12/10/09

...e se Silvio dicesse la verità?

Silvio ripete costantemente che è un perseguitato. Che la magistratura lo insegue, accusa falsa dopo accusa falsa, perché è il migliore. Perché è imbattibile. Perché è l'unto del Signore. Perché non c'è nessuno in grado di sostituirlo. Perché ce l'ha più lungo di tutti i (catto)comunisti messi insieme.

E se avesse ragione? Se davvero lui fosse innocente e fosse vittima di accuse ingiuste, semplicemente perché non è altrimenti superabile?


Se Silvio dicesse la verità, uno dei suoi avvocati, nonché migliori amici, Cesare Previti, avrebbe corrotto, a sua insaputa il giudice Metta, per ottenere una sentenza favorevole per Mr. B. Lo stesso Cesare, sarebbe stato poi condannato in via definitiva per questo reato. Rimanendo tuttavia ottimo amico del Premier e fino all'ultimo Deputato per Forza Italia.


Se Silvio dicesse la verità, un altro dei suoi migliori amici, il sacro custode dei "Circoli del Buongoverno", Marcello dell'Utri, gli avrebbe messo in casa per tre anni un mafioso, Vittorio Mangano, in qualità di stalliere e lui non si sarebbe accorto di nulla. Lo stesso Dell'Utri poi, sarebbe stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, e in via definitiva per frode fiscale nell'ambito della gestione di Publitalia '80, società di Silvio Berlusconi. Rimanendo tuttavia ottimo amico del Premier. E Senatore della Repubblica Italiana.


Ovvero, mi metti un mafioso in casa a mia insaputa, frodi una delle mie società, e io non sono arrabbiato, anzi ti faccio senatore.

Evidentemente Silvio tiene in alta considerazione l'amicizia, si potrebbe dire così.


Tuttavia, se Silvio dicesse la verità, avrebbe ben presto dimenticato il nome di un altro amico che sentiva, secondo le intercettazioni, anche dieci (dieci!!) volte al giorno. Sto parlando di Max Tarantini, del quale il premier ha evidentemente dimenticato il cognome, nonostante abbia partecipato a diverse feste a casa sua.

Sì perché se Silvio dicesse la verità, egli, grazie appunto al Tarantini, avrebbe avuto svariate volte, la casa colma di donne a ore, senza accorgersene minimamente.


Se Silvio dicesse la verità, egli sarebbe un perseguitato dalla magistratura, perché è il miglior esponente politico del mondo conosciuto e che anche gli abitanti di Titano ci invidiano. Anche se i suoi guai con la giustizia cominciano nel 1979, con una visita sospetta della Guardia di Finanza. Quindici anni prima della sua discesa in campo.


Se Silvio dicesse la verità, sarebbe un individuo smemorato, ingenuo, credulone, distratto e assente, insomma un bonaccione un po' tonto con il pregio dell'insulto facile.


Davvero dareste il paese in mano ad una persona del genere?


Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
La Casta dei giornali
Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

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