qui a due anni.

Bisogna vedere se, essendo ancora quasi completamente sconosciuti in italia, basti dire che, piccolo outing, l'impianto che abbiamo appena finito a Caprese Michelangelo è uno dei più grandi installati finora in Italia, potranno arrivare in tempo per salvare il settore.

Sarebbe una ottima idea, quindi, cominciare a produrli anche da noi, cosi realizzando una filiera chiusa.

Purtroppo La Marcegaglia, mentre tuona contro i fannulloni, i sindacati, il governo ignavo e proclama la necessità di ritornare all'efficienza etc. etc. si dimentica di chiedersi e di spiegarci come mai, da 5 anni a questa parte, dopo aver ricevuto un congruo finanziamento pubblico, non partono le linee di produzione in film sottile della sua Arendi.

Nello stesso settore si sta muovendo anche Stm che dovrebbe ottenere dal CIPE un finanziamento da 47 milioni di euro per realizzare un nuovo stabilimento in Sicilia, da 160 MWp/anno.

Praticamente, ancora nel 2010, l'italia è l'ultimo produttore di fotovoltaico tra i paesi avanzati.

Ci vorrebbe, solo per il nostro fabbisogno , almeno 4 o 5 volte la potenzialità degli stabilimenti della Marcegaglia (quando come e se entrerà mai in produzione, ancora non pare operativa) e della STM, sommati assieme.

Considerando i tempi tecnici per realizzare gli stabilimenti la cosa non è destinata a cambiare significativamente, almeno nei prossimi tre o quattro anni.

Continueremo, per un pezzo, ad essere "colonizzati" da chi si è mosso presto e bene, senza aspettare prebende e finanziamenti dall'alto.

First Solar, ultimi noi.

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Oggi, 8 settembre del 2010

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Sembrano passati 30 anni. C'erano Bertinotti, AN e Rifondazione Comunista. Topo Gigio Veltroni era osannato dai media di regime come l'uomo nuovo, come succede ora per Fini.
Oggi, 8 settembre del 2010, tre anni dopo il primo V-day, 350.000 firme certificate sono ancora ignorate. Marciscono negli scantinati del Senato. Schifani, pagato con soldi pubblici per fare il presidente del Senato, non è riuscito a mettere all'ordine del giorno le tre proposte di legge popolare. Non ha trovato il tempo, tra un Lodo Alfano e un Legittimo Impedimento. Come si dovrebbe chiamare questo comportamento? Ignorare la richiesta di 350.000 cittadini? Eversivo? Antidemocratico? Squadrista (per dirla alla FassinoinSerafini)? Mafioso? Omertoso? Schifoso? Eroico (per dirla alla Mangano)?
Per Schifani le nostre firme sono carta da cesso e lo sono anche per il pdmenoelle, il partito dell'opposizione collaborativa. Domenica a Torino, un ragazzo ha esposto uno striscione con una domanda a Schifani: "Dove sono le 350.000 firme di Parlamento Pulito?". Schifani era in gentile compagnia inciucista con Fassino, entrambi seduti nel bel mezzo di una piazza pubblica. Una risposta era doverosa, se non per il suo ruolo istituzionale, almeno per rispetto dei presenti, per non fare la figura di chi se ne fotte sempre e comunque. L'unica reazione è venuta dal servizio d'ordine che ha strappato lo striscione dalle mani del ragazzo. Con che diritto questi fasciocomunisti impediscono con la violenza una domanda legittima da parte di un cittadino? Gli squadristi sono loro che si riempiono la bocca di Costituzione, ma si guardano bene dal farla applicare. Quello striscione, con quelle parole, deve inseguire Schifani ovunque vada. Come un promemoria, un appunto democratico. Lo stracceranno mille volte? Lo riproporremo mille volte. Lo riprenderemo mille volte con un video.
La reazione di questi spaventapasseri della Repubblica, dei partiti e dei loro scribacchini, gli stessi che insultarono il V-day, da D'Alema a Casini, lo chiamarono populista e qualunquista, è sempre la stessa. Quando il cittadino pretende di occuparsi della cosa pubblica si chiudono a riccio. Nulla entra e nulla esce dal Palazzo della Casta. E' la regola fissa della politica italiana. Le leggi di iniziativa popolare e i referendum sono stati cancellati di fatto, le prime insabbiate, i secondi boicottati. Il Parlamento è eletto dai partiti, non dagli elettori. L'Italia NON è da tempo un Paese democratico, e come può esserlo se i cittadini non hanno voce? Il Parlamento è incostituzionale.
Si discute in questi giorni di riforma della legge elettorale. I vecchi tromboni ridanno voce ai loro strumenti di ingegneria politica per non far capire nulla alla gente. Nessun partito può chiamarsi fuori da questa vergogna, di essere alla Camera o al Senato senza che gli elettori abbiano potuto scegliere i candidati, di aver tollerato parlamentari condannati in via definitiva o in primo e secondo grado per contiguità mafiose, di fare il politico professionista oltre i due mandati spesso con corredo di mogli, figli, amanti, portaborse, dipendenti, avvocati, cognati per combattere la solitudine. Schifani è avvertito. Se non metterà in discussione al più presto al Senato la legge popolare "Parlamento Pulito" (elezione diretta del candidato, due mandati, nessun condannato in via definitiva) chiederò ai firmatari di venirlo a chiedere direttamente a Roma, sarà una gita per la democrazia.

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06/09/10

Omicidio Vassallo. Ucciso per i milioni dell'energia verde?


Segnatevi questa data sul calendario: per la prima volta, in Italia, la criminalità organizzata ammazza un politico ambientalista e proprio per il suo impegno sull'ambiente, la sostenibilità, la riqualificazione, l'energia. Mi auguro sia anche l'ultimo, ma qualcosa mi dice che probabilmente non sarà così. Finora, gli amministratori locali che sono finiti crivellati dalle "menti raffinatissime" si erano messi per traverso sui soliti traffici di cemento e calcestruzzo, appalti, opere pubbliche. Stavolta no.

Mi dicono amici vicini ad Acciaroli che, da quando Vassallo era sindaco, sembrava di stare in una città del Trentino. E non solo per quanto riguarda gli spazi pubblici: anche i negozi, le aree private, erano rinate ad una nuova vita. Le idee del sindaco erano penetrate profondamente nella mentalità della popolazione, che lo appoggiava e aveva imparato a valorizzare il proprio territorio. Vassallo sosteneva che non si devono buttare soldi per opere inutili che portano voti, bensì investire per sistemare i fiumi, gli acquedotti, il territorio. La sua cittadina vanta il 70% di raccolta differenziata, in Campania.

Viene subito in mente il caso di Camigliano, il comune virtuoso sciolto perché disobbediente: faceva la differenziata invece di conferire in discarica come la legge di quella provincia comanda. Ma qui si è finiti molto diversamente, si è finiti con un morto sull'asfalto, e le mafie non ammazzano se possono farti smettere in altri modi.

Così, si cercano motivazioni più sostanziali. E ricordo Saviano, quando racconta che finché fai l'anticamorra nel tuo paesino nessuno dice nulla, ma se trovi risonanza al di fuori, se diventi insomma un simbolo, allora hai firmato la tua condanna. E proprio tra pochi giorni, Acciaroli avrebbe dovuto ospitare per la prima volta nella sua storia un importante convegno su tematiche ambientali, l'energia e la decrescita. Promosso dal Comune, organizzato da un'associazione di Parma, sponsorizzato da Slow Food, sostenuto dai MeetUp di Grillo, vedeva tra i relatori anche Maurizio Pallante del Movimento della Decrescita e, in un primo momento, anche l'economista italo-britannica Loretta Napoleoni. Oltre a sindaci di mezzo Cilento, professori universitari e artisti di fama nazionale. Saviano ci ha insegnato che non si può salire alla ribalta nazionale, perché i simboli diventano poi intoccabili: e la camorra non avrebbe mai consentito che il Cilento diventasse la Val di Susa della sostenibilità al Sud.

Ma c'è di più. Alcune fonti dirette mi hanno raccontato anche di un finanziamento regionale di ben 70 milioni di euro, destinato al Cilento, per lo sviluppo di del Parco e dell'autonomia energetica locale. Un finanziamento già assegnato a 46 Comuni della zona e a Legambiente, ed era in corso lo studio del progetto per poter poi accedere al fondo. Riportava Il Giornale del Cilento nel gennaio scorso:

L’idea progettuale, pensata dal presidente della comunità del Parco del Cilento, Angelo Vassallo, è riuscita a coinvolgere, per la prima volta, tutto un territorio che, per questo, ha smesso di pensare “per campanile”, riunendo tecnici, amministratori, privati e politici, realizzando così, l’idea del grande Parco. La Regione Campania ha messo a disposizione per l’intero sistema 70 milioni di euro, che andranno ad essere completati da interventi del privato sociale ed economico, che ammonteranno complessivamente a 128 milioni di euro, di cui 5 milioni destinati alle PMI per gli aiuti sulle riconversioni, per finanziare l’energia alternativa, con un ulteriore possibilità di accesso al microcredito attraverso il Fondo Verde.

Si ammazzano i simboli. Ma soprattutto, si ammazzano i simboli che si avviano a gestire decine di milioni in modo non gradito.

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Passaparola 06/09/2010. Liberi fischi in libero Stato

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Il sindaco anti-camorra di Pollica ucciso in un agguato, i killer gli sparano nove volte

Angelo Vassallo, 57 anni, è stato colpito intorno alle 2 di questa mattina mentre era alla guida della sua auto. Rientrava a casa in una stradina dietro la sua abitazione

http://static.blogo.it/ecoblog/AngeloVassallo_01.jpgUcciso a colpi di pistola il sindaco di Pollica, comune del Cilento noto per la bandiera blu che viene assegnata da tempo ogni anno alle sue acque. Angelo Vassallo, 57 anni, è stato colpito intorno alle 2 di questa mattina mentre era alla guida della sua auto, una Audi station vagon grigia, e rientrava a casa in una stradina dietro la sua abitazione. Secondo i primi rilievi delle indagini condotte dal pm Alfredo Greco, Vassallo è stato colpito con almeno nove colpi di pistola sparati dal finestrino verso di lui. La pista seguita dagli inquirenti in questo momento privilegia la vita amministrativa dell’ucciso, anche se non trascura altri possibili moventi. Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, Vassallo sarebbe stato denunciato per estorsione, concussione e reati contro l’amministrazione della giustizia.

A dare l’allarme, la moglie di Angelo Vassallo. L’uomo era già stato sindaco del Comune di Pollica, ma nella scorsa tornata elettorale si era candidato da solo con una lista civica, Cilento pulito, sempre però nell’ambito della coalizione di centrosinistra. La coppia ha due figli.

La vittima era nata a Acciaroli 57 anni fa, il 22 settembre del 1953. Era stato eletto per la prima volta sindaco il 3 aprile del 2005. Il primo cittadino del Comune di Pollica, dal 24 giugno 2004 al 2009, ha ricoperto anche il ruolo di Consigliere della Provincia di Salerno.

Una prima ricostruzione colloca la morte tra le 22.30 e le 23.30 di ieri notte. Vassallo stava rientrando a casa percorrendo una strada comunale stretta, ripida e in salita, completata da poco piu’ di un anno, nei pressi del depuratore, quando, poco prima del bivio che conduce alla sua abitazione, la sua auto è stata bloccata da un’altra che veniva contromano. Una persona, forse due, si sono avvicinate al finestrino e hanno esploso colpi da una pistola calibro 9 in rapida successione, centrando il cuore, la testa e la gola del sindacfo, seduto ancora al posto di guida. Sul posto, ora, un fascio di fiori e tracce di sangue.

Il sindaco fino alle 17 di ieri era con i primi cittadini della Comunità Parco del Cilento, di cui era presidente, a Cuccaro vetere, per un incontro in cui fare il punto dei problemi dell’ente parco. “Era tranquillo – sottolinea il sindaco di Cuccaro Simone Valiante. Intorno all’una di notte, la moglie di Vassallo, non vedendolo rientrare, ha prima cercato il cognato, poi è uscita di casa a cercarlo e lo ha trovato morto. La zona in cui l’auto era ferma è isolata, solo circa 300 metri dopo c’è la prima casa abitata, e quella del sindaco è a 500 metri in linea d’aria, ma nascosta da una serie di curve.

“Negli ultimi tempi era preoccupato e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l’illegalita’ ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava”. Il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Alfredo Greco aveva una conoscenza diretta della vittima dell’agguato. “Ci sono molte piste da seguire – dice il magistrato – e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente. Non sappiamo ancora neppure se abbia agito una o più persone. Si può pensare di tutto”.

Vassallo era stato rieletto primo cittadino del comune salernitano diviso in due frazioni nel marzo di questo anno. Candidatosi con una lista civica di orientamento di centro sinistra “Insieme per Pollica” governava Pollica-Acciaroli dal 2005. Era detto il “sindaco pescatore”, dato la sua attività imprenditoriale nel settore ittico gestita insieme al fratello, e le sue battaglie per la legalità e il rispetto dell’ambiente, su cui aveva investito come amministratore pubblico, avevano fruttato alla localita’ costiera cilentana riconoscimenti quali le bandiere blu e un rilancio turistico. Moglie e figli di Vassallo gestiscono attivita’ di ristorazione. Il pm di Vallo della Lucania, ai microfoni del Tg1 ha ricordato come fosse “un simbolo di legalità. Era un uomo che si batteva contro l’illegalità ed era sempre in prima linea”.

“L’agguato in cui è stato ucciso il sindaco Vassallo è un fatto di sangue gravissimo”. Lo sottolinea il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli. “Sono vicino alla famiglia di Vassallo – continua Cirielli – colpita dalla tragedia sulla quale stanno indagando i carabinieri. Auspico un intervento massiccio delle forze dell’ordine per far luce sull’efferato assassinio del primo cittadino di Pollica”.

dal Fatto Quotidiano

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Peggiorare più lentamente non significa migliorare


Venerdì scorso è uscito dal cilindro un rapporto occupazionale BLS "NEGATIVO ma meglio delle attese", che tanto ha riscaldato gli animi dei coca-cow-boys e di un Obama alla disperata ricerca di risultati positivi da buttare nell'arena delle imminenti mid-term elections...

Oltre al solito GRAFICO di Calculated Risk (sopra riportato) che in modo assai eloquente visualizza la PEGGIORE CRISI OCCUPAZIONALE dai tempi della Seconda Guerra Mondiale,
è interessante analizzare due o tre dati che ci aiutino a mettere a fuoco la situazione occupazionale americana in una PROSPETTIVA Realistica e non Wallstreet-dipendente.
Infatti, come spiegavo ai primi di agosto in Pessimo rapporto occupazionale USA = Ottima Notizia per le Borse, un elevato livello di disoccupazione può addirittura essere un segnale bullish per i mercati...

1- Considerando la crescita della forza lavoro americana causata dall'evoluzione demografica e dall'immigrazione, per rispristinare il tasso di disoccupazione al 5% pre-Grande-Crisi Obama dovrebbe creare +230mila posti di lavoro al mese da oggi fino alla fine del 2016...sempreché venga ri-eletto per il secondo mandato.
A quanto mi risulta nei primi 8 mesi del 2010 sono stati creati circa +230mila posti di lavoro...ovvero l'entità che avrebbe duvuto essere "creata" in un singolo mese.
Come si possa esultare od anche solo parlare di un trend in miglioramento rimane un mistero pre-elettorale....
ed ancora un calcolo molto significativo:
...We would need 9 X 120,000 = 1,080,000 net private sector jobs in the nine months since last December in order to be able to hold the trend unemployment rate steady (N.d.R. sono necessari almeno +120mila posti di lavoro al mese SOLO per NON FAR PEGGIORARE il tasso di disoccupazione dal +9,6%....)
Things in the labor market are not getting worse quickly.
But things in the labor market are far from better by any sane metric.....

2- In effetti non si tagliano più 700mila posti di lavoro tutti i mesi come accadeva nel 2008/inizio 2009: questo indubbiamente è un miglioramento. ;-)
Però ci si vanta di aver tamponato l'emoraggia...solo dopo che una buona parte del "sangue" ha abbandonato "il corpo" della forza lavoro americana.
Infatti sono stati 7,5/8,5 milioni i posti di lavoro "tagliati" dalla Corporate America durante la Grande Crisi: vi posso assicurare che una forchetta di oscillazione di 1 milione di posti di lavoro è assolutamente fisiologica in queste "taroccabilissime" statistiche occupazionali...
Se calcoliamo anche gli scoraggiati, i fuori statistica ed i sotto-occupati "a forza" (filtro BLS U6= disoccupazione estesa) arriviamo a circa 15 milioni.
In totale i disoccupati negli USA sarebbero circa 25 milioni, considerando anche "gli emarginati" che già esistevano pre-Grande Crisi.
Ma adesso arriva il bello: secondo il mitico ZeroHedge la popolazione americana dal 2007 ad oggi sarebbe aumentata di quasi 7 milioni di unità, mentre paradossalmente la forza lavoro sarebbe diminuita....
...One of the most peculiar observations of this depression started in December 2007 is that while the total US population has increased by 6.8 million from 303.3 million to just over 310 million in July 2010, over the same 32 month period, the civilian labor force has declined from 153.9 million to 153.6 million.....
Mmmmm.....eliminando i Voodoo e le macumbe del BLS verrebbe fuori un interessante risultato: conteggiando anche questa crescita demografica, i posti di lavoro PERSI negli USA a causa della Grande Crisi schizzerebbero ad 11,2 milioni.
Non sarà un calcolo "canonico" ma lo trovo molto significativo per meglio comprendere quale BUCO NERO occupazionale andrebbe riempito (e non solo tappato...).

3- A questo punto torniamo (tanto per cambiare) ai miei soliti "chiodi fissi" della sudamericanizzazione e del turn-over dei lavoratori/consumatori: si prospetta un livello "endemico" di disoccupazione delle economie avanzate assai più elevato del passato perchè molti posti di lavoro persi con la Grande Crisi non "torneranno mai più indietro"....
Vedi il mio classico Ci stanno sostituendo (od almeno ci stanno provando...)
o vedi i mitici permanently unemployable del mio articolo Dow Jones a 20.000, con qualche "piiiiiccola" controindicazione...
Oppure avete l'imbarazzo della scelta all'interno di questo BLOG
- Per chi non l'avesse ancora capito....
- Gutta cavat lapidem
- L'equalizzatore globale
- Ormai del consumatore americano non gliene frega più un cazzo a nessuno (o quasi)
etc etc etc

Alla fin fine se ne stanno accorgendo addirittura gli Economisti...:-)
- Unemployment Rate To Remain High, Many Jobs Aren't Coming Back, Economists Say
- Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde...

Per i cittadini americani OGGI sarà sicuramente la peggiore Festa del Labor Day dal lontano 1945...

STEFANO BASSI
IL GRANDE BLUFF

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05/09/10

La fine della Casta

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Sono bastati dei fischi a Schifanibastalaparola e a FassinoinSerafini per scatenare un'isteria di massa. Il Sistema è ormai uno scolapasta, i liquami escono da mille buchi, impossibile tapparli tutti. Sembra una cristalleria piena di bicchieri, uno vicino all'altro, in cui è sufficiente farne cadere uno perché tutti precipitino al suolo in mille pezzi. Il Sistema fa quadrato, al modo della vecchia formazione della testuggine romana, tutti difendono tutti. In piazza, ieri, a fare domande scomode a Schifani c'erano dei cittadini, ma non era presente NESSUN esponente di partito. Le 350.000 firme di "Parlamento Pulito" marciscono in Senato perché una legge che restituisca ai cittadini il diritto di scelta del candidato e elimini i professionisti della politica (chi non lo è?) con un massimo di due mandati non la vuole nessuno. Sarebbe la fine della casta. Tin, tin, tin, I primi bicchieri oscillano, chi sarà il primo a frantumarsi?

Testimonianza del MoVimento 5 Stelle Piemonte.

"Il Movimento 5 Stelle ha aderito alla manifestazione contro l'intervento di Schifani alla “Festa Democratica” nel dibattito su istituzioni e legalità. La nostra intenzione, nel pieno rispetto della festa del Partito Democratico, era di poter rivolgere delle domande alla seconda carica dello Stato, quali la mancata discussione della proposta di legge popolare per un “Parlamento Pulito” sottoscritta da 350.000 cittadini italiani nel 2007 e chiarimenti riguardanti la sua vicinanza a persone condannate per mafia. Ciò è stato impedito, trattenendo diversi manifestanti fuori dall'area del dibattito da un cordone di Polizia in tenuta antisommossa.
Un nostro attivista, mentre Fassino e Giubilei gridavano “fascisti” e squadristi” alle persone che manifestavano all'esterno dell'area del dibattito dopo che era stato loro impedito di entrare, ha mostrato uno striscione che chiedeva conto delle 350.000 firme del primo V-Day. Nelle immagini, Ivan Della Valle è stato aggredito da un addetto alla sicurezza che lo ha spintonato e, con l'aiuto di un'altra persona, gettato a terra con una gomitata. Risultato: tanto spavento, una contusione al viso, camicia e cintura strappate. Contro l'energumeno “democratico” verrà probabilmente sporta denuncia. Gli atteggiamenti di Fassino e Giubilei, non stupiscono affatto, sono un ulteriore segno del degrado morale al quale siamo arrivati. Piuttosto fa rabbia e dolore vedere parte della base del partito, persone che si definiscono “democratiche” e “di sinistra” gridare “fascisti” a cittadini che manifestano dissenso e avversione alla mafia. La mafia non è solo questione di indagini e processi, ma anche di mentalità omertosa, e in quanto tale, connivente. Pensare poi che la questione politica si riduca ancora allo scontro tra fascisti ed antifascisti e tra destri e sinistri è non solo fuorviante ma anche offensivo. La legalità deve essere alla base di ogni nostra singola azione, ancor più la politica deve essere fatta con la certezza delle “mani pulite”. Questo è solo l'inizio, continueremo a lavorare per riprendere in mano la nostra Regione, il Piemonte, ed il nostro Paese".

MoVimento 5 Stelle Piemonte

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Fischiare e fare "boo": la base della democrazia.

Quando sono stata a Cuba, tutti parlavano male di Castro. Sussurrando, coprendosi la bocca e facendo attenzione ai passanti. Nessuno si sarebbe sognato di andare a fischiarlo ad un comizio.

Il fatto che qui si possa liberamente contestare un potente per la strada, fischiandolo, facendo "booo", mostrando cartelli, era oggetto di invidia da parte degli amici cubani. Ho spiegato loro che non è che serva poi a molto, quanto a risultati, ma sembrava comunque che ci avrebbero tenuto moltissimo a poter esprimere il loro dissenso pubblicamente e in faccia a chi comanda.

Ora scopro che invece non è così. Che nel nostro Paese dove tutti si riempiono la bocca con la parola "democrazia", i sepolcri imbiancati fremono di indignazione se un cittadino che osa fare "booo" al pezzo grosso. "Non l'hanno fatto parlare! Non è democratico!", squittiscono. Dimenticando che l'unico modo per parlare e farsi ascoltare, per i cittadini, è quello di esprimersi pubbicamente e rumorosamente: non hanno spazio in TV e sui giornali, contrariamente alla loro povera vittima. Come dovrebbero esprimere il loro dissenso? Unicamente "col voto"? Siamo davvero sicuri che la democrazia sia solo mettere una crocetta ogni cinque anni e poi tornare a casa e stare buoni fino alla prossima occasione?

Mi spiace per i signori "potenti", ma qualcuno dovrebbe spiegare loro che democrazia non significa che loro siano liberi di esprimersi e il servo della gleba invece no; che democrazia significa invece correre il rischio di essere pubblicamente chiamati "mafiosi"o "ladri" dai cittadini esasperati, i quali hanno diritto di farlo e non possono essere perseguiti per questo.

Pretendere che un politico stia sullo stesso piano del cittadino ("Io adesso parlo liberamente a 4 milioni di telespettatori, poi tu sarai liberissimo di parlare a tua sorella e tuo cognato") è un'astuta presa per i fondelli, che ci impartisce anche lezioni di buona educazione come fossimo bambini dell'asilo. Eh no, cari miei, siamo in democrazia allora vi beccate i fischi e ogni tanto non riuscite a parlare.

E abbiate, almeno, la furbizia di fare finta di starci. In fin dei conti, è su questi dettagli che si regge il teatrino.

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03/09/10

A chi vanno davvero i finanziamenti a disposizione del conto energia


A chi vanno i finanziamenti a disposizione del conto energia?

Una breve sintesi, per chi vuol andare al sodo.

Non alle rinnovabili.

Non al fotovoltaico, questo è certo.

Allo stato attuale, A REGIME, non più del 20% del conto energia sarà legato al fotovoltaico.

Segue verifica.

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Di rientro dalle vacanze, cuffietta e tutto il resto, ecco la lavandaia di Via Dell'Oche nuovamente al lavoro per voi, con le poche cifre che è necessario conoscere.

Il conto energia è pagato, in sostanza da tutti gli utenti con una addizionale in bolletta, componente A3.

Grosso modo si tratta, in tutto, di circa 3 miliardi di euro, si veda qui gli ultimi dati disponibili.

Nel 2007 erano 3.4 miliardi, nel 2008 3.15 miliardi.

Il fotovoltaico attualmente installato, circa 1200 MWp, prendendo un costo medio di 0.38 euro/kWh e 1300 kWh/kWp ( misura pessimisitica, ad onor del vero) a regime costerà, nel caso peggiore circa 600 milioni/anno.

Ci farà risparmiare, tuttavia e questo NON si dice mai, almeno 185 milioni di euro di bolletta petrolifera (il petrolio che NON consumeremo per la produzione di energia elettrica, questo finchè avremo centrali ad olio combustibile, ovviamente).

Il conto energia riguarda anche l'eolico ma per ora, dato che si applica agli impianti sotto i 200kW, questa voce ha costi trascurabili.

I certificati verdi si vendono, invece, sul mercato e sono soggetti a forte fluttuazione.

I 3 miliardi di euro attuali del conto energia, quindi, con una rapida estrapolazione, consentirebbero, a regime, di aumentare per 5 volte, ovvero fino a 6 GWp, l'installato fotovoltaico SENZA AGGRAVI per gli utenti.

Semplicemente basterebbe smettere di incentivare con una tariffa dedicata alle rinnovabili quel che non è rinnovabile per niente ma anzi rappresenta il peggio del peggio dal punto di vista dell'inquinamento, del rischio pe la popolazione e dello spreco di risorse.

Storicamente, infatti, sono circa VENTI ANNI che si finanzianano impianti nocivi, poco produttivi e dispendiosi, cosi facendo la fortuna, fra le altre, delle famiglie Moratti (Saras) e Garrone ( Erg).

Si tratta del ben noto e comprovato Scandalo CIP6, denunciato tra i primi dal decano di Aspo italia, Leonardo Libero, di cui troverete ampia traccia in rete.

Ne abbiamo parlato anche noi, di sfuggita, si veda questa lettera aperta.

In sintesi: uno spreco di risorse che ci è costato, finora più di 30 miliardi di euro.

I numeri ci dicono che, allo stato, questo spreco non è per niente finito e che ci vuole coraggio (eufemismo) per parlare degli "elevati costi" del fotovoltaico senza ricordare QUESTI sprechi vergognosi.

Cosi come stanno le cose, purtroppo, ancora per molti anni la maggior parte dei finanziamenti andranno a fonti che di rinnovabile non hanno nulla, quindi il conto finale sarà MOLTO più alto.

Anche perchè l'Italia è stata condannata in sede CEE e sta pagando ulteriori multe ed ammende.

Piccola chiosa:

il nucleare, giusto per cominciare a discutere dei costi di smantellamento, che NON abbiamo più da oltre venti anni, ci costa, dopo tutto questo tempo e con millanta miliardi già versati, ancora circa 200 milioni di euro l'anno, sempre in bolletta, componente MCT.

Fonte articolo

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