14/05/10

Chi ha cagato nell'acquedotto di Civitavecchia?

AcquaMarcia

A Civitavecchia non bastava la centrale a carbone. Non bastava il nucleare di Montalto di Castro. Ci voleva anche l'acqua contaminata.

Ieri il sindaco Moscherini ha emanato un'ordinanza per la non potabilità dell'acqua su tutto il territorio cittadino a causa della presenza, verificata dalla Asl RmF, di batteri coliformi.

I coliformi sono presenti nell'intestino umano in elevate concentrazioni, ed hanno perciò assunto il ruolo di marcatori microbiologici per valutare il grado di contaminazione degli ambienti idrici. Dopo l'aria, inquinata dalla riconversione a carbone della centrale Enel di Civitavecchia, ora stiamo iniziando a contaminare anche l'acqua. Fuori i nomi: chi ha cagato nell'acquedotto?


Ricevo e inoltro una delle tante segnalazioni di cittadini che non ce la fanno più.

E mò pure l'acqua. Vabbè ma allora ditelo....
di Patrizio Carlini
L'acqua a civitavecchia non è potabile. Ordinanza del sindaco: per utilizzare l'acqua ai fini alimentari, ovvero per cucinare, lavare verdure e cibo in genere, e per lavarsi i denti, occorre far bollire l'acqua per almeno 10 minuti. Per farsi la doccia, dicono, non c'è problema.

Mi viene da chiedere: E per lavare i piatti? E per lavare mia figlia di tre mesi? Vabbè, magari qualcuno me lo dirà. In ogni caso c'è anche chi commenta la notizia dicendo che è un piano studiato ad arte per spiengere il servizio idrico in mani private. Solo i privati, infatti, possono investire per sistemare le pessime condizioni in cui versa il nostro acquedotto. Io non ci capisco molto, ma per esperienza credo che i privati puntino (quasi sempre) all'efficenza del proprio businnes, invece che all'efficenza del bene (assoluto) che in questo caso dovrebbero gestire. Non sono quindi per niente fiducioso.

Torno a chiedermi per quale masochistica ragione io debba vivere in questo schifo di città.

Perdonatemi lo sfogo.
Patrizio Carlini
Fonte articolo

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