18/11/09

La Crisi, il Picco ed il sonno. Della ragione


Tutto detto, tutto previsto. Le cose vanno male, la Crisi NON è finita manco per niente, nella realtà effettuale del sottopancia-sottobosco-frondoeconomico nostrano e la colpa non è certo della miopia imperante; essendo "troppa per esser d'un cesso", come diceva 43 anni fa il mitico Riccardo Marasco, l'alluvione di sfiga in cui cerchiamo di galleggiare, prima di additare il (sub)governo centrale e locale, meglio dare la colpa a qualcun'altro. QUINDI la colpa è dei Neger che rubano il lavoro agli italiani. Devo essere sincero, con tutta la buona volontà esistono dei limiti anche al principio della libera espressione democratica ed al diritto di governare di chi è democraticamente eletto.

Non, basta, santi numi, essere democraticamente eletti per giustificare qualunque nefandezza. Hitler, non mi stancherò mai abbastanza di ripeterlo, con le dovute approssimazioni e distinguo, fu democraticamente eletto in elezioni passabilmente regolari, fu scelto dalla maggioranza dei suoi concittadini. Pure, qualche lieve dubbio sul suo buon diritto di fare quel che fece, mi pare che si possa storicamente avere. Un limite va posto, un sussulto di resipiscenza è necessario.

Certamente il picco della sensibilità sociale è ampiamente alle spalle; sicuramente il mito degli "italiani brava gente" ha fatto il suo tempo, basterebbe ascoltare il racconto di qualche rifugiato politico somalo, etiope o eritreo, tanto per dire, per convincersene.

Purtuttavia, discendendo rapido verso la melma e l'orrore interiore che evidentemente lo attrae, certo in non sparuta compagnia, un sindaco di un comune del bresciano, che qui non citerò ne linkerò, per rispetto agli abitanti ed alla cittadina stessa, che non si meritano questa infamia, ha lanciato una operazione di "repulisti" degli immigrati irregolari. Fino a qui niente di nuovo, purtroppo, comunque uno la voglia vedere.

Ma, giustamente alla ricerca di quel "quid" che potesse strappare i titoloni ha chiamato l'operazione, varata il 25 Ottobre, con scadenza, uh ma guarda, il 25 Dicembre, "White Christmas".

Una cosa che riesce a suscitare una rara ripugnanza multidimensionale, che l'astuto e gongolante sindaco prende come motivo di orgoglio.

Pura barbarie, roba da guerre gotiche, da "alto" medioevo.

Un altro motivo che si aggiunge ai consueti, per quelli che come me caldamente detestano l'atmosfera "natalizia", trovandovi solo una orripilante compulsione all'acquisto forsennato come surrogato alla felicità ed agli affetti familiari ( e tralascio il lato religioso, al di la delle pie speranze, inutilmente rinnovate di anno in anno, del tutto trascurabile, nella economia generale dell'evento).

Un evento che rappresenta la quintessenza, se vogliamo dirla tutta, del classico "schiaffo alla miseria".

Mai come quello che le hanno dato in questi giorni i delegati al convegno FAO di Roma. Niente di fatto, VUOTO PNEUMATICO, ammesso UFFICIALMENTE e centinaia di migliaia di euro fucilati in sontuose cene e iperlussuose suite; anche qui, tutto visto, previsto, già detto, ma, con la situazione mondiale che resta gravissima a distanza di più di un anno da questo post, che nausea, che vergogna!!!

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
Porta la sporta

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