14/02/10

Germania, combattere i cambiamenti climatici fermando il ruttino alle mucche

In Germania, il dipartimento agricolo dell’Università di Bonn si appresta a studiare le emissioni di metano delle mucche. Esattamente in un azienda agricola sperimentale di Riswick a 460 chilometri da Berlino. Il punto è questo, le mucche fanno un ruttino ogni 40 secondi e a fine giornata riescono a emettere circa 230 litri di metano, considerato uno dei più pericolosi gas serra. (Vi segnalo qui, chi sostiene la tesi opposta, ossia che le mucche non siano responsabili delle eccessive emissioni di metano)

Sotto accusa, dunque, ci sarebbero gli allevamenti intensivi, poiché secondo lo studio della FAO del 2006: Livestock’s Long Shadow: Environmental Issues and Options, gli allevamenti sarebbero responsabili del 18% delle emissioni mondiali, una percentuale superiore a quella dei trasporti. Gli scienziati di Bonn hanno stimato che in Germania la digestione di 4 milioni di vacche da latte ha immesso in atmosfera 450milioni di tonnellate di metano, pari al 2,1% delle intere emissioni di gas del paese.

Dunque, a essere studiate 144 mucche che saranno monitorate nelle loro emissioni. L’obiettivo è provare a ridurre la produzione di gas di circa il 40% variando la dieta ai bovini che sarà integrata con mais, olio di pesce e aglio.

In Danimarca, invece, si sta studiando come usare i liquami prodotti negli allevamenti intensivi di maiali per fertilizzare pomodori. La fattoria si chiama PigCity e si trova nella penisola dello Jutland. I liquami dei maiali sono densi di ammoniaca dunque a PigCity hanno strutturato dei filtri per separare i diversi componenti, come acqua, fertilizzanti e biogas da usare per produrre elettricità ,usati per alimentare una serra coltivata a pomodori.

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