13/10/09

Il mondo alla rovescia


“Il mondo alla rovescia” è il nuovo libro di Michele Buono e Piero Riccardi, due giornalisti di quella che oggi è probabilmente la più interessante e sicuramente la più libera trasmissione televisiva italiana: “Report”.

Edito dalle “Edizioni per la Decrescita felice”, “Il mondo alla rovescia” non è il primo lavoro svolto in comune dai due autori. Questi, infatti, hanno realizzato assieme reportage, documentari ed inchieste giornalistiche. La loro più che trentennale esperienza li ha portati a collaborare, oltre che con Report, anche con Mixer, ed a realizzare speciali per il TG1 e documentari per Rai Educational.

Con questo libro Buono e Riccardi ci accompagnano in un viaggio paradossale sul nostro pianeta attraverso due inchieste giornalistiche parallele e convergenti su temi di importanza decisiva per il futuro dell’umanità: l’energia e i mutamenti climatici, l’agricoltura e l’alimentazione.

Come afferma Maurizio Pallante nella presentazione di questo ottimo libro, “pur analizzando con un rigore meticoloso i problemi insiti in una gestione dell’energia e dell’agricoltura finalizzate alla crescita del PIL e incuranti dei danni agli ecosistemi terrestri, pur documentando i rischi che ne derivano per il futuro prossimo dell’umanità, non solo delle generazioni a venire ma anche delle presenti, quando sei arrivato all’ultima pagina non ti rimane dentro un senso di angoscia e di impotenza, ma ti viene incontro la fila delle donne e degli uomini incontrati nelle pagine di questo libro, che con le loro esperienze esistenziali, con la loro professionalità, con la loro coscienza morale, costituiscono i tasselli di una cultura rispettosa della vita che si va formando all’interno di una cultura dominante subordinata agli imperativi dell’economia.

Nonostante i disastri causati da questa cultura, nonostante il suo potere apparentemente incontrastato, ti resta la sensazione che stiamo vivendo un periodo di passaggio”. E questo perché “tutte le persone e le esperienze di cui si parla non sono più soltanto pochi precursori illuminati, ma un movimento che cresce in approfondimento culturale e diffusione.

Un libro come questo, contribuendo a far conoscere quanto sta avvenendo, è il loro contributo a rovesciare il mondo per rimetterlo nel verso giusto”.

È proprio così, “Il mondo alla rovescia” non si limita alla critica ed alla denuncia, non si ferma alle dovute riflessioni che la globalizzazione di questi ultimi anni ha reso necessarie, ma porta degli esempi concreti che confermano l’esistenza di un’enorme quantità di persone che hanno già avviato una sorta di “rivoluzione morbida”, e che sono i pionieri di un cambiamento di paradigma culturale che è, ora come ora, l’unica via di salvezza per una società ed un’economia che, come le nostre, sono affette da schizofrenia e gigantismo.

L’unica vera utopia di questo preciso momento storico: il perpetrarsi di una crescita illimitata ed incontrollata su di un pianeta limitato e dalle risorse non infinite.

Perché parlare quindi di un mondo alla rovescia? Perché l’analisi nel campo energetico fatta nella prima parte da Michele Buono e di quello agricolo nella seconda parte eseguita da Piero Riccardi – dopo aver tracciato un quadro (sotto certi aspetti desolante) della situazione attuale nei due settori – dimostrano come e quanto sia possibile un rovesciamento.

Qualche esempio? Nel settore energetico, se i consumatori diventassero anche produttori (ad esempio con la micro-cogenerazione diffusa) scambiandosi l’energia che producono in eccesso, la piramide si rovescerebbe poiché il sistema di produzione centralizzato e verticale del modello fossile lascerebbe spazio a quello delle energie rinnovabili che, basandosi sulla necessità del consumo e non sullo stimolo della domanda, potrebbero ricoprire davvero il ruolo di protagoniste, rendendo marginali le fonti fossili.

In Italia, sono qualche decennio fa, si è patita la fame. Forse sarebbe il caso di ridare valore al cibo e all’alimentazione!In campo agricolo ed alimentare, invece, ridare al cibo il senso ed il valore che esso merita ci porterebbe a non considerarlo più solo una merce che riempie gli scaffali dei supermercati, ma come punto di partenza del nostro benessere e nutrimento non solo del nostro corpo, ma anche della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

Il tutto cercando di levare all’agricoltura ed alle attività connesse alla produzione di cibo il triste primato di principali produttrici di gas serra totali prodotti da attività umane.

Un libro da leggere, da consigliare, da regalare. Un documento ricco di testimonianze che confermano, in positivo, la svolta epocale che stiamo vivendo, frutto del lavoro di due importanti professionisti dell’informazione, due giornalisti degni di tal nome, in un sistema mediatico come quello italiano che avrebbe bisogno di un altrettanto “rovesciamento”, che riescono a svolgere egregiamente ed indipendentemente la loro attività rendendoci partecipi con questo libro di ciò che di buono sta avvenendo, sia nel nostro Paese sia altrove.

(“Il mondo alla rovescia”, di Michele Buono e Piero Riccardi, Edizioni per la Decrescita Felice, € 13.50)

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
La Casta dei giornali
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