12/10/09

Mi svendo - Pillole rosse del 12/10/2009


  1. “U.S. states suffer unbelievable revenue shortages”, Reuters. I problemi non mancano. Ma nemmeno l’ottimismo. Larry Summers - capo dei consiglieri econimici del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama - è tornato oggi a ripetere uno degli slogan più à la page di quest’autunno 2009: la ripresa economica è vicina. Una lieta novella che però non dev’essere ancora stata ben compresa da lavoratori e contribuenti a stelle e strisce. Che - causa una disoccupazione dilagante - stanno pagando sempre meno tasse e mettendo quindi in ginocchio le disastrate casse dei 52 stati Usa. Scott Pattison, direttore esecutivo della National association of state budget officers, infatti non ha misurato le parole. E - all’agenzia di stampa Reuters - ha detto chiaro e tondo che la situazione “è pazzesca. Semplicemente incredibile”. La maggior parte degli Stati dell’unione, ha ricordato Pattison, era stata molto pessimista nello stimare il gettito fiscale di quest’anno e aveva deciso di tagliare molte spese. Ma non è bastato. Alcuni esempi citati da Reuters: l’Indiana si ritrova con l’8% di soldi in meno del previsto; l’Iowa con l’8,4%; il Mississipi è a meno 10%. E questo significa meno quattrini per riparare strade, pagare insegnanti e perfino la benzina delle auto della polizia. Tutte spese che - negli Usa - sono a carico dei singoli Stati.
  2. “California Budget Is Already in the Red 10 Weeks After Passage”, Bloomberg. Ma al peggio non c’è mai fine. E lo sta scoprendo, a sue spese, anche la California. Che - causa la crisi economica peggiore dal Dopoguerra - proprio non riesce a far quadrare i conti. La disoccupazione infatti - in quello che negli Stati uniti era chiamato il Golden State - è arrivata in agosto ad un rotondo 12,2%. Risultato: da quando è iniziato il nuovo anno fiscale - cioè da luglio scorso - la California ha già accumulato un buco nelle casse dello Stato da 1,1 miliardi di dollari (su un bilancio da 85 miliardi di dollari). Un buco che - a meno di una schiarita sul fonte disoccupazione ed economia - dovrebbe allargarsi ancora con il passare dei mesi. E che quindi andrà riempito in qualche modo. Anche se ancora non si sa esattamente come. E infatti: già quest’estate il governatore, ex palestrato ed ex attore Arnold Schwarzenegger - alle prese con enormi guai di bilancio - aveva dovuto giocare se non tutte, molto delle sue carte. Tagliando tutto il tagliabile (scuola e quel poco di assistenza sanitaria per i poveri). Ed arrivando perfino ad emettere cambiali (insomma: dei “pagherò”) per pagare dipendenti pubblici e fornitori dello Stato.
  3. “PM outlines £16bn asset sales programme”, The Indipendent. Se gli Usa piangono, l’Europa non ride. A Londra, il debito pubblico è schizzato in solo dodici mesi dal 44% (agosto 2008) al 57% del Pil (agosto 2009). Una corsa che, secondo alcuni analisti citati alcune settimane fa dal quotidiano britannico “The Guardian”, non è destinata a fermarsi tanto presto. Portando il rapporto tra debito e Prodotto interno lordo all’80%. Il premier Gordon Brown - però - ha già trovato una soluzione. Come scrive oggi “The indipendent”: da brava debitrice, la Gran Bretagna venderà una buona fetta dei suoi gioielli di famiglia: dal tunnel di Dartford sul Tamigi alle partecipazioni nella società di un altro celebre tunnel, quello sotto la Manica. Parte dell’opposizione - e in particolare i liberaldemocratici - ha obiettato che facendo questa operazione ora - un momento di crisi, in cui girano pochi soldi - si rischia non di vendere, ma di svendere. Ma si sa che questi sono solo punti di vista. Per lo Stato magari sarà una svendita. Per qualcun altro un affare.
Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
La Casta dei giornali
Firma la petizione per dire NO al NUCLEARE.

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