09/12/09

Se il fotovoltaico vi sembra caro, provate a confrontarlo con il nucleare.

pericolo radiazioni

Ci si ripete, lo so. Ma in verità la colpa non è nostra: è di chi insiste a dire, con una faccia tosta inaudita, che il nucleare è economico, anzi competitivo non solo con le energie rinnovabili ma addirittura con le centrali tradizionali, che è necessario bla bla bla. Sappiamo che non è vero e lo sappiamo, a parte quello che abbiamo già scritto tante volte, perchè le centrali mondiali esistenti e quelle in fase di costruzione sono, per la quasi totalità, pubbliche e/o realizzate con capitali pubblici.

Indossati i panni della Lavandaia di Via dell'Oche vi voglio ora fare vedere una cosetta poco nota.

Come forse saprete, siamo ancora ben lontani dal risolvere il problema dello stoccaggio delle scorie nucleari delle quattro centrali italiane dismesse, il sito attuale è tra l'altro in una zona a rischio esondazione, in un meandro della Dora Baltea (se ricordo bene) si prevede che ne avremo ancora per una dozzina di anni, prima di metterle in sicurezza.

Di tutto quanto se ne occupa la Sogin, una società creata ad hoc, che paghiamo NOI, con un prelievo in bolletta che, alla fine del periodo previsto, nel 2021, sarà arrivato alla bella cifra complessiva di 100 euro circa per utente.

Questo si traduce, sulla base di quello che ho trovato in rete, citerò ad esempio questo link, in un costo stimato di 3.3 miliardi di euro fino al 2021, che diverranno però probabilmente 4, per complicazioni e ritardi vari nell'approntamento del sito di stoccaggio definitivo, in una miniera di sale a Scanzano.

A star bassi nelle stime, quindi, pagheremo, ogni anno, circa 300 milioni di euro per la gestione delle scorie delle centrali. Nel 2008, per quel che si può capire da Wiki, la Sogin di milioni ne ha incassati ben 391.

Faccio presente che le centrali italiane hanno lavorato per pochi anni ( Caorso solo cinque!!!) e che erano centrali di taglia piccola, dell'ordine di qualche centinaia di MW, salvo Caorso che era da circa 1 GW.

A parte i costi ENORMI già sostenuti per la realizzazione e quelli ENORMI per lo smantellamento delle centrali, nel frattempo stiamo già pagando, ripeto, 300 milioni di euro SOLO per la gestione e lo stoccaggio delle scorie.

Ed il fotovoltaico?

Beh, qui i capitali per la realizzazione degli impianti sono tutti privati, mentre lo stato agevola l'installazione con il cosidetto conto energia.

Questo è di importo variabile in base all'anno di primo allacciamento, alla tipologia di impianto ed alla sua taglia.

Attualmente risultano installati circa 700 MWp di fotovoltaico, cifra tonda raggiunta pochi giorni or sono.

Considerando una produzione di energia netta di circa 1200 kWh/anno per kWp installato, e un valore medio della tariffa del conto energia di circa 0.38 euro/kWh ecco che viene fuori un costo annuale di 320 milioni di euro, a regime.

Si dirà (ottimisticamente) che 700 MW di fotovoltaico sono equivalenti, in termini produttivi, a 100 MW di nucleare, meno di un decimo della potenza di una centrale come Caorso.

Sia pure. Ma quanti GWh all'anno producono le scorie radioattive?

A me pare semplice : spendiamo 300 milione di euro l'anno per la gestione delle scorie nucleari delle piccole centrali italiane, che hanno funzionato per la metà del tempo previsto, la piu' grande addirittura per pochi anni. Spendiamo 320 milioni di euro/anno per incentivare il fotovoltaico.

Quale delle due cifre preferireste vedere incrementata?

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
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