28/04/11

Il 55% degli Americani ritiene (ancora) di essere in Recessione....

Il 55% degli Americani ritiene (ancora) di essere in Recessione ma NON è un caso....
More People Think The Economy Is In A Depression Than Think The Economy Is Growing
More people think the economy is in a depression than think the economy is growing.
Here's a look at the results of a new Gallup poll:

chart


Ripeto papale papale ciò che dicevo il 18 Febbraio 2011 in Il 57% degli Americani ritiene di essere ancora in Recessione....
.....Cerchiamo di capire l'entità dell'abissale DISCONNESSIONE
tra il Mondo dell'economia finanziarizzata di Wall Street ovvero quella minoranza del 10% che possiede il 90% degli assets finanziari
ben rappresentato da questo grafico dell'S&P 500 = raddoppio dell'indice in 102 settimane....è successo solo altre due volte nella Storia (1934 e 1937)


ed il Mondo dell'Economia Reale di Main Street ovvero la stragrande maggioranza dei cittadini americani
ben rappresentato da questo grafico sulla Disoccupazione causata dalla Grande Crisi in raffronto con le precedenti recessioni

















Come potrete notare, il primo Grafico rappresenta un mostruoso recupero "Verticale"
mentre il secondo Grafico rimane in desolante modalità ad "encefalogramma piatto"....

E non deve sorprendere visto che da tempo una potente élite finanziaria (che trova la sua massima espressione nella FED) ha preso il controllo quasi totale degli Stati Uniti.
La Grande Crisi li ha addirittura rafforzati al potere.
Questa élite sta cannibalizzando l'Economia Reale attraverso la Finanziarizzazione dell'Economia che comporta un favoloso trasferimento di denaro nelle tasche di pochi eletti.
The Fed Is Now Creating The Third Bubble In 11 Years
It seems incredible that the Fed is creating the third bubble within 11 years, but that is what is underway......
Nello stesso tempo stiamo subendo una delle maggiori INKULATE degli ultimi secoli: le nostre economie reali, i nostri tessuti produttivi, i nostri posti di lavoro, il nostro tenore di vita...ogni giorno VENGONO SEMPRE PIU' MASSACRATI in uno storico processo di distruzione/spostamento.
La de-localizzazione selvaggia ed il processo di sostituzione della manodopera e dei consumatori sta "marciando" imperterrito, come da programma delle Multinazionali.

Mi fa sorridere pensare che se anche un cittadino "medio" avesse investito tutti i suoi risparmi sull'Indice S&P500 beccando al millimetro i minimi di Marzo 2009, avrebbe guadagnato in due anni qualche decina di migliaia di euro: niente male vero?....
Però...., visto che un Budget familiare "medio" è di circa 25mila euro all'anno, quella plusvalenza rappresenterebbe solo 12-24 mesi di "autonomia".
Pertanto secondo Voi per il Cittadino "Medio" è più importante
- la distruzione dei nostri tessuti produttivi, la perdita del posto di lavoro, la diminuzione delle retribuzioni, la drastica riduzione dei "Servizi" (asili, scuole, ospedali etc), le ipoteche sulla nostra Pensione, l'azzeramento delle prospettive per i nostri figli, l'inflazione che inizia a galoppare distruggendo il nostro potere d'acquisto....
- oppure azzeccare un fortunato investimento di Borsa che ti regali un po' di respiro?
Naturalmente i termini della questione non si escludono l'un l'altro.
Naturalmente è nostro DOVERE cercare D'INVESTIRE AL MEGLIO i nostri risparmi...
ma dobbiamo focalizzarci soprattutto sulle nostre VERE PRIORITA'.

Tenendo presente il CONTESTO sopra descritto
risulta più comprensibile interpretare "l'incredibile" risultato di un Sondaggio della CBS appena pubblicato negli USA:
Anche se il NBER (National Bureau of Economic Research) ha sancito la fine ufficiale della Recessione in Giugno 2009 (ben 18 mesi fa)
il 57% degli Americani ritiene di essere ancora in Recessione....
Ma sono fuori di testa? Non hanno beneficiato del rialzo stratosferico delle Borse?
Si vede che vivono in un altro Mondo...ovvero in quello REALE....;-)
Si strombazza tutti i giorni che "la Grande Crisi" sarebbe alle spalle...ma DIPENDE PER CHI......................
Fonte articolo

Nessun commento:

Posta un commento