21/07/10

Acqua pubblica, il referendum si farà: raccolte 1.400.000 firme


Unmilionequattrocentounmilaquattrocentonovantadue firme, obbiettivo raggiunto. Esulta il Comitato Promotore dei Referendum per l’acqua pubblica che ieri mattina ha consegnato il corposo faldone alla Corte di Cassazione, più che sufficiente per indire il referendum (servivano 500.000 firme). La raccolta firme, iniziata il 25 aprile scorso, sin da subito aveva riscosso un buon successo. Il numero totale, però, probabilmente non se lo aspettavano neanche i promotori che, oggi, si godono il risultato:
Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme. La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici. Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile
Fa bene, adesso, il comitato a pensare ai restanti 24 milioni di italiani: storicamente i referendum hanno una scarsa affluenza in Italia e il quorum del 50% più uno degli aventi diritto non sarà semplicissimo da raggiungere. Meno difficile dovrebbe essere il prossimo passaggio istituzionale, propedeutico al referendum vero e proprio, il doppio controllo di legittimità: quello sulle firme da parte della Cassazione e quello sull’attinenza del referendum all’articolo 75 della costituzione.
A meno che non abbiano truccato le firme e la Corte Costituzionale non ritenga che gli articoli proposti per l’abrogazione siano “intoccabili”, l’approvazione del referendum dovrebbe essere facile come bere un bicchiere d’acqua dal rubinetto di casa.

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