30/08/10

Un venerdì "esemplare"

Ho sottratto un po' di tempo dalle mie vacanze per dedicarvi una breve analisi.
Venerdì scorso abbiamo assistito ad un'esemplare giornata borsistica ai tempi della Grande Crisi...

Le borse "ufficialmente" viaggiavano già in positivo a causa della revisione al ribasso del PIL USA (2° trimestre 2010) minore del previsto: da +2,4% a +1,6% contro le attese per un +1,3%/+1,4%. Sì...lo so: sembra surreale ma ormai questa è la nuova normalità...
A parte il fatto che il dato ormai è vecchio come il cuzzo e che tutti guardano al PIL del 3° trimestre, l'esaltazione inizialmente sarebbe derivata da un dato """migliore del previsto""" di uno +0,2% annualizzato...ovvero di un +0,05% rispetto al trimestre precedente. Uaoooo!

In realtà tutti stavano aspettando il discorsone a Jackson Hole del principale PUSHER di Toro Drogato, ovvero Ben Bernake Presidente della FED.
Nuova fornitura di cocaina oppure no?
In caso affermativo, in quale quantità? E "tagliata" in che modo?
Non a caso i coca-cow-boys pendevano dalle labbra di Ben....

Ed ecco un esemplare pattern della Borsa ai tempi della Grande Crisi,
nel quale come sempre i FONDAMENTALI Economici (deboli) non contano una mazza (almeno nel breve).

Inizialmente le parole di Ben non sono piaciute e dunque SBOOMMM in pochi minuti












Mentre in seguito le parole di Ben sono piaciute
e dunque BOOOM BOOOM BOOOM per il resto della seduta.












Superman-Bernanke ha promesso che farà "tutto il possibile" per sostenere l'economia americana.
Ed ha promesso "addirittura" MISURE NON CONVENZIONALI in caso di bisogna.
Nessuno ha capito esattamente di quali misure Bernanke stesse parlando (per averne un'idea vedi l'ottima disamina fatta dal blog Borsadiocchiaperti)
e nessuno si è fatto troppe domande su quanto possano essere realmente efficaci per L'ECONOMIA REALE.
Eccovi una dotta opinione in merito....
Japan’s Experience Suggests Quantitative Easing Helps Financial Institutions, Not Real Economy

Ma i coca-cow-boys sono fatti così: sono di bocca buona e non si fanno troppe domande per appicciare sul tasto buy.
Dell'economia reale chissenefrega!
LORO rappresentano proprio L'IPER-FINANZIARIZZAZIONE(-parassitaria) dell'economia reale ovvero una delle principali cause della Grande Crisi...
A LORO interessano solo gli effetti del QE sul "mondo virtuale" di Wall Street (che poi presenta il CONTO al mondo dell'economia reale...)
e le occasioni (più o meno fittizie) per rapide inversioni di sentiment: da very bearish a very bullish in 4 secondi netti....se le manovri bene ti fai dei gran soldoni. Punto e basta.

Attenzione però: tutti sanno che la droga provoca assuefazione e che sei costretto ad aumentare man mano le dosi, altrimenti l'efficacia man mano diminuisce insieme alla durata dello sballo....Vedremo questa volta quanto durerà.
Per un Toro solido e sano L'UNICA SOLUZIONE è una VERA RIPRESA basata su solidi ed equilibrati dati macro-economici. Sul medio-lungo non c'è Santo QE che tenga...
Ma questa è TUTTA UN'ALTRA STORIA. Ripeto: tutta un'altra storia.

Bernanke si è anche lanciato nella sua ennesima PREVISIONE, anche se negli ultimi 3 anni le ha cannate praticamente tutte, in particolare quelle DECISIVE...del tipo che la Crisi dei Subprime non avrebbe avuto ripercussioni sul solido sistema finanziario degli USA...:-)
Da non perdere la rassegna di "Bernanke Paperissima" messa insieme da Bimbo Alieno in Il Bluff di Ben: niente recessione
Ebbene dopo aver affermato che il rallentamento degli USA è maggiore di quanto avesse previsto,
Ben ha previsto che nel 2011 l'economia degli USA potrebbe anche accelerare...;-)

Vabbè io mi fido più di Robert Shiller, l'economista inventore del famoso indice sul prezzo delle case USA ed uno dei pochi ad aver previsto la Grande Crisi.
Ebbene Robert afferma brutalmente:
“DOUBLE DIP MAY BE IMMINENT”
....While Bernanke continues to deny the potential of an economic downturn and tries to convince the market that he can save the economy with his impotent monetary policy, reliable and trustworthy economists like Robert Shiller say the Fed is out of bullets and the risk of a double dip is “imminent”...

Se vogliamo invece andare oltre al tormentone del Double Dip (ovvero della ricaduta in una Recessione che realmente non è mai finita...) godiamoci la brillante opinione del solito Paul Krugman (premio Nobel per l'economia).
Paul afferma brutalmente come il rischio di double dip sia irrilevante: per uscire dall'abisso scavato dalla Grande Crisi e dall'abisso scavato dallo sputtanamento del Deficit Pubblico a vantaggio dei soliti noti....
gli USA DEVONO assolutamente CRESCERE A STECCA ben oltre al +2,5% all'anno
oppure saranno condannati comunque.
Parlare dunque di una crescita sotto la media ed anemica da +1% od addirittura di trimestri di nuovo in negativo
NON E' NEMMENO CONCEPIBILE...
Spesso non condivido le terapie consigliate da Krugman, ma quasi sempre condivido le DIAGNOSI.
This Is Not a Recovery
By PAUL KRUGMAN Published: August 26, 2010
....The important question is whether growth is fast enough to bring down sky-high unemployment.
We need about 2.5 percent growth just to keep unemployment from rising, and much faster growth to bring it significantly down.
Yet growth is currently running somewhere between 1 and 2 percent, with a good chance that it will slow even further in the months ahead.
Will the economy actually enter a double dip, with G.D.P. shrinking?
Who cares?
If unemployment rises for the rest of this year, which seems likely, it won’t matter whether the G.D.P. numbers are slightly positive or slightly negative..............

Crescere a stecca o morire: questa è l'unica soluzione imposta dalla Grande Crisi e dalla medicina scelta per curarla ovvero alzare la posta all'infinito, socializzando le perdite e spostando la risoluzione dei problemi sempre più in avanti.

P.S.
Stamattina è stato esemplare anche il pattern della Borsa Giapponese.
- Partenza a +1.6% per il classico "rimbalzo d'ordinanza" al traino di boom boom Wall Street (del resto il Nikkei era caracollato addirittura sotto i 9000 punti).
- Accelerazione mistica a +3,2% in orgasmica attesa dell'annuncio della BOJ, in riunione straordinaria per approvare nuovo Quantitative Easing soprattutto allo scopo di deprezzare lo yen.
- Decelerazione netta a +1,7% nel momento in cui la BOJ è uscita con un QE-annuncio deludente per i coca-cow-boys ed i coca-samurai...
The BoJ's Yen Easing Is A Flop
Ma dopo la Banca Centrale con il suo QE, oggi tocca al Governo con i suoi Stimoli...ed avanti così all'infinito, verso nuove "dimensioni" del Debito.
  • Giappone, oggi riunione ministri per misure stimolo economia Reuters (30/08/2010 08:23)

  • Ehhhh....queste sono le Borse di Stato ai tempi della Grande Crisi.
    Ed in molti si ostinano a considerarle ancora un mitico leading indicator dell'economia reale e dei dati macro-economici....mah?

    STEFANO BASSI

    IL GRANDE BLUFF

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