22/12/09

Dopo Copenaghen: l'energia del vuoto, il vuoto dell'energia e quello dei cuori

energia di punto zero

L'avrete notato.

Mentre tutti i telegiornali, i Media, i blog, vi hanno subissato di notizie dalla conferenza di Copenaghen, io e Debora abbiamo taciuto.

Non l'abbiamo fatto apposta, non si è trattato di una posa alla "Io sono un autarchico"; piuttosto del fatto oggettivo che quel che c'e' da fare ( ci sarebbe, meglio) quel che ci stiamo giocando, etc etc, l'abbiamo scritto tante volte, qui troverete uno dei possibili elenchi di nostri post sull'argomento "clima".

Se è vero che anche il vuoto possiede una sua energia è purtroppo vero che, sulla gestione della Crisi energetica e climatica, i due aspetti essendo indissolubilmente legati, siamo ancora ad un vuoto pneumatico, appena percorso da belle intenzioni, futuribili progetti, vuoti proclami.

E sinistri bagliori.

Faccio cose, incontro gente, sempre per citare lo stesso regista, questa volta in "Ecce Bombo".

La conferenza di Copenaghen si preannunciava, fin dall'inizio, come una vacua passerella per tutti, specialmente per chi cerca una "audience" internazionale, si trattasse dei "Black block" ( ovviamente non presenti a Copenaghen in numeri significativi, basterebbe citare i 13 fermati e 955 rilasciati di una delle manifestazioni che si sono tenute in quei giorni, per convincersene) o di uno dei vari Capi di Stato in cerca di un "nemico" esterno, per non dovere giustificare le PROPRIE dissennate politiche ambientali.

La colpa è del CAPITALISMO ( quello straniero, possibilmente), la colpa è dei cinesi che non vogliono accordi, la colpa è dei paesi del terz...ups volevo dire, "in via di sviluppo", che non vogliono essere virtuosi per conto terzi, la colpa è degli scienziati che truccano i dati in peggio, la colpa è delle lobby delle energie rinnovabili, la colpa è della sfiga, delle macchie solari, dei Garimpeiros, delle steppe russe, dei senza Dio, del laicismo, dei Comunisti, dei biechi sceicchi, della congiuntura....insomma la colpa è di tutti è di nessuno.

Beh, che dire?

INFATTI le cose, come quasi sempre nei momenti "epocali", stanno ESATTAMENTE così. La "colpa", giustappunto, è distribuita, sia pure in parti, responsabilità e conseguenze clamorosamente ineguali, fra tutti noi esseri umani.

Dal sottoscritto quando vaga con il suo cinquino elettrico, al coldiretto brasiliano che attua lo slash&burn, dal Governatore della Fed ai pastori del Ciad, TUTTI abbiamo un impatto sul clima ed è un impatto che porta ad aumentare l'effetto Serra.

L'uomo, la specie "umana" influisce sull'effetto serra, in modo importante.

Ecco, almeno questo punto pare che sia diventato, una buona volta,"Mainstream", nonostante la scelta, vagamente paradossale, di parlare di effetto serra a Dicembre a Copenaghen.

Sarebbe stato un filo più logico parlarne in Australia, dove è estate, o in Brasile o in Cina o in India, dove le conseguenze ( e le responsabilità) locali dell'effetto serra e della mancata regolazione delle emissioni sono sotto gi occhi di tutti.

Alla fine, mio modesto avviso, questa conferenza sarà ricordata come una conferenza di Monaco climatica. Il conclamato ultimo treno per fermare un disastro non solo annunciato ma anche ammesso ed addirittura "accettato", perchè i due gradi di innalzamento della temperatura media mondiale, ormai un obbiettivo quasi impossibile da raggiungere, questo sono, un disastro, si è fermato, ha suonato più e più volte il suo fischietto ed è ripartito desolantemente vuoto.

Mancò il coraggio. Speriamo non manchi la fortuna.

Le emissioni globali, c'e' da dire, probabilmente caleranno lo stesso, per il picco del petrolio, del gas, del carbone.

Ma lo faranno in ritardo e nel modo più doloroso.

Non potremo evitare disastri, feroci depressioni, fame, povertà e guerre per le risorse.

Sempre per citare l'accordo di Monaco, guardate cosa disse Churcill a quei tempi:

"Britain and France had to choose between war and dishonour. They chose dishonour. They will have war."
"Regno Unito e Francia dovevano scegliere tra la guerra ed il disonore. Hanno scelto il disonore. Avranno la guerra."
Esagero?
Niente affatto.
La mancanza di cuore, di coraggio ed anche di intelligenza, necessaria per capire che non si tratta di qualcosa di remoto ma di qualcosa che toccherà tutti noi, viventi qui ed ora sul pianeta, perchè già ci siamo nel mezzo.
Decine, forse centinaia di milioni di persone moriranno in conseguenza delle mancate decisioni, dei mancati accordi, dei mancati impegni.
Non succederà tra decenni, già succede OGGI ed ogni anno la situazione peggiora.
Probabilmente la maggiore catastrofe di tutti i tempi, di cui i governanti riuniti a Copenaghen porteranno il peso e la responabilità.
Si tratterà di un "genocidio colposo", se vogliamo dirla tutta.
Se vogliamo mantenere un barlume di ottimismo, davvero difficile, di questi tempi, bisogna dire, insieme a Luca Mercalli, che altri incontri, altri accordi seguiranno, altre battaglie verranno combattute e magari vinte.
Continuando la metafora all'inizio di questo post, siamo al punto di minima energia morale e politica, si può solo risalire.
E' un poco la morale dei vigliacchi di tutti i tempi: salvati la buccia oggi per combattere domani, chissà, forse, un'altra battaglia.
Speriamo che ci sia il tempo per farlo.
Speriamo che ci siano cuori e teste per capire, davvero, la posta in gioco.
Speriamo.

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
Porta la sporta

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