16/02/10

Conti Pubblici Italiani: il buco c'è...il buco non c'è...


Il taroccamento dei conti pubblici da parte della Grecia ha suscitato una certa diffidenza generalizzata sui dati forniti dai ministeri delle finanze, soprattutto all'interno del campo minato dei PIIGS.

Ecco che dunque saltano fuori alcune indiscrezioni di stampa su un presunto buco da 9 miliardi nei conti pubblici italiani: la Corte dei Conti avrebbe acceso un faro sui fondi anticipati da Bankitalia agli enti locali.
Il rumor naturalmente è apparso subito credibile, considerata la nostra "fama".

In linea di principio il dubbio è lecito, se pensiamo alla celebre massima: "Non conosco il bilancio di una società che non sia falso"...
La leggenda metropolitana narra che questa frase sia da attribuirsi nientepopodimeno che ad Enrico Cuccia, il mitico Presidente di Mediobanca, il fulcro per 40 anni della finanza e dell'economia italiane, l'eminenza grigia più potente della Penisola, la "vecchia volpe"...
Tale massima è senz'altro applicabile per "estensione" dai bilanci privati ai bilanci pubblici, secondo il tipico processo della sinèddoche a minore ad maius che implica un ampliamento semantico.

Ma a stretto giro di posta è arrivata la pronta smentita del nostro Ministero delle Finanze:

Conti Pubblici: Mef, Nessun 'Buco' Da 9 Miliardi
Roma, 16 feb - Non c'e' nessun 'buco' da nove miliardi di euro nei conti pubblici.
Lo precisa il Ministero dell'Economia in riferimento agli articoli di stampa in ordine ai 9 miliardi di euro che Banca d'Italia avrebbe anticipato al Ministero degli Interni e per i quali ''mancherebbe la copertura''.
Il MEF in una nota precisa che ''tali anticipazioni di tesoreria riguardano pagamenti contabilizzati in conto sospesi.
Le sistemazioni delle partite in conto sospeso sono delle mere regolazioni contabili. Esse quindi non comportano alcun effetto peggiorativo sui saldi di finanza pubblica, in quanto gia' complessivamente considerate nel corso degli anni in cui la spesa e' stata effettivamente sostenuta''.

I 9 miliardi la Banca d'Italia li ha effettivamente anticipati, ma visto che sono partite di conto sospeso, visto che vanno conteggiate qua e non là e visto che vanno calcolate così e non cosà...ecco che il Buco non c'è più (sospiro di sollievo).
I giochi contabili mi hanno sempre affascinato...allo stesso modo dei giochi di prestigio.
Mi è subito venuta in mente la Banca d'Argentina che in questi ultimi anni ha fatto un sacco di trasferimenti di denaro a favore dei bilanci pubblici, fino a quando il Draghi Argentino (Martin Redrado) ha detto NO ed è stato cacciato via.

Argentina: Marco Del Pont Nominato Presidente Banca Centrale
Roma, 3 feb - Marco Del Pont e' il nuovo presidente della banca centrale dell'Argentina.
Lo ha nominato il presidente della repubblica Cristina Kirchner che ha vinto cosi' il lungo braccio di ferro con il precedente governatore dell'istituto centrale, Martin Redrado, che si era opposto a un finanziamento da 6,57 miliardi di dollari. Sempre oggi una commissione parlamentare ha espresso parere favorevole alla iniziativa della Kirchner che voleva prelevare il 14% delle riserve in dollari della banca centrale per ridurre il debito estero del paese.Ma sicuramente sono situazioni molto diverse e non paragonabili, per cui cancelliamo immediatamente ogni paragone dal nostro diffidente immaginario...

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