30/04/10

Hera e la lavatrice


I rifiuti dovrebbero essere pagati ai cittadini. Non essere i cittadini a pagare per il loro smaltimento. Più Vedelago e meno Hera.
"Mi chiamo Alessandra, abito a Faenza e pago regolarmente lo smaltimento rifiuti ad Hera. La maggior parte dei Comuni dell'Emilia Romagna si serve di Hera per smaltire i rifiuti, quindi siamo obbligati a scegliere anche noi questa ditta di servizi. Alcuni giorni fa si è rotta la lavatrice (oltre venti annni di onesto servizio), ne vado ad acquistare una nuova alla Coop, che mi dice che non fa il ritiro del vecchio, ma che provvede Hera. Chiamo Hera ed un impiegato del call center mi risponde che a Faenza non ritirano i rifiuti ingombranti elettronici, ma bisogna portarli all'isola ecologica. Rispondo :"Come faccio, sono cinquanta chili di peso, non la riesco nemmeno a spostare in piano la lavatrice, figuriamoci a caricarla in macchina, e poi in macchina non ci sta mica". La risposta :"Allora si deve rivolgere ad un privato". Ricapitolando: io civilmente mi preoccupo di non mollare una lavatrice sul bordo della strada e mi dicono che, dopo aver pagato già lo smaltimento rifiuti, devo pagare ulteriormente per smaltire la lavatrice. Allora perché li devo pagare? Differenzio tutto io, rompo i coglioni al bimbo di quattro anni per spiegargli dove si mette il vetro, dove la plastica, dove la carta e poi gli insegnerò che le lavatrici vanno lasciate sul suolo pubblico...magari davanti alla casa di uno dei papaveri di Hera, tanto se pago io l'autista di un furgone andrò ben dove mi pare!".

di Alessandra G.


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Grillo 168 - Woodstock a 5 Stelle

grillo168-32.jpg

Facciamo un po’ il punto di quello che è successo dopo queste elezioni del MoVimento 5 stelle. Esistiamo! E la prova che esistiamo è proprio il fatto che non ne parla nessuno. Non parlarne certifica la nostra esistenza in vita. D’altronde parlano di gente inesistente, gente come Napolitano, come Gasparri, come D’Alema parlano tutti i giorni di gente che non esiste, chiaramente non parlano di noi che esistiamo. Ma esistiamo alla grande!
Voglio ringraziare i giornalisti, l’Annunziata, che non è una giornalista, è una collega straordinaria, che ha detto in televisione che in fondo cosa parlate del MoVimento 5 Stelle ha preso i voti che ha preso Mastella. Ma io ti ringrazio cara collega, primo perché abbiamo preso i voti che ha preso Mastella alle europee le abbiamo prese in 5 regioni solamente, 500 mila voti; seconda cosa, cosa abbiamo speso noi? Hai presente cosa ci è costato eleggere Mastella? Noi abbiamo speso in 5 regioni circa 40 mila Euro, divisi per i 500 mila voti, sono grosso modo 8 centesimi a voto. So che è una cifra esorbitante, lo so, ma faremo di meno. Ti pregherei di fare due conti anche tu, Annunziata, perché tu i conti li sai fare. Noi abbiamo speso niente, anzi non abbiamo neppure preso i rimborsi elettorali, quasi 2 milioni di Euro. Vogliamo dare un esempio. Questi ragazzi stanno dando un esempio straordinario. Si sono diminuiti lo stipendio, si sono autolimitati lo stipendio da 10 mila Euro di consigliere regionale lo portano a 2/2.500. Sono perfetti! Questo MoVimento andrà avanti e si sta espandendo, ci saranno sempre più iscritti. Il movimento è anche on line, è il MoVimento nazionale, lanceremo il portale a fine giugno e si potranno poi discutere tutte le idee sul fare liste, civiche, regionali, comunali. Lo faremo insieme. Il principio di uno vale uno sarà finalmente applicato. Questo è un MoVimento nuovo, ci stanno studiando in tutto il mondo. Qui non ne parlate, ma ne parlano all’estero, all’estero dicono una cosa meravigliosa che voi non fate filtrare qui, ma non importa. Ci rafforzate sempre di più.
Volevamo fare un V-day sull’acqua l'8 maggio. Non è che noi non siamo più d’accordo per farlo, ma visto che tanti movimenti hanno già fatto un grande lavoro di raccolta firme, noi appoggeremo i movimenti territoriali che potranno essere appoggiati, se loro lo riterranno opportuno, anche dal nostro blog e da me personalmente. Quindi noi andiamo avanti.
Quindi non scoraggiatevi, siamo partiti non ci ferma più nessuno, cominciate a chiedervi cosa sta succedendo vicino a voi!
Se siete d’accordo facciamo il Woodstock del MoVimento a 5 stelle. Aiutatemi a vedere dove possiamo farlo. Una riunione senza raccolta firme, senza niente, dove ognuno porta un po’ di allegria, ci troviamo, ci guardiamo in faccia, ci diciamo di tutto. Facciamo un po’ di cose, con la musica, magari con esposizioni di rinnovabili, di filiere corte, di prodotti autoctoni. Fatevi venire qualche idea di dove poterlo fare, la Woodstock del MoVimento a 5 stelle.
Vi abbraccio e torno nell’ombra che è il nostro posto l’ombra, ma un giorno o l’altro saremo la luce, quella vera!
Ciao a tutti.

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Grecia: nessuna crepa nella DIGA è tollerabile (anche minima)

Come ribadisco da lungo tempo: nessuna crepa nella DIGA è tollerabile (anche minima), altrimenti rischia di venire giù tutto.

Il piano di aiuti alla Grecia SAREBBE (condizionale obbligatorio) in dirittura d'arrivo (FORSE): parliamo di 45 miliardi (30+15)...cioè no, scusate, volevo dire 90 miliardi, anzi no 120 miliardi...uffaaaa mi correggo 135 miliardi....
RIPETO PARLIAMO DI....

Naturalmente, come abbiamo già spiegato 1000 volte, questo TAMPONE non risolverà i problemi STRUTTURALI della Grecia (e quindi quelli dell'EURO): pertanto, nel medio-lungo termine, quasi sicuramente rischiano di essere soldi buttati, che potevano essere meglio impiegati.
Ma per la speculazione rialzista (adesso è il suo turno) è una vera e propria manna.
Dunque la borsa ellenica sta festeggiando con un pirotecnico rimbalzo da +9% (anche se rimane ancora a livelli abissali rispetto agli altri indici "euro").
Forse questo provvedimento di ieri ha contribuito un filino... Divieto di Short Selling alla Borsa di Atene
Il Portogallo festeggia con un rimbalzone da +4%.
E così via in ordine inverso: chi aveva perso di più rimbalza di più e chi aveva perso di meno rimbalza di meno.
Nota: l'unica che non rispetta le regole del giochino è l'Italia: prima o poi capirete il perchè...;-)
Tutti sta andando secondo schemi già visti.

Gli Speculatori che hanno scommesso (prima giù e poi su) stanno godendo come dei ricci e passeranno all'incasso. Le scommesse sugli asset-cessi ormai sono una certezza nonchè una miniera d'oro.
Le banche esposte esultano e si permettono di regalarci perle di saggezza: "Grecia, banche tedesche: ristrutturare debito non è soluzione". E ci mancherebbe! Con la ristrutturazione il conto l'avrebbero pagato anche loro...
Del Moral Hazard abbiamo già parlato a sufficienza stamattina.
E delle conseguenze sistemiche e strutturali...non ti curar di loro ma guarda e passa...

Il CONTO ELLENICO poteva essere un po' suddiviso, magari alla romana...
Ed invece NO...lo pagheranno per intero sempre gli STESSI che per il +9% della Borsa Greca hanno un po' meno di che esultare...
Per esempio NOI italiani che avremo da pagare 5,5 miliardi nel 2010 + altri 10 miliardi nei due anni successivi: totale 15 miliardi (la cifra per il primo anno è confermata, mentre il resto è solo una stima, in attesa di conferma).
Immaginate cosa dovrà inventarsi il povero Tremonti per farli saltare fuori e che impatto avrà tutto questo sul nostro già carente e fragile sistema Italia.
Se pensate che ho dovuto fare un colletta di genitori per pagare la carta igienica dell'asilo statale di mia figlia...perchè non arrivavano i soldi da Roma...e parliamo di 16 euro....

Non illudetevi: le possibilita che "il prestito" ci venga restituito sono veramente MINIME, come ben hanno detto "gli economisti tedeschi"...
Grecia: Economisti Tedeschi Scettici Su Restituzione
Berlino, 28 apr
Non e' chiaro se la Grecia possa restituire gli aiuti che le saranno concessi.
Lo ha detto un influente economista tedesco, mentre in Germania, due terzi della popolazione sembra essere contrario alla concessione degli aiuti.
.....sulla possibilita' per Berlino di riavere i soldi che saranno prestati alla Grecia, Hans-Werner Sinn, a capo dell'istituto di ricerca Ifo e tra i maggiori consiglieri economici del governo tedesco, ha risposto: ''Se devo dire la verita', no''.
La Grecia, ha aggiunto l'economista, ''non sara' nella posizione di attuare il necessario rigore di bilancio'' e quindi eventualmente ''chiedera' alla Germania di rinunciare al debito''.
Oltre a cio', ha avvertito Sinn, l'aiuto alla Grecia potra' costituire un precedente per altri paesi dell'Eurozona che presentano alti deficit pubblici.
''Sarebbe comprensibile - ha proseguito Sinn - se gli italiani o gli spagnoli esercitassero pressioni su di noi per pagare, perche' sarebbe un importante precedente per loro''.

Dopo l'invasione delle Banche-Zombie che ancora si trascinano in giro per il mondo "truccate" da Banche-Vive e vegete
....la Grecia diventerà il primo caso di STATO-ZOMBIE,
portata fuori dai mercati e sussidiata per 3 anni (come minimo), messa sotto una campana di vetro (che le costerà molto cara), ridotta a lavorare e soffrire esclusivamente per ripagare il debito e senza possibilità di crescita.
IL DECOUPLING tra debito pubblico ed economia reale (con frizzanti trimestrali sopra le attese) IN GRECIA NON HA FUNZIONATO....
Vi spiegherò meglio questo concetto basilare un'altra volta.

Comunque non vi preoccupate: la Telenovelas ellenica non è finita...
Aspettiamo prima di tutto il PIANO nei particolari...
e poi aspettiamo di vedere SE, COME E QUANDO verrà messo in pratica.

Intanto, proprio durante la solita orgetta rialzista da annuncio dell'ennesimo bailout....
portiamoci avanti con il lavoro...per capire dove andranno a colpire i PROSSIMI ATTACCHI.
Sarà sempre più difficile stornarli, anche perchè se un bel bailout non si nega mai a nessuno...arriverà un giorno in cui....

Restiamo in attesa di qualche altro bel DOWNGRADE che magari ci toccherà MOLTO MOLTO DA VICINO....
INVECE certe SCANDALOSE ED ASSURDE TRIPLE AAA per ora non si toccano, come quella dell'UK ...
ADESSO è il turno dei PIIGS, dell'Europa Mediterranea.
L'Europa Nordica per ora è fuori dai giochi.

Ecco un bel grafico che rappresenta l'incremento di rischio delle banche Europee











Un altro bel grafico che rappresenta l'incremento di rischio delle banche Portoghesi











Poi facciamo qualche utile lettura...

Spagna e Portogallo, rischio contagio soprattutto per settore privato
Ubs vede con preoccupazione il crescente livello di indebitamento di famiglie, aziende e soprattutto istituti bancari dei due Paesi iberici. Anche se la situazione è molto diversa da Paese a Paese, il rischio di contagio della crisi greca è reale. Per questo gli analisti hanno deciso di confermare il rating sell sul Banco Santander, Bbva, Banco Popular e Sabadell...

Bellissimo ed interessantissimo questo articolo sulle banche elleniche che ormai hanno rating spazzatura come conseguenza prima del rating spazzatura assegnato alla Grecia.
Inoltre le banche elleniche hanno seri problemi di LIQUIDITA' visto che i correntisti facoltosi (e non solo) sono scappati e stanno scappando all'estero con i loro 20-30-40 miliardi di euro....
Tra parentesi se anche la Grecia verrà salvata non è detto che tutte le banche elleniche riescano a stare a galla.
Molto interessante nel seguente articolo la connessione tra National Bank of Greece che controlla all'89.9% la United Bulgarian Bank: anche l'importante banca bulgara naturalmente è diventata spazzatura...
E' tutto interconesso, tutto collegato...per questo IL CONTAGIO può essere rapidissimo nel diffondersi.
In queste settimane tormentate e drammatiche stranamente TUTTI TACCIONO sull'Europa dell'EST, che fino a 12 mesi fa era considerato il tallone d'Achille della UE....

S&P Lowers Greek Bank Ratings, Sovereign Debt Rating
27 aprile 2010

Standard & Poor’s today lowered its ratings on four Greek banks following a three-notch downgrade of Greek sovereign debt (Hellenic Republic; BB+/Negative/B). (Moody’s lowered its ratings on Greece last week.)

We have lowered our long-term counterparty credit ratings on EFG Eurobank Ergasias S.A., Alpha Bank A.E. and Piraeus Bank S.A. to ‘BB’ from ‘BBB’ and our short-term counterparty credit ratings to ‘B’ from ‘A-2′.

We have lowered our long-term counterparty credit rating on National Bank of Greece S.A. (NBG) to ‘BB+’ from ‘BBB+’ and our short-term counterparty credit rating to ‘B’ from ‘A-2′.
The outlook on all the above long-term ratings is negative, reflecting the possibility that they could be lowered if the sovereign is downgraded further or if liquidity, asset quality or profitability at the banks worsen more than currently anticipated.

We have lowered our long-term counterparty credit rating on NBG’s strategically important Bulgarian subsidiary, United Bulgarian Bank A.D., to ‘BB’ from ‘BBB-’ and the short-term counterparty credit rating to ‘B’ from ‘A-3′. This rating action reflects our view that the degree of expected support from NBG has fallen as a result of pressure in NBG’s domestic market. Accordingly, the long-term rating on UBB now factors in an uplift of one notch compared with three previously. The outlook is negative.

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Nuovo conto energia, verso una riduzione del 20%

Intorno al settore fotovoltaico si è ormai creata un’economia, con relativo indotto, che rappresenta qualcosa di più di una semplice realtà di nicchia. Corrono insistenti voci secondo le quali il prossimo conto energia (il terzo in programma) subirà una decurtazione del 20% rispetto all'incentivo precedente. Ne avevamo già parlato nel febbraio scorso in questo post.

Questo preoccupa non poco gli operatori del settore, che erano abituati ad aspettarsi incrementi di fatturato a due o tre cifre, pur rimanendo il settore ancora assolutamente di nicchia per l'esiguità della potenza installata rispetto al totale della produzione nazionale. Era comunque un volano formidabile per l'economia.

Con il primo conto energia, attuato dal 2005 al 2007, il sistema di incentivi per la diffusione degli impianti fotovoltaici ha avuto un primo input che ha “prodotto” installazioni per una potenza totale di 165 MegaWatt. Con il “secondo” conto energia, dal 2007, sono stati incentivati ben ulteriori 835 MegaWatt, una quantità quintuplicata rispetto a quella del triennio precedente del primo conto energia. Nel solo 2009 sono stati installati ben 574 MegaWatt di energia pulita. Ad oggi l’Italia è anticipata solamente dalla Germania in quanto ad energia fotovoltaica installata in Europa, raggiungendo il 2° posto nella classifica dei Paesi europei con oltre 1GWp installato, soglia psicologica e simbolica.

Purtroppo, in termini di energia reale prodotta, ciò rappresenta un po meno dello 0,3% di tutta l'energia prodotta in Italia, pur con un incremento di produzione del 288% dal 2008 al 2009 (fonte Terna). E' quindi fondamentale per garantire che il fotovoltaico rappresenti una quota sempre più significativa della domanda, oltre ovviamente alla riduzione degli sprechi, anche un adeguato sostengno da parte del governo.

Tuttavia, occorre anche considerare che la tecnologia sta facendo passi da gigante, e mentre solo una decina di anni fa la tecnologia fotovoltaica era molto costosa e relativamente inefficiente, oggi la curva di discesa dei prezzi permette di ottenere la stessa produttività ad una frazione della spesa, rendendo possibile un calo degli incentivi a parità di vantaggio economico. Il grafico sottostante (fonte), di origine americana, mostra in dollari il costo medio di un modulo fotovoltaico, in funzione della quantità di produzione cumulativa, differenziando fra moduli cristallini e moduli a film-sottile, che sono inefficienti ma molto più economici.

La discesa dei prezzi è evidente, e procede imperterrita di mano in mano che aumenta la potenza installata, in questo modo si potrebbe addirittura raggiungere la grid parity entro un decennio, ovvero la possibilità di utilizzo della tecnologia in modo conveniente anche con zero incentivi. Cioè il punto in cui si incentiva da sola. Oggi non è difficile trovare impianti fotovoltaici dal prezzo inferiore ai 5000€ per KWp installato chiavi in mano.

Dove sta allora il problema della riduzione degli incentivi ? Sta nell'incertezza politica! I soggetti economici devono avere prospettive stabili di lungo periodo per compiere degli investimenti, questo continuo balletto di cifre non fa altro che spaventare il settore e creare barriere all'ingresso verso i nuovi operatori. Una diminuzione degli incentivi è certamente possibile e pure necessaria per evitare di drogare il mercato, però deve essere graduale e prevedibile, in modo da non penalizzare bruscamente con interventi "a scalino".

Assecondando la naturale evoluzione del settore delle rinnovabili "pulite", cioè soprattutto fotovoltaico ed eolico, con una politica di incentivi lungimirante e prevedibile, potremmo avere domani una quota sufficiente di energia per rendere obsoleti gli sforzi odierni che vedono privilegiare il costosissimo nucleare e l'ipersfruttato gas naturale, come fonte di energia primaria per il prossimo futuro.

E se domani i prezzi dei combustibili (petrolio e uranio) cresceranno a dismisura come già si intravede oggi, il punto di pareggio dell'energia rinnovabile si avvicinerà sempre di più, e per un paese che non ha ne petrolio ne gas ne uranio in quantità apprezzabili questa potrebbe essere l'unica ancora di salvezza.

La posta in gioco è altissima per il nostro futuro, equivale a ciò che distingue un paese in prosperità da un paese che potrebbe precipitare in una crisi irreversibile energetica, economica, e quindi sociale. Il nucleare di oggi sarà solamente una breve transizione (in attesa di tecnologie del tutto nuove tipo ITER), il futuro nemmeno tanto lontano volenti o nolenti è solo questo qua. Non perdiamolo mai troppo di vista.

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Il futuro dei lavoratori? Chi vuoi che se ne fotta

Ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati si votava una proposta di legge dell’ex Ministro del Lavoro del Governo Prodi, Cesare Damiano, per istituire delle "Norme per l’estensione delle misure di sostegno del reddito dei lavoratori esclusi dall’applicazione degli strumenti previsti in materia di ammortizzatori sociali". Il testo completo della proposta di legge n° 2100 del 23 gennaio del 2009, quasi un anno e mezzo fa, è qui.

Con ben 261 no la maggioranza ha votato contro la proposta di Damiano e di altri deputati.

In questo momento, mentre sto scrivendo, i principali mainstream non fanno altro che occuparsi di Bossi che vuole solo il federalismo, la Grecia con le pezze al culo, le dimissioni di Bocchino, il ritorno del Lodo Alfano costituzionale e di Barcellona-Inter di stasera.
Solo un sito se ne occupa, uno solo, ed è quello dell’ Unità con quest’articolo. Migliaia di persone da mesi senza ammortizzatori sociali, senza stipendio o senza cassa integrazione, ed a chi vuoi che se ne fotta.

Ah no, a sorpresa Il Giornale oggi si occupa anche della suocera di Fini.

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Moral Hazard: anche in Italia tutti si sono fiondati ad investire sulla Grecia

ANCHE IN ITALIA tutti si sono fiondati ad investire sulla Grecia per strappare rendimenti superiori alla media, aggiustare le performances, ottenere bonus e premi di rendimento, insomma per fare soldi dai soldi....il più possibile...

Lo dico da lungo tempo: TUTTO come prima, anzi peggio di prima
E perchè peggio di prima?
- A causa del Moral Hazard indotto dalle politiche monetarie: con il costo del denaro a livelli bassissimi e per un periodo prolungatissimo di tempo (come non mai nella storia) si spinge chiunque a cercare un RENDIMENTO UMANO su assets più rischiosi e dunque più redditizi.
- A causa del Moral Hazard indotto dal "bailout garantito": tutti sono convinti che ormai si salvano tutto e tutti, a qualunque costo.
Ed ecco che i comportamenti rischiosi si moltiplicano...
Le scommesse si fanno ardite nella convinzione che tanto un bailout non si nega mai a nessuno.
Le menti già orientate al gioco d'azzardo di molti "gestori" abbracciano senza esitazione il gioco della roulette russa...convinti (erroneamente) che il proiettile nella pistola non ci sia e che la pistola farà sempre click e mai bang...

In questa Grande Crisi quasi nessuno ha scontato il rischio dei propri investimenti, delle proprie scelte, anzi più ha rischiato più è stato remunerato:
il CONTO però è finito sulle spalle dei Debiti Pubblici (dunque sulle spalle di noi tutti) e sulle spalle dei lavoratori.
Ed allora perchè non PERSEVERARE nei dissennati comportamenti tenuti in precedenza..se tanto si ha la certezza (matematica?) di avere le spalle coperte?

Come scrivevo ai primi di marzo in Ma voi li avreste comprati 'sti bond decennali greci?
.....IL PUNTO FOCALE E' SEMPRE LO STESSO: in questa Grande Crisi si usano Protesi, Manine, Sostegni, Garanzie in stile mafioso etc etc semplicemente per RISTABILIRE LA CONFIDENCE DEL MERCATO.
E chissenefrega se per es. Citigroup, o la Grecia o mio nonno sono tecnicamente falliti: tanto sussiste la consapevolezza che TUTTI vengono tenuti in piedi, (in modo manifesto: vedi TARP, od in modo non-manifesto: vedi Manine).
Ecco che dunque domina sovrano il moral hazard: gli Investitori possono permettersi di fare acquisti sboroni ignorando (consapevolmente od inconsapevolemente) il RISCHIO (temporaneamente anestetizzato) ed ignorando la QUALITA' SPAZZATURA di molti assets.
Alla faccia del flight to quality...è diventato MOLTO PIU' REDDITIZIO investire sui CESSI e sugli ZOMBIE (tenuti in piedi socializzando le perdite) che sui pochi esempi di virtù e continenza...
Molti fanno questo giochino PROFESSIONALMENTE e consapevolmente sapendo di avere le spalle coperte e valutando i rischi che stanno correndo.
Ma allo stesso tempo ci sono moltissimi IGNAVI (i forum di finanza ne sono pieni) che si vantano di aver fatto succose perfomances investendo in dei CESSI di asset rischiosissimi, senza nemmeno rendersi conto del rischio corso o del fatto che avrebbero dovuto guadagnare almeno il doppio considerando il baratro sul quale stanno sospesi i suddetti "investimenti-spazzatura".
Beata INCOSAPEVOLEZZA.... Nello stesso tempo I PROBLEMI STRUTTURALI POSSO TRANQUILLAMENTE ESSERE RIMANDATI E NON RISOLTI (per ora)............

Ma il CONTO prima o poi andrà pagato, e lo scricchiolio dei Debiti Pubblici più deboli ne è la dimostrazione...
Ormai siamo di fronte ad un mercato anestetizzato, che ha una percezione alterata del pericolo e dei rischi grazie alla copertura statale.
E' il moral hazard che depotenzia la paura (avversione al rischio)...mentre è proprio la paura ad essere indispensabile per percepire/evitare i rischi.
Altrimenti, con la Paura anestetizzata, prendo la mia auto e vado in contromano in autostrada senza percepire i rischi del mio comportamento.
Tanto sono sicuro che prima o poi qualche banca centrale mi resuscita....MENTRE tutti i macelli ed i danni che ho provocato andando in contromano...beh quelli rimangono....
Per il momento CHI E' ANDATO CONTROMANO IN AUTOSTRADA è stato PREMIATO e nel breve probabilmente continuerà ad essere PREMIATO.
MA se non CAMBIA QUESTA MENTALITA' IL COLLASSO E' STATO SOLO RIMANDATO.
Con il problema che in questi 12 mesi LA POSTA in gioco è stata alzata...e di MOLTO.

Al fondo dell'articolo vi citerò solo alcuni esempi di società italiane quotate che hanno "serenamente" investito in BOND GRECI ed affini...
La stessa cosa sicuramente è successa in Germania, Francia e nel resto del mondo.

Ecco perchè la (vituperata) Merkel ha parlato di un HAIRCUT, di un taglio di capelli...dicendo a questi signori: il conto non può pagarlo interamente lo Stato (=noi tutti) ma una parte del conto dovete sobbarcarvela anche voi che avete rischiato consapevolmente e ci avete pure guadagnato.
Frau Merkel ha abbozzato un timido tentativo di uscita dal Moral Hazard Totale...e subito è stata subissata di accuse, improperi, telefonate HOT di Obama&affini, pressioni da parte dell'FMI, della UE, della BundesLiga e dell'Associazione Vecchiette Paralitiche Teutoniche (che per inciso ha puntato il 100% del capitale sui Bond Greci nella convinzione di fare un investimento SICURO ma anche un "filino" remunerativo...).

Gli esempi successivi mostrano esposizioni tutto sommato limitate, all'interno di un "bilanciamento" dei rischi e del portafoglio...usando l'eufemistico (e spesso ellittico...) linguaggio di questi signori...
Però a margine (ma nemmeno troppo) va fatto notare:
- queste banche, assicurazioni & affini si sono esposte verso i PIIGS,
- adesso i rating dei PIIGS vengono declassati
- ergo le "suddette" banche, assicurazioni & affini possono passare dei "guai" perchè quasi sicuramente hanno usato quei titoli di stato per garantire qualche altro prodotto...e così via...per "impacchettamenti" succesivi...
- condiamo il tutto con un bel po' di LEVA
- Et voilà....les jeux sont fait: questo SCHEMA fatalmente mi ricorda QUALCOSA....mumble mumble....

Alcuni però sono stati più "coraggiosi" ed hanno OSATO di più...
Girano voci che alcuni fondi obbligazionari euro (tanto per intenderci...quei fondi che vengono spacciati ai clienti come arci-stra-sicuri e non come speculativi) abbiano posizionato baldanzosamente fino al 20% (!!) del portafoglio sui bond greci, convinti che tanto un bel Bailout non si nega mai a nessuno...
E ne vanno pure fieri....
E quasi sicuramente gli andrà pure liscia...
Storie di ordinaria follia nel mondo del Moral Hazard Totale.
Insomma questi "episodi" sono utili per farci capire il funzionamento del MECCANISMO (anche io uso un linguaggio eufemistico...).

Mediolanum, esposizione a bond greci inattesa
28/04/2010 13:04:33
Mediobanca giudica negativamente per Mediolanum il fatto che il gruppo abbia investimenti per 100 mln in bond greci (come reso noto ieri dal numero uno Ennio Doris) in quanto ritiene che il mercato non si attendesse questa esposizione. ...

FonSai e Milano Ass., esposizione ai bond della Grecia e del Portogallo
28/04/2010
Quanto è esposto il settore assicurativo italiano alla Grecia?
Dalla presentazione dei risultati annuali emerge che Generali (-1,52% a 16,15 euro in Borsa) a fine 2009 aveva 2,7 miliardi di esposizione netta a Spagna, Portogallo, Grecia e Irlanda.
E' quindi ragionevole un'esposizione alla Grecia, secondo un'analisi di Equita sim, pari a circa 400/500 milioni.
Dal bilancio 2009 di Fondiaria Sai (-3,09% a 10,35 euro) risulta invece che il 4,5% dei bond in portafoglio della compagnia era riconducibile a governativi di Spagna (0,4%), Portogallo (0,6%), Grecia (3,1%) e Irlanda (0,3%). ... Quanto alla controllata Milano assicurazioni, in base ai dati del bilancio civilistico, l'esposizione complessiva sarebbe di 156,6 milioni di euro sui titoli di Stato greci e di 32,3 milioni su quelli portoghesi. Peraltro sia per Generali che per Fondiaria Sai è ragionevole che la quota di bond greci possa essere scesa nel corso del 2010...(NdR...mah...sarà...)

Generali, esposizione netta su Grecia 749 mln, su Pigs 2,2 mld
28/04/2010 18:43:18
Generali (G.MI) ha un'espozione netta nei confronti della Grecia limitata a 749 milioni di euro. Lo riferisce un portavoce spiegando che "complessivaemnte l'esposizione netta del gruppo nei titoli governativi di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda è di 2,2 miliardi di euro".

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29/04/10

Beppe Grillo interviene all'assemblea degli azionisti Telecom

assemblea_telecom_2010.jpg

Oggi sono venuto a celebrare i funerali di Telecom Italia. Ho il lutto al braccio. La ex prima azienda tecnologica del Paese è finita, ogni anno, da 10 anni, diventa più piccola, più marginale nel contesto internazionale. Nel periodo 2008/2012 tra tagli effettuati e tagli futuri sono previsti altri 13.000 licenziamenti. L’organico di Telecom Italia al 31.12.2009 era di 54.236 dipendenti, nel 1999 quando fu ceduta a debito da Massimo D’Alema ai capitani coraggiosi Gnutti e Colaninno e Consorte aveva quasi il doppio di dipendenti.
Telecom si sta estinguendo. Quando un’azienda esternalizza i suoi migliori informatici e ingegneri per fare efficienza non ha futuro. 3000 tra i migliori del Paese sono esternalizzati in una grande scatola dal nome SSC che sarà “efficientata” e poi venduta con comodo. Che futuro ha un Paese che licenzia gli ingegneri e importa mano d’opera a basso costo? Telecom deve essere venduta al più presto a Telefonica o a qualche grande gruppo internazionale prima che gli attuali azionisti ne spolpino anche le ossa. Telecom è morta, ma si possono espiantare i suoi organi e salvare l’occupazione ancora rimasta.
Il presidente di Telecom Galateri ha detto che: “c’è il debito da ridurre, lo faremo”, ma come può pensare di farlo se continua a distribuire dividendi agli azionisti tutti gli anni, anche quest’anno. La casa va a fuoco e usano l’acqua rimasta per farsi una doccia. Negli ultimi 10 anni il debito è rimasto lo stesso, mentre gli azionisti e i manager si sono arricchiti e Telecom ha come dice elegantemente Galatieri “diminuito il suo perimetro”. Il perimetro dei piccoli azionisti si è invece allargato, il valore di un’azione Telecom era di circa 8 euro nel 2003 e oggi vale poco più di un euro. Nel 2009 i ricavi di Telecom Italia sono stati di 27,1 miliardi di euro con un debito di 34 miliardi di euro. Il debito è di 7 miliardi di euro più dei ricavi.
I ricavi sono in diminuzione del 6,3% rispetto al 2008 ed è previsto un ulteriore calo del 3% nel 2010 e, dopo aver ceduto quasi tutto in questi dieci anni, dalle partecipazioni estere, agli immobili, a società innovative come Telespazio, Italtel Sirti, si annuncia la prossima cessione del 50% di Telecom Argentina.
Si parla di investimenti nei prossimi anni quando la Rete è un colabrodo e siamo ultimi nelle classifiche europee per la diffusione della banda larga.
Vorrei fare un semplice esercizio, da ragioniere, perché io sono un ragioniere, se la Telecom in questi dieci anni ha venduto quasi tutte le sue partecipazioni, i suoi immobili, persino le centrali telefoniche, ridotto del 50% il personale, diminuito i suoi ricavi, ridotto gli investimenti, quasi azzerato il valore del titolo e, nonostante tutto questo, il debito è rimasto lo stesso di 37 miliardi. La domanda è: dove sono finiti i soldi? Chi ha distrutto la più importante azienda italiana nel campo dell’innovazione costruita con le tasse di generazioni di italiani?
I soldi sono finiti in stock option milionarie, in dividendi agli azionisti del salotto buono che hanno spolpato viva la Telecom. E’ necessario fare un’indagine patrimoniale sui manager che in questi anni hanno gestito la Telecom per verificare il loro patrimonio prima e dopo il loro ingresso in Telecom. Per verificare se le operazioni che hanno condotto in questi anni di cessioni del patrimonio Telecom abbiano procurato loro dei guadagni diretti o indiretti. La distruzione del valore di Telecom Italia è stato il più grave danno sia economico che per il futuro sviluppo legato all’innovazione procurato al nostro Paese. Gli azionisti e i lavoratori e le generazioni future hanno o stanno già pagando il conto. I responsabili di questa catastrofe sia politici che imprenditori vanno perseguiti.
Bernabè è una persona che stimo come manager, ma che non ha fatto quello che una persona con la schiena dritta avrebbe dovuto fare: chiedere conto alle precedenti gestioni, da Colaninno a Tronchetti, da Buora a Ruggiero, implicato nello scandalo delle false fatturazioni di Telecom Sparkle, delle loro azioni, dei loro enormi guadagni e in alcuni casi dell’uso privatistico dell’azienda. Lo spionaggio ai danni di decine di migliaia di persone fatto da dipendenti Telecom ha prodotto alla società un danno di immagine enorme. Chi lo paga? Chi risarcisce i piccoli azionisti di un titolo spazzatura? Colaninno e Gnutti hanno intascato una plusvalenza di 1,5 miliardi di euro quando hanno ceduto le loro quote a Tronchetti finanziato dalle banche, perché? E perché i piccoli azionisti non hanno avuto nulla?
E’ immorale che siano state distribuite stock option milionarie per anni mentre decine di migliaia di persone perdevano il lavoro.
E’ necessaria una legge per impedire la distribuzione di dividendi alle aziende con un indebitamento superiore al 50% del fatturato. Qualunque piccola media azienda con un debito superiore del 30% al fatturato chiuderebbe domani mattina. Telecom è morta, per salvare l’occupazione residua va venduta al più presto a Telefonica e la dorsale deve ritornare in mani pubbliche dando ad ogni operatore le stessa possibilità e non a un unico soggetto.
La banda larga in Italia è stretta, la più stretta in Europa, anche grazie a questo Governo che tiene bloccati gli incentivi di 800 milioni per ridurre il digital divide e introduce tasse assurde come l’equo compenso sulle memorie.
La diffusione della banda larga nelle abitazioni secondo dati della Commissione Europea è nella Lombardia, la più avanzata delle Regioni italiane, di soli 36 famiglie su 100, esattamente come le regioni europee più povere come la Mancha spagnola e peggio della Polonia.
Dopo l’Italia ci sono solo la Romania, la Bulgaria e la Grecia. Senza infrastrutture l’Italia non ha un futuro e neppure un presente. Cari Bernabè e Galateri, vendete quello che è rimasto a Telefonica, restituite la dorsale allo Stato e dopo andate a casa, insieme al consiglio di amministrazione, prima del fallimento.

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28/04/10

GRECIA: Sull'orlo del baratro minuto per minuto.

Aggiornamento delle 19.16
Come vaticinavo qualche tempo fa...
....Il trauma "Lehman" è bastato: non si deve creare nessuna crepa nella diga, anche minima, altrimenti viene giù TUTTO.....
MERKEL DICE CHE NON SI PUO' CONSENTIRE UN COLLASSO DELLA GRECIA COME SUCCESSO CON LEHMAN Reuters - 28/04/2010 19:07:47

Aggiornamento delle 18.25
Due visioni completamente diverse....la cosa mi puzza.
Invece della Guerra dei Mondi...la Guerra dei Rating?
Oggi 18:13 FITCH MANTIENE RATING SPAGNA DI 'AAA' CON OUTLOOK STABILE PERCHE' PROGRAMMA ECONOMICO GOVERNO E' FORTE Reuters

e poi...questa è forte..ah ah ah
  • Spagna: Strauss-Kahn, Non Credere Troppo Alle Agenzie Di Rating Asca (28/04/2010 18:19)

  • Aggiornamento delle 17.30
    Invece di PANIC-SELLING ormai possiamo parlare di RATING-SELLING....?
    Certo che le Sorelle Zoccole del Rating hanno un tempismo che grida vendetta...sia quando NON avvisano che quando avvisano....
    In ogni caso IL CONTAGIO si diffonde....ed in Spagna la stagnazione post-crollo potrebbe durare per 7 anni!
    Spagna, S&P taglia rating ad 'AA', outlook negativo
    Reuters - 28/04/2010 17:30:00
    Con un annuncio a pochi minuti dalla chiusura delle contrattazioni in Europa, l'agenzia Standard & Poor's ha reso noto di aver tagliato il rating sulla Spagna da AA+ ad AA. In una nota ufficiale l'agenzia sottolinea che la decisione è motivata dalla previsione di un prolungato periodo di limitata crescita economica che indebolirà la posizione fiscale del paese. L'outlook sul rating è negativo, con la possibilità dunque di ulteriori downgrade qualora i conti pubblici dovessero peggiorare.

    S&P downgraded Spain to AA with a negative outlook based on a forecast for an extended period of sluggish growth.

    From Bloomberg: S&P Downgrades Spain to ’AA’; Outlook Negative

    Update: Quote from MarketWatch:
    "We now believe that the Spanish economy's shift away from credit-fuelled economic growth is likely to result in a more protracted period of sluggish activity than we previously assumed," said Marko Mrsnik, an S&P credit analyst. "We now project that real GDP growth will average 0.7% annually in 2010-2016, versus our previous expectations of above 1% annually over this period,"
    Seven years of pain ... in Spain.

    Aggiornamento delle 17.23
    "Questi qui" ormai si sono SCIROPPATI IL CERVELLO...
    La questione Grecia non farebbe parte dei FONDAMENTALI?
    I dati macro, le trimestrali delle società quotate etc potrebbero forse essere valutati in modo INDIPENDENTE dalle vicissitudini deI DEBITI PUBBLICI, DEGLI STATI NAZIONALI o dal futuro dell'Area Euro?
    IL rischio consistente di DEFAULT SOVRANO non impatta forse sui FONDAMENTALI??
    Certo che se nei mercati finanziari siamo in mano a gente così...la Grande Crisi è facilmente spiegabile....
    MARKET TALK: borse, movimenti dettati da Grecia e non da fondamentali (sentiment)
    MF-Dow Jones - 28/04/2010 17:19:57
    MILANO (MF-DJ)--Riduce le perdite il Ftse Mib che scende dell'1,31% a 21734 punti mentre e' in corso il discorso del cancelliere tedesco, Angela Merkel.
    "Si nota come oggi i movimenti speculativi abbiano come unico filo conduttore le notizie che riguardano la Grecia", spiega un gestore di una primaria sim a MF-Dow Jones. In quest'ottica, conclude l'esperto, "si abbandonano i fondamentali per guardare esclusivamente alle notizie sul Paese ellenico".

    ed ancora...ma come cavolo ragiona sta gente?
    Sarà pur vero che la Grecia potrebbe diventare una storia secondaria se sarà risolta a suon di 120 miliardi di euro dei contribuenti UE....
    Ma questi 120 miliardi secondo questi GENI da dove cappio arriverebbero?????
    Da Marte?
    COSA VORREBBERO SOSTENERE QUESTE MENTI GENIALI??
    FORSE IL DECOUPLING TRA IL DESTINO DEGLI STATI SOVRANI E LE TRIMESTRALI DELLE SOCIETA' QUOTATE IN BORSA??
    IL MORAL HAZARD illimitato ha fatto gravi danni, sopratttutto ai cervelli di certa gente....
    ..."L'ammontare del pacchetto di aiuti per la Grecia limita i timori di un contagio, ma solo il tempo potrà dire la verità", osserva un trader.
    "Tuttavia ritengo che la Grecia alla fine sarà una storia secondaria, mentre quella vera è la serie ininterrotta di risultati trimestrali molto forti", aggiunge.....

    Aggiornamento delle 16.58
    CONTAGIO....
    Bot sei mesi e Ctz, specialisti disertano riaperture 1,95 mld
    Reuters - 28/04/2010 16:38:39
    MILANO, 28 aprile (Reuters) - In occasione dell'odierna riapertura del Bot semestrale 29 ottobre 2010 e del nuovo Ctz 30 aprile 2012 gli operatori specialisti non hanno avanzato alcuna richiesta sull'importo supplementare pari a complessivi 1,95 miliardi - un miliardo di Ctz e 950 milioni di Bot.
    Considerata la brusca discesa del mercato tra ieri e oggi, gli addetti ai lavori giudicano peraltro assolutamente prevedibile il risultato della nuova offerta opzionale.
    Il Buono semestrale è stato aggiudicato ieri in asta per 9,5 miliardi incassando un rapporto 'bid to cover' di soli 1,029. Meglio ha fatto il Ctz con un coefficiente di 1,537, mentre i tassi di assegnazione sono risaliti entrambi ai massimi da un anno a questa parte.

    CIOE'...MAI....
    Oggi 16:55 STRAUSS KAHN - PRESTITI A GRECIA SARANNO RIPAGATI QUANDO PAESE TORNA IN CARREGGIATA

    Aggiornamento delle 16.05
    Pare che il cerotto immediato dell'FMI non ci sia...
    Il Mercato l'ha presa male e si sta re-inabissando.
    Infatti non ci si accontenta di 120 miliardi di promesse ma si preferiscono 10-20 sporchi miliardi e subito...
    Ma oggi può accadere di tutto: stiamo a vedere i prossimi sviluppi.

    Aggiornamento delle 15.50
    Come al solito non mi sembra che le idee siano moto chiare in merito al caso Grecia...

  • Strauss-Kahn: è in gioco la fiducia nell'Eurozona Finanza.com (28/04/2010 14:56)

  • Grecia:Strauss-Kahn, Non Garantito Che Atene Accetti Condizioni Prestito Asca (28/04/2010 14:55)

  • Crisi greca: Strauss-Kahn, negoziati con Atene restano difficili Stampa mercoledì, 28 aprile 2010 - 15:32

    Oggi 15:30 Grecia, conseguenze potrebbero andare oltre Europa-Strauss-Kahn

  • Grecia: Trichet, Necessario Decidere Rapidamente Agi (28/04/2010 14:44)

  • Grecia: Van Rompuy Fiducioso, Atene Avra' Gli Aiuti In Tempo Adn Kronos (28/04/2010 14:42)

  • Aggiornamento delle 15.37
    Nel frattempo il Bailout (per ora sempre virtuale) continua a gonfiarsi....da 45 a 90 ed adesso a 120 miliardi...
    Ed io continuo a non capire: ma se non ci si metteva d'accordo nemmeno su 45...ma come cavolo ci si fa ad accordare su 120?
    E Se la Germania non voleva sborsare nemmeno 8 miliardi...come fa a volerne sborsare adesso 25? (SE VALE IL MOLTIPLICATORE 3X... L'ITALIA ALLORA DOVREBBE SBORSARNE 15 IN TRE ANNI, 5 ALL'ANNO!)
    Mistero della Fede....
    O forse la UE aveva capito che la Grecia stava bluffando e che avrebbe preso i soldi per il 2010 senza poi fare nulla o quasi.
    Mentre con un piano triennale forse si può avere qualche garanzia in più.
    Ma come ho già detto, sulla base dei numeri attuali e delle spietate leggi economiche, la Grecia ha la possibilità di cavarsela solo grazie all'intervento dell'Olimpo in gran completo...

    Grecia, Fmi vede piano da 100-120 miliardi - deputato tedesco Reuters -
    BERLINO 28 aprile (Reuters) -
    Il piano di aiuti alla Grecia potrebbe ammontare a 100-120 miliardi di euro in tre anni.
    Lo ha detto un deputato verde tedesco, Jurgen Trittin che a sua volta cita il numero uno del Fmi Dominique Strauss-Kahn.
    Secondo Trittin, presente all'incontro odierno di Strauss-Kahn e del presidente Bce Trichet con i parlamentari tedeschi per illustrare il piano di aiuti ad Atene, la Grecia sarà di fatto portata fuori dal mercato per tre anni.
    Inoltre, il Fmi e la Bce hanno respinto la richiesta giunta da alcuni parlamentari tedeschi di includere la banche nel pacchetto di salvataggio, ha affermato un membro della Cdu, il partito del cancelliere Angela Merkel.
    Secondo un deputato del Partito socialdemocratico il coinvolgimento tedesco a sostengo della Grecia non sarà inferiore ai 25 miliardi di euro.

    Aggiornamento delle 15.12
    Sapete cosa mi fa girare di più i maroni?
    - Che se salvano la Grecia m'inquazzo per il terribile e dannosissimo moral hazard, per la definitiva anestetizzazione del rischio e per le gravi conseguenze di medio-lungo su tutti noi.
    - Ma se non salvano la Grecia invece me la faccio sotto per il rischio collasso area euro e collasso globale.
    CI SIAMO FICCATI IN UN VICOLO CIECO (o meglio CI HANNO FICCATO)
    A tanto ci ha portato la scriteriata scelta, come soluzione (temporanea) alla Grande Crisi, del Tampone rapido (12 mesi) per tutto e tutti.
    A tanto ci ha portato la più colossale politica di easing monetario della storia umana.
    A tanto ci ha portato il più colossale scaricabarile della storia dal debito privato al debito pubblico (e senza condizioni...).
    Per non far pagare nessuno, mo' rischiamo di pagare tutti.
    MA COME SI E' POTUTO PENSARE DI USCIRE DA UNA CRISI EPOCALE SENZA FAR PAGARE A NESSUNA LOBBY IL FIO DELLE SUE SCRITERIATE SCELTE?
    Nel frattempo i problemi strutturali sono ancora tutti lì.
    Nel frattempo la mentalità che ci ha portato alla Grande Crisi è ancora tutta lì...peggiore di prima.
    Ed io sono qui a tifare non so per cosa, PERCHE' MI TROVO A GIOCARE UNA PARTITA CHE NON E' LA MIA, CHE NON E' LA NOSTRA....
    Io non l'avrei giocata in questo modo. Ma ormai siamo in gioco.
    Forse a questo punto sarebbe meglio applicare il vecchio detto latino
    in medium stat virtus
    e fare un bailout misto a ristrutturazione del debito.
    Non si lascerebbe la Grecia (e l'euro) andare allo sfascio totale
    ma nello stesso tempo non si farebbe fare al MORAL HAZARD UN TERRIBILE SALTO DIMENSIONALE al livello degli Stati.

    Aggiornamento delle 14.48
    Per adesso pare non si parli ancora di cacciare la grana immediatemente.
    Le risalite di borse, cds, spread, euro etc sarebbero dovute solo alle solite rassicurazioni&promesse ufficiali
    1- La Grecia non farà default nè ristrutturazioni debito: tutti lo giurano incrociando le dita dietro la schiena
    2- Il pacchetto di aiuti verrà alzato a 90 miliardi totali...(e pensare che non si mettevano d'accordo nemmeno su 45)....
    Oggi 14:44 GRECIA, FMI ED EU AUMENTERANNO PACCHETTO AIUTI 2010 - TV TEDESCA CITANDO FONTI GOVERNO Reuters
    .........La moneta unica sta beneficiando dei rumor secondo cui la cancelliera tedesca Angela Merkel starebbe per annunciare l´innalzamento del pacchetto di aiuti alla Grecia a 90 mld di euro.....

    Roba da matti...ma questo ci passa il convento.

    -----------------------------------------------------------------------------
    A Berlino BCE, PMI etc etc stanno trattando assiduamente.
    La borsa greca è già a +3,3%
    La borsa portoghese è passata da -6% a -0,01%.

    A me puzza che il mercato stia scommettendo sul fatto che l'FMI a breve ci metterà un CEROTTO da 10-20 miliardi.
    Nello stesso tempo la UE si profonderà in bellissime promesse di "pagherò", congegnando futuribili meccanismi di salvataggio.
    Questo CEROTTO servirà a far da ponte all'infinita decisione UE, servirà a far passare lo scoglio delle elezioni tedesche del 9 Maggio e servirà a far fronte alle "scadenze" elleniche di brevissimo (19 maggio).
    Nel frattempo TUTTI stanno facendo giurin giuretta che la Grecia NON ristrutturerà il debito ovvero non farà un default parziale, rimborsando solo in parte i debiti in scadenza.

    E' solo una scommessa, anche se ha un senso.
    Staremo a vedere. Perchè se il Cerotto non arrivasse in grande fretta.....

    Come ribadisco da lungo tempo: nessuna minima crepa nella DIGA è tollerabile, altrimenti rischia di venire giù tutto.
    Ed il Moral Hazard ormai domina sovrano ad ogni livello: la cosa più paradossale nonchè PERICOLOSA è che ormai viene dato per scontato, viene considerato LA NORMA e non l'eccezione.
    Ed i grandi patemi del caso Grecia sono derivati proprio dal fatto che una volta tanto IL MORAL HAZARD ha tentennato un po' troppo a lungo....

    Naturalmente, COME SEMPRE, stiamo solo parlando di TAMPONI DI BREVE.
    Buoni però per specularci su....in Borsa e dintorni.

    Fonte articolo

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    MILANO: VIA PADOVA CHIAMA, 29 APRILE ORE 18.30


    IL 29 APRILE ALLE ORE 18.30 in Via PADOVA angolo Via DON ORIONE – MM CIMIANO

    PASSEGGIATA LIBERATORIA

    Partecipa con noi alla passeggiata liberatoria che partirà dal monumento ai caduti per la Libertà (via Padova angolo via don Orione – MM Cimiano) per raggiungere il Parco trotter. Porta i tuoi bambini, il tuo vicino di casa, la misica, i palloncini. Faremo insieme il giro del mondo in 4 chilometri.
    Se non abiti in via Padova, te la presenteremo in una passeggiata a tappe che ti racconterà la storia e la quotidianità della via in cui abitiamo e che amiamo.
    GLI ABITANTI DI Via PADOVA

    A TUTTI I CITTADINI CHE AMANO VIA PADOVA Perché
    È la via in cui abitano
    E’ la via in cui hanno deciso di far crescere i loro figli
    E’ una via piena di vita
    E’ multietnica
    E’ solidale
    E’ bella, lunga e multicolore
    E’ una via che nel corso degli anni ha saputo accogliere nuoviabitanti provenienti da tutta Italia e dall’estero senza tradire le sue radici.

    A TUTTI I CITTADINI CHE NON VOGLIONO Il coprifuoco
    La chiusura dei negozi anticipata
    I rastrellamenti degli abitanti stranieri
    Vivere ogni giorno come se si fosse in guerra
    Alimentare l’odio razziale e la diffidenza

    A TUTTI I CITTADINI CHE VOGLIONO Vivere in pace
    Convivere in fratellanza con i cittadini di ogni provenienza
    Che i diritti e i doveri siano uguali per tutti
    Pari dignità tra le zone periferiche e centrali di Milano
    L’applicazione dei principi etici e politici della nostra Costituzione


    Ambulatorio Medico Popolare via dei Transiti 28, ANPI Crescenzago, ANPI Luigi Viganò Precotto, ARCI Milano, Associazione Aria Civile – Milano, Associazione Arti Girovaghe, Associazione Durchblick, Associazione la Città del Sole-Amici del Parco Trotter, Associazione La comunità per lo Sviluppo Umano, Associazione Al Qafila, Associazione Mondo Senza Guerre e Senza Violenza, Associazione Todo Cambia, Associazione Culturale MusiQalità, Banda degli Ottoni a scoppio di Milano, Casa della Carità, Ceas Centro Ambrosiano di Solidarietà Onlus, CESPI – Centro Studi Politici Internazionali - Sesto S.Giovanni, Chiedo Asilo, Circolo Cerizza, Circolo PD Bruno Venturini, Circolo PD F. Ghiladotti, Circolo PD Luciano Lama, Circolo PRC A. Vaia Zona 2,Circolo PD Milano Futura (centrale Venini), Comitato Primo Marzo, Comitato Vivere in zona 2, Comitato di zona 3 per una Scuola di qualità, Cooperativa Tempo per l’Infanzia, Ditta Gioco Fiaba, Federazione Verdi Milano, G.A.S. Martesana, gruppo EMERGENCY 2/3, Ipazia a.p.s., Le radici e le ali Onlus, Ligera – enoteca, Lista civica “Un’altra provincia”, Martesana Due - Mensile di zona, Orchestra di via Padova, Partito Democratico Zona 2, Partito dei Carc – Sezione Milano, Rete scuole senza permesso, Sinistra Critica Milano, Sinistra Ecologia e Libertà di Zona 2, Teatro Officina, Villa Pallavicini a.p.s.
    ------------------
    Luciana P. Pellegreffi
    by NEURONIATTIVI


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    27/04/10

    Serata acqua a 5 stelle: Don Santoro e firme referendum

    http://firenze5stelle.files.wordpress.com/2010/02/serate5.jpg?w=741

    Giovedì 29 Aprile 2010 ore 21:00

    Torna l’appuntamento con le “serate a 5 stelle” organizzate dal Meetup Firernze5stelle, questo appuntamento è una serata informativa sul bene primario Acqua e sul Referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua promosso con il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

    Ne parliamo con:

    Don Alessandro Santoro – Comunità delle Piagge

    Luciano D’Antonio – Forum Toscano Movimenti per l’acqua, RdB Publiacqua

    A seguire è prevista una raccolta firme per il referendum .

    Giovedì 29 Aprile 2010 ore 21:00
    SALA POLIVALENTE
    Parrocchia di S.Maria a Ricorboli
    Via Marsuppini, 9 (Zona P.za Ferrucci)
    Firenze

    La vignetta che Staino ha regalato al Forum dei Movimenti per l’acqua

    Scarica il volantino della serata e diffondi l’iniziativa link



    REFERENDUM ACQUA :
    LA SIGNORA CAMILLA, L’ON . BERSANI E L’ON . DI PIETRO
    Sabato 24 aprile, Roma, largo Argentina. Si ferma l’autobus, la signora Camilla scende. Si avvia sotto la pioggia. Con passo lento ma determinato. Rifiuta il volantino, sa già cosa fare. Muove verso il banchetto e firma i referendum per l’acqua. Poi si volta e ripercorre il cammino verso l’autobus. “Adesso posso tornare a casa” dice prima di salirvi. La signora Camilla ha 90 anni.
    Come lei, nel primo week end di raccolta firme, altre centomila fra donne e uomini di tutto il Paese, di diversa età e di differente storia personale, hanno firmato, dopo interminabili code, ai banchetti dei referendum per l’acqua.
    In una conferenza stampa, il segretario del PD, On. Bersani, dice di guardare con simpatia chi raccoglie le firme, ma annuncia una petizione e una proposta di legge per riaggiustare la legislazione sull’acqua.
    In un’intervista, il presidente dell’Italia dei Valori, On. Di Pietro, conferma che partirà con un suo referendum separato sull’acqua, per modificare l’ultima legge, lasciando inalterato il quadro di mercificazione dell’acqua e del servizio idrico in questo Paese.
    C’è qualcosa che non funziona.
    Qualcosa che l’On. Bersani e l’On. Di Pietro si ostinano a non capire.
    Qualcosa che la signora Camilla e i centomila hanno capito benissimo.
    Perché qui non si tratta di “petire” perché qualcuno ascolti. Come non si tratta di agitare temi o bandiere da usare sul mercato della politica o della visibilità di partito.
    E non c’è nulla da aggiustare nell’esistente.
    Le donne e gli uomini, consapevoli e informati, che hanno riempito i banchetti del fine settimana dicono a chiare lettere che l’esistente non va per niente bene, che va cambiato radicalmente, che l’acqua dev’essere pubblica.
    Vogliono che un bene essenziale come l’acqua sia sottratto al mercato.
    Vogliono che sull’acqua nessuno faccia profitti.
    Senza se e senza SpA.
    Forse l’On. Bersani e l’On. Di Pietro dovrebbero ogni tanto disertare “Porta a porta” e aprire per una volta le finestre : scoprirebbero le migliaia di donne e uomini che sono impegnati in questa campagna.
    Molti di loro sono alla loro prima esperienza di attivismo sociale.
    Alcuni di loro, più che benvenuti, sono iscritti ai loro partiti.
    Scoprirebbero la straordinaria realtà di una grande coalizione sociale dal basso capace di intercettare, senza padrini politici e senza i grandi mass media, un’esigenza reale e diffusa di partecipazione, un bisogno reale di democrazia, una dignità non sopita.
    La realtà che manca ai due onorevoli è quella di una grande narrazione sociale sull’acqua e i beni comuni che in questi anni ha attraversato i territori di questo Paese, ha mobilitato energie e intelligenze, ha costruito nuove relazioni e appartenenze. E una forte domanda di futuro.
    Ma facciano pure, l’On. Bersani e l’On. Di Pietro.
    Noi siamo altro e, dopo queste due straordinarie prime giornate di campagna, ne siamo ancor più certi e consapevoli.
    Loro sono il passato, quello che non lascerà tracce.
    Noi guardiamo al futuro e portiamo con noi la memoria migliore.
    La signora Camilla, appunto.
    Marco Bersani
    Attac Italia – Forum italiano dei movimenti per l’acqua

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