03/01/10

MANGIAROTTI NUCLEAR, MILANO: CAPODANNO CON GLI OPERAI IN PRESIDIO


Il padrone prende i soldi e scappa




La Mangiarotti Nuclear Spa (ex Breda ex Ansaldo Energia), di Milano è l'unica azienda presente sul territorio lombardo in grado di produrre grossi componenti speciali per centrali nucleari.
Nel 2001 Ansaldo cede terreno, macchinari e commesse alla Camozzi group.
Nel 2008 la Camozzi dopo aver costruito 6 generatori di vapore (tra i più grossi al mondo), per la centrale nucleare di Palo Verde in Arizona, ricevendovi anche i complimenti per il lavoro svolto, cede alla Mangiarotti lo stabilimento e tutte le qualifiche per poter lavorare nel nucleare, ma la Camozzi rimane proprietaria del terreno, cosi nasce la Mangiarotti Nuclear.
Il 30 aprile 2009, tra Mangiarotti Nuclear e i rappresentanti dei lavoratori è stato sottoscritto un accordo con il quale i vertici aziendali si impegnavano "al mantenimento dello stabilimento produttivo di Milano" e confermavano "la fabbricazione di componenti nucleari, attualmente acquisiti" (per un valore di circa 150 milioni di euro) come "condizione necessaria per mantenere la capacità professionale collettiva di Milano".
A distanza di sei mesi dalla firma dell'accordo, non è stato fatto alcun investimento e i lavoratori hanno appreso che una importante commessa in lavorazione presso il sito di V.le Sarca commissionata da Westinghouse per una centrale Cinese, è stata dirottata verso lo stabilimento di Pannellia in provincia di Udine.
Dopo aver usufruito di 8 mesi di Cassa integrazione, durante i quali si sono dimessi 36 lavoratori, la Mangiarotti Nuclear alza il tiro, con la messa in cigs senza rotazione di 81 lavoratori sui 118
rimasti. In attesa di ricevere l’autorizzazione da Regione e Ministero, la Direzione impone la sua volontà. L'officina è chiusa,

con dentro i pezzi non finiti di Areva (Francia) e Westinghouse (USA), al lavoro restano solo capi, impiegati e tecnici.
Dal maggio scorso, le intenzioni della Direzione di “risanare l’azienda” hanno avuto come unico risultato la diminuzione dell’organico e la scomparsa del

lavoro. Tutti gli impegni presi nell’accordo sindacale del 30 aprile (investimenti, lavoro, formazione, manutenzione) sono rimasti sulla carta.

Eppure la crisi non c’entra, anzi: Mangiarotti Nuclear ha un contratto di 140 milioni di dollari con Westinghouse, a cui si sono aggiunti altri contratti stipulati in questi ultimi mesi: ancora con Westinghouse e con Sogin, per la costruzione di Generatori di Vapore, Wessel, Cask (contenitori per i rifiuti nucleari). Noi accusiamo la Direzione di aver affossato la produzione per chiudere la fabbrica di viale Sarca 336, portando via il lavoro qui acquisito per assegnarlo a terzi, saccheggiando le attrezzature ed i macchinari migliori, preparando la “deportazione” di alcuni lavoratori scelti a Udine.


Altro che moderni imprenditori, sono vecchi sfascisti che agiscono con la presunzione di avere le spalle coperte dalle istituzioni.
Noi non aspetteremo tranquilli che la Regione ed il Ministero decidano sulla Cigs mentre la Direzione smantella la fabbrica.
Organizziamo e sosteniamo il presidio permanente dei cancelli per difender e il nostro lavoro e facciamo appello a tutti coloro che condividono le ragioni della nostra lotta, a
darci sostegno.

RSU Mangiarotti Nuclear spa-Milano.

Sito dei lavoratori in lotta
Le foto sono della notte di capodanno by NEURONIATTIVI.

Sito della MANGIAROTTI; la fabbrica si trova in viale Sarca 336, Milano e attende tutti coloro che vogliono portare la loro solidarietà.

Luciana P. Pellegreffi

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
Porta la sporta

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