09/06/10

Rifiuti Sicilia: il governatore Lombardo si candida a commissario per risolvere l'emergenza

Termovalorizzatori Sicilia, Lombardo: l'affare del secolo

La Regione Sicilia ha chiesto ufficialmente, con una lettera inviata al governo nazionale, di nominare il governatore Raffaele Lombardo commissario delegato per l’emergenza rifiuti. La stessa lettera contiene una richiesta di concessione della deroga per la riduzione tempestiva dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Lo ha reso noto Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Pier Carmelo Russo.

Quanto pronosticato da molti, Ecoblog compreso, si sta pian piano avverando: la Sicilia come la Campania, con un ennesimo commissario che è la stessa persona che ha gestito in maniera fallimentare l’emergenza fino ad oggi da presidente della Regione.

Cosa cambia, dunque, tra Lombardo governatore e Lombardo commissario? La persona è la stessa, lo staff a disposizione pure, idem per i soldi. Diverse, se arriverà la deroga da Roma, saranno le procedure che Lombardo potrà utilizzare per risolvere l’emergenza rifiuti: procedure d’urgenza, affidamenti diretti e senza gara di gare e appalti, deroghe temporanee alle normative vigenti.

E, in Sicilia come nel resto d’Italia, nulla è più duraturo di ciò che è temporaneo…

L’assessore Russo, da parte sua, ha commentato la lettera inviata al governo Berlusconi affermando che la nomina di Lombardo a commissario straordinario è ormai necessaria e indifferibile:

E’ necessario stringere i tempi per il rilascio delle autorizzazioni per avviare nel più breve tempo possibile soluzioni per la raccolta differenziata e l’individuazione del sistema di chiusura del ciclo dei rifiuti, con una preferenza per i sistemi a basso impatto ambientale. In concomitanza sarà verificato l’interesse alla realizzazione dei termovalorizzatori che al momento non sono né una priorità, né l’ultima spiaggia

Ancora una volta, la posizione di questa giunta regionale siciliana in merito ai termovalorizzatori non è affatto chiara: prima quattro, enormi, poi zero, infine nove ma piccoli, uno per provincia. E, adesso, Russo che afferma che non si tratta di una priorità.

Tutto questo mentre Diego Cammarata, sindaco di Palermo che è la città con i maggiori problemi di gestione dei rifiuti e percentuali di differenziata da prefisso telefonico, continua ad affermare che se c’è emergenza è perchè non ci sono i termovalorizzatori.

Russo, invece, è tornato a parlare della discarica palermitana di Bellolampo che ha enormi problemi di gestione del percolato (da quanto emerge leggendo le audizioni del sindaco alla Commissione Parlamentare di inchiesta sui rifiuti si apprende che 900 metri cubi di percolato al giorno sono stati inviati a Gioia Tauro per mesi) e che ha una nuova vasca la cui capacità inizialmente doveva essere di oltre 700mila metri cubi ma, a quanto pare, in realtà è di circa la metà.

Ho chiesto a tutti i soggetti coinvolti di giungere a un dato unico e unitario sulla reale capacità di abbancamento della quinta vasca della discarica perché il dato, fino ad oggi, è stato altalenante. Non cerchiamo colpevoli, ma desideriamo soltanto capire quali misure adottare per poter mettere in sicurezza tutto il sistema dei rifiuti in caso di crisi. Chiudere Bellolampo significa incidere su un terzo dei rifiuti in Sicilia

Se neanche il sindaco di Palermo e l’assessore regionale ai Rifiuti sanno quanto è grande la vasca di una discarica, basteranno i superpoteri affidati a Lombardo per arrestare questa crisi tristemente annunciata?

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