27/03/09

Troppa grazia!

"Troppa grazia!". Già, davvero troppa.
E' questo il commento a caldo del quotidiano dei vescovi italiani, L'Avvenire, sull'approvazione in Senato della futura legge Calabrò su ciò che a sproposito ancora oggi viene chiamato "testamento biologico".

Viste le premesse è andata fin troppo bene per le gerarchie vaticane. Lo ammettono loro stessi. Temevano un sussulto laico dei nostri rappresentanti. Credevano che in qualche modo qualcuno avesse potuto rammentare che il nostro è un paese del tutto autonomo rispetto alle confessioni religiosi, almeno sulla Carta. Pensavano che anche la politica nazionale prima o poi li avrebbe abbandonati, tutti, da Papa Benedetto XVI al piccolo parroco di provincia, e che lo Stato avrebbe preferito legiferare in piena autonomia.
Si sbagliavano. E anche di grosso. Non avevano considerato quanto il nostro parlamento sia legato alle esigenze e ai desideri di Sua Santità. Arrivando talvolta a realizzare sogni che il Santo Padre non aveva nemmeno immaginato.
Se non è amore questo...

Australia, Belgio, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Uruguay e altri ancora sono i paesi che consentono in piena libertà l'uso della Dichiarazione Anticipata di Trattamento (meglio conosciuta come Testamento Biologico). Alcuni di essi consentono anche l'eutanasia, ovvero la possibilità di porre fine senza sofferenze alla vita di un essere umano che ne fa richiesta in caso di malattia terminale, irreversibile, e fortemente invalidante.
L'Italia? Stranamente in controtendenza. Cosa che non facciamo quasi mai...

I titoli di alcuni quotidiani oggi parlano di "approvazione in Senato della legge sul testamento biologico". I titoli più esatti sono, senza alcuna ombra di dubbio, quelli riportati, invece, da Repubblica e dal solito esempio di vero giornalismo El Pais.
La prima presenta la notizia con "Affossato il bio-testamento". Il secondo titola: "Il Senato italiano approva la legge che annulla il testamento vitale". Titolo anche più chiaro del primo.

Non c'è modo migliore per parlare dell'approvazione di una legge che nascerebbe per consentire le dichiarazioni anticipate di volontà sul trattamento medico e che invece finisce per obbligare il paziente alla nutrizione ed idratazione forzate tramite sondino e che aggiunge un articolo che rende "non vincolante" il documento.
In altre parole, arrabattatevi pure per decidere come vorreste che il vostro medico si occupasse di voi una volta incoscienti, firmate pile di documenti che varranno per soli 3 anni e che andranno rinnovati di volta in volta, preoccupatevi pure di incontrare medici e notai per definire questo documento, in ogni caso non avrà alcun valore.

Una legge che approva la legittimità di un documento che vieta il vietabile e che non ha alcun valore legale. Il capolavoro del diritto. Tra l'altro, proprio mentre nelle stesse ore in Inghilterra l'Ordine dei Medici presenta una normativa interna che prevede la radiazione definitiva di tutti quei medici che non si attengono alle indicazioni fornite dai pazienti in cura.

"Nuovo spettacolo vergognoso nel Senato italiano" è l'apertura dell'articolo dedicato da Miguel Mora di El Pais alla questione della DAT. Da notare l'aggettivo "nuovo". Stanno perdendo il conto persino in Spagna.
"Una barbarie degna di uno Stato confessionale" è il commento di Beppino Englaro.
"Troppa grazia" è invece il commento entusiastico della Chiesa Cattolica alla notizia del massacro dell'ennesimo articolo della Costituzione (il 32 questa volta), avvenimento che probabilmente verrà festeggiato con l'accoglienza a braccia aperte di qualche altro vescovo nazistoide, con la scomunica di medici abortisti e ragazzine violentate e con qualche ennesima speculazione bancaria illegale firmata IOR.

Benvenuti, signore e signori, nell'Italia papalina. Benvenuti nella patria del Papa Re.

Fonte articolo

La Casta dei giornali
Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

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