12/12/09

Presi per il virus/2

Nuova tragicomica puntata della saga dell’”influenza A”, quella - per capirci - nota ai più come la suina.

Scrive infatti oggi il “Corriere della Sera”:

L’estate scorsa il Ministe ro della salute parlava di 48 milioni di dosi di vaccino anti-influenza A da somministrare alla popolazione italiana in due tranche , una prima di Natale e una dopo. E firmava il primo contratto di acquisto. Obiettivo: proteggere 24 milioni di cittadi ni dal virus H1N1. Al 6 dicembre 2009, le persone vaccinate risultavano 689.172 (…) In altre parole: finora è sta ta utilizzata circa una dose ogni 70 ordina te.

Difficile dire perchè gli italiani si siano tenuti ben alla larga da siringhe e batufoli di cotone. Ma forse c’entra qualcosa il fatto che la cosidetta “influenza dei porci” si sia rivelata una delle pandemie più blande - o se preferite più fuffa - della storia della medicina contemporanea. Si potrebbe - comunque e nel dubbio - chiedere spiegazioni a riguardo al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che dall’alto del suo dicastero aveva spinto il governo a firmare quel benedetto contratto per quei benedetti vaccini, pagati - è d’uopo ricordare - la modica cifra di 200 milioni di euro (secondo indiscrezioni pubblicate sempre dal Corriere). Vaccini che - a meno di un improbabile rush finale - rimarranno a fare bella mostra di sè in qualche armadio.

Ma può un ministro sapere tutto? No. Ecco: nel caso in cui Sacconi non sapesse che dire e che pesci pigliare, suggeriamo - nel nostro piccolo - di chiedere lumi a un esperto. Per esempio a quella che è la moglie di Sacconi, al secolo Enrica Giorgetti. Che - guardacaso - è direttore generale di Farmindustria, la lobby degli industriali del farmaco. No, così, per dire.

P.S. Dell’”amore” di Sacconi per Farmindustria, trovate notizia nel libro “La Fiera della Sanità”, scritto dalla giornalista de “L’espresso”, Daniela Minerva. Se non sapete che regalarvi a Natale, mi permetto di suggerirvi di comprarlo. Almeno questi non saranno soldi buttati.

Fonte articolo

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