04/11/09

Creiamo un patto tra le associazioni di base! Zanotelli ci sta? E Grillo? E Gesualdi? E tu ci stai?

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In questi giorni si stanno tenendo incontri in tutta Italia. Fabio Salviato e Alfredo Giacon stanno zigzagando per incontrare liste civiche, comitati e gruppi, portando ovunque quest'idea semplice: c'è un grande popolo che vuole usare il buon senso e la concretezza delle azioni che cambiano nel piccolo il mondo, ogni giorno. Questo popolo non ne può più della politica delle chiacchiere e degli inciuci, delle divisioni ideologiche, della tolleranza verso i corrotti e lo spreco di denaro pubblico. Io sto passando ore al telefono per cercare una mediazione con gli Amici di Beppe Grillo, i Comuni Virtuosi, il Movimento della Transizione, il Movimento per la Decrescita, i Videoteppisti Progressisti e il Comitato di Lotta Contro la Strage dei Ricci. Ognuno ha le sue ragioni, la sua visione particolare. I più difficili da trattare sono quelli del Comitato di Lotta Ricci. E' gente un po' ispida. D'altra parte o facciamo un grande patto tra tutti i sinceri progressisti oppure non ha senso. Il Comitato dei Ricci DEVE essere con noi. Non possiamo fare a meno di loro. Questa è una battaglia epocale. Dico veramente. Per riuscire a unirci dobbiamo cambiare le architravi del pensiero progressista in Italia. Alcuni milioni di persone DEVONO cambiare archetipi mentali radicati dai tempi dell'Inquisizione e dei roghi delle streghe. Questo è essenziale osservare: la debolezza del sistema Italia nasce dalla cultura delle vendette, delle faide. La passione delle sette segrete, delle massonerie, dei piccoli orti coltivati, la mania dei linguaggi cifrati, specialistici. La passione sulle disquisizioni sulla verginità della Madonna che portarono tanta gente a uccidere o a morire sono le stesse che ci impediscono oggi di unirci sui discorsi concreti. Ma io non credo che ci siano vere contraddizioni di fondo tra un socio di Banca etica, un Amico di Grillo, un militante di una lista civica, un volontario del commercio equo, un verde, un membro di un gruppo acquisto. Anzi conosco un tale, Ermenegildo Piambetti che ha il conto corrente a Banca etica, è un militante dei gruppi di Grillo, fa la spesa consociata, lavora in un negozio del commercio etico, sta con la Lista Civica venuta fuori dal Comitato di Lotta Contro l'Inceneritore e sua moglie, Paola Zarzi, è consigliera comunale dei verdi, e si amano. E siccome è romagnolo rischia di avere un grave problema. Cioè dover scegliere tra votare per il Movimento a 5 Stelle di Grillo, la Lista Civica, la lista del Patto proposto dal Mes, la Lista dei Verdi. E alla fin fine rischia pure il divorzio. Sembrerebbe un discorso facile da fare.
Invece no.
Le liste di Grillo sono già praticamente pronte con simboli e tutto, altri ancora non hanno deciso come si chiamano, altri hanno problemi a unirsi con altri perché... Difficile. E ancor più difficile perché la nostra gente è scazzata, sfiduciata, avvilita da questo super mostro berlusconiano, inossidabile, che abbatte gli avversari uno a uno a colpi di scoop sessuali e contemporaneamente si scopa qualunque cosa abbia la forma di una top model e comunque continua a raccogliere l'approvazione di milioni di italiani.
Comunque sono ottimista. Forse sarà difficile unirsi da subito, per le prossime elezioni, ma credo che questo processo sia ormai avviato. Non è una questione secondaria. Un'ulteriore legislatura in mano alle destre sarebbe veramente troppo per la nostra fragile patria. L'obiettivo finale è arrivare a sfidare la destra con una coalizione che comprenda il PD e Idv. Ma questo sarà possibile solo se questi due partiti si rinnoveranno in modo totale. Il PD dovrebbe abbandonare la logica dell'inciucio. Detta oggi sembra impossibile... Ma io ho speranza. I Democratici Usa non erano meglio del Partito Democratico Italiano eppure hanno espresso Obama. So che solo a parlare di trattare col PD a molti viene il mal di pancia. Daltra parte non ci sono alternative diverse allo sfacelo di Berlusconaccio.
Nell'Idv invece è già scoppiato il rinnovamento. Micromega e Il Fatto hanno lanciato un dibattito sul destino del partito. Ci sono troppi furbetti che sono saltati a bordo per interesse personale. Di Pietro rispondendo a Flores D'Arcais ha ammesso che esiste un problema di De-Degregorizzazione del partito (neologismo che discende da De Gregorio, mitico filibustiere che buggerò Di Pietro, si fece eleggere nell'Idv e poi passò alla destra. Si pone poi la questione di costruire un partito che non sia controllato interamente da un solo uomo. E' nata una fronda del rinnovamento e si mormora su De Magistris nuovo segretario... Lo so che non sarà facile... Ma s'ha da fa.
Costruire una forza unitaria delle realtà di base, del movimento etico, che realizzi risultati notevoli alle prossime regionali è un passo essenziale per influenzare Pd e Idv verso un cambiamento di rotta. In Francia un esperimento simile ha preso il 16% alle ultime elezioni.
In fondo i cittadini attivi in Italia sono qualche milione.
Si tratta di capirci.

Ecco il terzo blocco dei video dell'incontro MES del 15 Ottobre 2009 a Alcatraz, chiariscono bene cosa stiamo cercando di fare e, tra l'altro, ne emerge un modo diverso di discutere... Che è bene.

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
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