29/03/09

Finché c’è guerra, c’è speranza

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Dai loro santuari al confine tra Afghanistan e Pakistan, i terroristi islamici “stanno pianificando attacchi sul territorio degli Stati Uniti”. E il presidente americano non intende rimanere a guardare. Barack Obama torna alle origini e rimette a fuoco l’obiettivo iniziale della missione afghana: “Distruggere, smantellare e sconfiggere al Qaeda, impedendogli in futuro ogni possibilità di ritorno”. “La situazione è sempre più rischiosa”, ha detto il capo della Casa Bianca, annunciando la nuova strategia per la regione, che prevede anche l’invio di altri 4.000 soldati (…)

(Il Corriere della Sera, 28 marzo 2009)

Oggi, da un punto di vista economico, la distruzione che è in corso è forte come la distruzione di una guerra. Per fortuna senza i 50 milioni di morti della seconda guerra mondiale. Ma la possibilità di una guerra è grande, perchè in fondo qual è il problema principale oggi? E’ quello di ridurre il debito. E per ridurre il debito ci sono due modi. Risparmiare di più. O l’inflazione. E una situazione di guerra o di tensione internazionale spinge la gente al risparmio. Un risparmio volontario. Oppure un risparmio obbligatorio attraverso l’imposizione di una guerra. E credo che probabilmente ci saranno segnali di forte tensione internazionale in Corea, Pakistan, Medio oriente (…).

(Jacques Attali, intervista alla trasmissione Economix, RaiTre, 13 marzo 2009)

P.S. Per la cronaca e per chi non lo sapesse: Jacques Attali è stato a lungo consigliere dell’ex presidente della Repubblica francese, François Mitterand. E poi: tra il 2007 e il 2008 - su incarico dell’attuale inquilino dell’Eliseo, Nicolas Sarkozy - ha diretto una commissione, conosciuta appunto come commissione “Attali”, per studiare “i freni alla crescita” in Francia.

Sempre Attali e sempre alla trasmissione Economix ha ricordato che: il debito americano - pubblico e privato - è passato, in seguito alla crisi finanziaria, dal 350% al 550% del Pil.

Aggiorno il post con 3 commenti presi sempre dalla fonte, mi sembrano interessanti:

gigi Says:

Salve ragazzi,
ma dove sta scritto che il debito pubblico e privato americano e` passato dal 350% al 550% del PIL?
Il debito pubblico e` del 70% o giu` di li`, se non sbaglio

Per Gigi Says:

Magari fosse del 70%. Il debito pubblico americano in realtà è inestimabile e i bamboccioni si sono mantenuti sul piano della plausibilità. Il mondo è inondato di una moneta che è carta straccia:il dollaro. Con tutto il bene che vogliamo ai nostri amici americani paladini della libertà nel mondo non possiamo ignorare che la classe dirigente fa quasi piu’ pena della nostra.
Devi vedere non il deficit corrente ma l indebitamento complessivo. Mi spiego meglio, l’Italia e l’Europa si mantengono sul 3-5% nel rapporto deficit corrente / pil, sono i parametri di Maastricht, ma l’indebitamento complessivo dell’Italia è superiore al 110% con la differenza che noi siamo prevalentemente indebitati con noi stessi, gli americani con il mondo.

massimo gariano Says:

niente di nuovo sotto il sole.

bisognerebbe spiegare alla gente da cos’è composto in massima parte il “debito pubblico”

“I politici non sono altro che i camerieri dei banchieri.”
[Ezra Pound]

“Che cos’è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banca?”
[Bertolt Brecht]

Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla
[William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]

La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere
[Amschel Mayer Rothschild, 1773]

Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi
[Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]

Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
[Mayer Anselm Rothschild]

L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
[Maurice Allais, nobel per l’economia]

Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi…
[Karl Marx, Il Capitale, 1885]

ancora oggi c’è chi crede che la banca d’italia la bce, ecc siano enti “statali” che “vigilano” e proteggono i cittadini dalle truffe…

Fonte articolo

La Casta dei giornali
Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

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