
Devo essere sincero.
Benchè ami la campagna, la natura ed il paesaggio; benchè indubbiamente, qualunque civiltà sostenibile debba partire dalla sostenibilità agricola, ovvero dalla gestione attenta e consapevole del territorio, senza sovrasfruttare il terreno e le falde, senza ricorrere a metodi di lavorazione che provochino dissesti, dilavamento ed erosione, o che usino cultivar, concimi o disinfestanti nocivi,tutto questo premesso ( respirone) non condivido la cosidetta visione "ruralista" ovvero quella speranza, secondo me almeno parzialmente infondata, che il ritorno di massa alla vita bucolica salverebbe l'umanità e con lei il pianeta.
I numeri, per molti paesi sono li a dircelo: in Italia, ad esempio, non hanno mai lavorato la terra più di 11 milioni di persone.
Nonostante i metodi ad alta intensità di lavoro umano dei nostri nonni e bisnonni.
In qualunque futuro proponibile, quindi, si deve prevedere che solo una percentuale della popolazione possa trovare il suo sostentamento materiale da un ritorno alla campagna.
Dobbiamo essere più bravi di così se vogliamo pensare ad una società che permetta a tutti coloro che vivono oggi nei nostri stati una vita decorosa (per non parlare del resto del pianeta).
Certo, gli orti urbani ci possono aiutare ma non basterebbero e non basteranno a mantenerci.
Tuttavia, come si è verificato tanto spesso nella storia, le campagne resistono meglio delle aree urbane alla crisi.
A parità di dissesto economico ( almeno fino a che mantiene la proprietà dei suoi beni e terreni) il contadino sopravvive meglio del bancario.
Sopratutto, anche in caso di sostanziale riduzione delle entrate o addirittura di fermo commerciale, non smette di lavorare, non è, a tutti gli effetti, MAI un disoccupato.
Al minimo continuerà a lavorare per garantire l'alimentazione a se ed alla sua famiglia.
Teorie?
Qui potete vedere il tasso di disoccupazione a Gennaio, negli USA.
Come vedete, con l'eccezione di un paio di stati del vecchio sud, gli stati tradizionalmente agricoli se la cavano MOLTO meglio di quelli classicamente basati su una economia industriale o finanziaria.
Campagna- città 1 a zero.
Da notare anche la crisi del Nevada.
Perchè?
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