01/12/09

L'intelligenza delle donne oggetto


Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”, cantava convinta Sabrina Salerno, mentre esibiva i suoi trampoli rosa alle attenzioni bibliche dei tele-guardoni. Di strada, da allora, se ne è fatta tanta, ma non in salita: in discesa.

Per l’esattezza, in quanto a parità dei sessi siamo scivolati dal 67° posto del 2008 al 72° del 2009. lo dice The Global Gender Gap Report, il rapporto globale sulla discriminazione sessista, a pagina 117. Subito dopo, a pagina 118, viene la Jamaica, che ci sopravanza di una ventina di posizioni, soprattutto grazie al fatto che dalle loro parti le donne sono in assoluto le più istruite e le più impegnate nel mondo della scuola.

Se la 67° posizione vi va stretta, cercate di ringraziare senza dare troppo nell’occhio! Sappiate infatti che avremmo potuto fare peggio, molto peggio. Per una volta è la politica a venirci in aiuto. Grazie alle candidature disinvolte di Berlusconi - da Gabriella Carlucci a Mara Carfagna - le donne in Italia si attestano al 45° posto, e fanno media con la 96° posizione (leggasi novantaseiesima su 134 paesi presi in considerazione) nel campo del lavoro e delle pari opportunità. Su cento manager solo due sono donne. Perfino il Kuwait fa meglio di noi. Ergo la Carfagna ha lavorato bene, ma a quanto pare solo per se stessa. E Sabrina Salerno? Non canta più.

Se vi state chiedendo quale sia il meccanismo che relega la femmina nostrana al ruolo di comprimaria sulla scena dell’italica tragicommedia, forse questa intervista a Vittorio Sgarbi, apparsa su Libero il 10 novembre scorso, può servire a chiarirvi le idee.

Vittorio Sgarbi Libero Intervista Donne
« Sabrina Colle (la sua donna) ha il suo pensiero, ma non si ribella alla definizione dei ruoli.
Anche Marilyn Monroe faceva la donna oggetto perché era intelligente.

Il femminismo è un equivoco: la donna cerca di essere uguale perché non è capace di essere diversa.

La donna veramente donna usa il suo corpo e l’allocco cade. Le veline dominano i maschi. Ritanna Armeni chiede loro di vestirsi. Invece si spogliano, non perché sono sceme ma perché sono intelligenti.
Sono maschista, sì.»
Proseguendo nella logica sgarbiana, se le donne che usano il corpo per raggiungere i propri obiettivi sono intelligenti, allora tra tutte le donne intelligenti le prostitute devono essere le più intelligenti in assoluto: dei veri e propri mostri di scaltrezza, con un QI che supera quello di un premio Nobel.

Toc Toc... femministe? C'è nessuno in casa?

Fonte articolo

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