26/02/12

L’Eurogendfor non deve Rispondere a Nessuno


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Il 12 giugno 2010, dopo la ratifica della Camera e del Senato senza nessun voto contrario, il trattato di Velsen entra in vigore in Italia. Questa legge istituisce la Forza di Gendarmeria Europea (Eurogendfor o EGF), già attiva a tutti gli effetti, con quartier generale a Vicenza.

A chi deve Rispondere? La sua direzione è affidata, oltre che al comandante stesso (attualmente il portoghese Jorge Esteves), ad uno specifico comando interministeriale (il CIMIN, con sede a Vicenza), composto dai ministri competenti di ciascun paese, e tenuti a rispondere solo a sé stessi. La EGF gode quindi di piena autonomia. Non è alle dipendenze né sottoposto al controllo dei Parlamenti nazionali o del Parlamento europeo.

A Cosa Serve?
Serve ad eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell'ambito delle operazioni di gestione delle crisi. L’art.4 della stessa legge dichiara che, tra le altre cose, rientra nei compiti dell'Eurogendfor: Controllo, supervisione e formazione della polizia nazionale, compreso il lavoro di indagine penale. Eseguire compiti di polizia giudiziaria. Acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence. Condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico, proteggere le persone e i beni in caso di disordini.

Può Essere Toccato?
L'articolo 21 del trattato di Velsen, con cui viene istituito questo corpo d'armata sovranazionale, prevede l'inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor.
L'articolo 22 immunizza le proprietà ed i capitali di Eurogendfor da provvedimenti esecutivi dell'autorità giudiziaria dei singoli stati nazionali.
L'articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate.
L'articolo 28 prevede che i Paesi firmatari rinuncino a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni.
L'articolo 29 prevede infine che gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in tutti quei casi collegati all’adempimento del loro servizio.

Che fine fanno Carabinieri e Polizia? La legge di ratifica n° 84 del trattato di Velsen riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello. Lo scrive addirittura il sito dell’ U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri): “L’U.E. impone la smilitarizzazione dell’Arma e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento”.

Conclusioni
In parole povere la legge dice che l’Eurogendfor è un corpo di superpoliziotti militari che dirigono le altre forze di polizia, in grado di svolgere missioni in Europa intervenendo rapidamente in zone di crisi ed anche nelle piazze. Non rispondono direttamente delle loro azioni né allo stato né all’Unione Europea. Sono inviolabili i loro capitali, edifici, archivi e comunicazioni. Non possono essere arrestati nemmeno a seguito di una sentenza emanata contro di loro e non sono tenuti a rispondere dei danni che procurano alle proprietà altrui. Per il dispiegamento operativo delle loro forze è sufficiente l’accordo fra una manciata di persone: Il Comandante e i ministri dei paesi firmatari. Questa è Legge.



FONTI:
di Marco Canestrari

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