Ricordo ancora la telefonata disperata di Simone di Ardea: c’era stato un incidente pericolosissimo alla discarica di amianto di Valle Caia, un pericoloso incendio, il suo amico Stefano era gravissimo da giorni in camera iperbarica, ma nessun giornale e nessun sito osavano parlare del grave evento.
Abbiamo denunciato con Simone la gravità della situazione sul blog con le email delle persone più coraggiose (leggi l’articolo: Disastro ambientale: brucia la discarica di amianto a Valle Gaia).
Avevano ragione Simone, Patrizia, Luca, Mario: la situazione della discarica di amianto di Valle Gaia era veramente grave.
E pensare che nella riunione con il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, Marrazzo, in data 23 giugno 2009, aveva assicurato che: “Se emergeranno cose nuove rispetto a quanto già esaminato nell’iter amministrativo, le autorizzazioni potranno essere ridiscusse”.
Dopo le bacchettate di Catricalà alla gestione rifiuti di Marrazzo (poca concorrenza, distorsioni il cui effetto è, da un lato, il peggioramento del servizio offerto e, dall'altro, un maggior costo del servizio stesso), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiesto ed auspicato un nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti che possa veder applicati i “principi concorrenziali''.
Abbiamo denunciato con Simone la gravità della situazione sul blog con le email delle persone più coraggiose (leggi l’articolo: Disastro ambientale: brucia la discarica di amianto a Valle Gaia).
Avevano ragione Simone, Patrizia, Luca, Mario: la situazione della discarica di amianto di Valle Gaia era veramente grave.
E pensare che nella riunione con il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, Marrazzo, in data 23 giugno 2009, aveva assicurato che: “Se emergeranno cose nuove rispetto a quanto già esaminato nell’iter amministrativo, le autorizzazioni potranno essere ridiscusse”.
Dopo le bacchettate di Catricalà alla gestione rifiuti di Marrazzo (poca concorrenza, distorsioni il cui effetto è, da un lato, il peggioramento del servizio offerto e, dall'altro, un maggior costo del servizio stesso), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiesto ed auspicato un nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti che possa veder applicati i “principi concorrenziali''.
Continua a leggere direttamente dalla fonte




Nessun commento:
Posta un commento
Visto lo spam con link verso truffe o perdite di tempo i commenti saranno moderati. Se commenti l'articolo sarà pubblicato al più presto, se invece vuoi lasciare link a siti porno o cose simili lascia perdere perdi solo tempo.