29/09/10

Spagna e Grecia, proteste e scioperi


All’indomani del dato sul PIL inglese dopato dalla spesa pubblica per stessa ammissione del governo inglese, affluiscono le solite notizie economiche non-più-così-rosee.

La fiducia dei consumatori in USA è tornata a segnare livelli minimi da un anno a questa parte, anche se ci siamo abituati a vedere questo indice salire e scendere più volte nel corso di questi ultimi 2 anni.

I prezzi delle case a Las Vegas hanno perso il 57% dal picco massimo raggiunto nel 2006.

E l’oro supera quota 1300 e segna un nuovo record a 1311.


Spagna, sciopero generale

10% del consumo di corrente elettrica in meno, spazzatura nelle strade, pochissimi autobus a Madrid: questo il risultato dello sciopero generale indetto a Madrid per oggi.


Grecia, ancora proteste

Oggi stanno incrociando le braccia i lavoratori dei trasporti ferroviari e stradali urbani ed extraurbani, i portuali ed i medici.
Inoltre tutti i sindacati hanno convocato manifestazioni anche in ottica di mobilitazione a livello europeo.

“Useremo la forza”, governo greco

La testa di ariete delle manifestazioni restano i camionisti, la cui protesta è arrivata al 16° giorno e sta lasciando 10.000 container fermi nel porto del Pireo. Secondo quanto riporta swissinfo, ci sarebbero già i primi segni di scarsità negli scaffali dei supermarket a Salonicco (chiediamo conferma ad eventuali affezionati lettori greci). Nella serata di ieri è giunta la notizia della decisione di continuare la protesta con 74 voti a favore e 6 contro, nonostante gli appelli del principale partito di opposizione.

Il governo ha fatto sapere che ricorrerà alla forza se sarà violata la legge e se saranno interrotte le principali vie di comunicazione come avvenuto la scorsa settimana.

I camion degli autotrasportatori sono incolonnati alle porte di atene e salonicco, pronti a bloccare di nuovo le strade.

Fonte articolo

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