11/12/09

De Benedetti vuole rovinare l’Internet italiano ?

Tassa sui DVD, tassa sulla “pirateria” ed ora vorrebbero la tassa su Internet. Si tratta dell’ennesima provocazione, lanciata questa volta da Carlo de Benedetti, Presidente del Gruppo l’Espresso che ha acquisito dal 2009 la cittadinanza Svizzera.

E’ vera e suona attuale l’affermazione di Emma Dante (autrice e regista) quando dice che “L’Italia non è più un Paese per giovani”. Ci troviamo quest’oggi di fronte a nuove provocazioni, provenienti da Carlo de Benedetti ma “suonano di vecchio”, ciò perchè la sua soluzione è assai simile a ciò che vorrebbero attuare in Inghilterra con un unica differenza, nessuna persecuzione agli utenti p2p, solo una tassa ai Provider, che si andrà a ripercuotere su qualsiasi utente finale che si collegherà alla rete delle reti, Internet..

Carlo de Benedetti si lancia quest’oggi all’attacco di Google News, critica ciò che hanno scritto i giornali dicendo che non vi è alcuna vittoria di Murdoch, 5 contenuti gratis quotidianamente per qualsiasi utente non è un successo poichè è risaputo che basta “spulciare” uno ad uno “gli articoli di Murdoch” con il motore di ricerca per poterli leggere gratuitamente, superando il limite dei 5 articoli.

Carlo de Benedetti ha ragione quando afferma che vi è un enorme squilibro e tanto potere in mano a Google. Google è un motore di ricerca il cui market share è “impressionante” in Europa e il cui risultato è scarsa competizione nel settore, anche nella pubblicità online, ulteriore territorio in cui è Google “a dettare legge”. Carlo de Benedetti ha ragione nuovamente quando si “scaglia in un anatema” contro Google e i troppi forse. Sbaglia invece quando toccava il tasto tassa per i Giornali.

Carlo de Benedetti dimentica che i giornali sono già “sovvenzionati” fin troppo dallo Stato. Qualsiasi cittadino partecipa al finanziamento dell’editoria ed i numeri sono noti, pubblicati su diversi siti web. Carlo de Benedetti porta con se di conseguenza fin troppe contraddizioni, i giornali stanno già facendo utili con i soldi dello Stato (dei cittadini), vorrebbe un ulteriore tassa, per sovvenzionare ulteriormente i giornali che forse non hanno ricevuto sufficienti fondi oppure non li sanno sfruttare ? E’ questa l’idea – proposta di Benedetti, spartire i ricavi tra ISP e Fornitori di Contenuti dimenticandosi che gli ISP andrebbero a far ricadere tali costi sugli utenti.

E’ questa l’innovazione di Benedetti ? Se la proposta di Benedetti venisse accolta in un lontano futuro toglieranno la sezione dei Calendari dai quotidiani online ma anche le migliaia di foto di donne poco vestite ? Benedetti parla di informazione, migliaia di foto di donne “in topless e in perizoma” non sono informazione, sono “curiosità” che possiamo sfogliare di solito quando andiamo dal barbiere o parrucchiere, non di certo su quotidiani che fanno informazione ..

Fonte articolo

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