27/10/10

Conta di più la morte del polpo Paul o quella di un giovane in carcere?



Cosa è più importante: la morte del polpo Paul, l’indovino degli scorsi mondiali, o quella di Simone La Penna, 32 anni, lasciato spegnersi lentamente in carcere a Regina Coeli, dove ha perso oltre 30 chili in pochi mesi con la corresponsabilità di medici, infermieri e guardie negligenti?

Chiediamolo ai media italiani:

  • Per il Corriere le due notizie meritano all’incirca lo stesso spazio, tre colonnine in scarsa evidenza (a p.20 per La Penna, ma insieme ai 12 rinvii a giudizio per Stefano Cucchi e a p. 50 nello sport per il polpo)
  • Per Repubblica La Penna non merita una parola; il polpo invece il titolo “una morte da stella mondiale” a pagina 67
  • Per La Stampa la morte di La Penna merita il titolo di pagina 20, il polpo poche righe a pagina 57
  • Per il Giornale La Penna non merita una parola: il polpo invece un commento con richiamo in prima pagina: “Polpo non ci mancherai (ma non per colpa tua)”
  • Per Libero La Penna richiede un trafiletto a pagina 17, il polpo una pagina intera, la 33, con tanto di inviato in Germania e titolo “Se ne va da campione”
  • Per il Fatto Quotidiano la morte di La Penna merita il titolo a pagina 7, il polpo nemmeno una riga
  • Per l’Unità per trattare la questione La Penna servono quasi due pagine, la 16 e parte della 17, il polpo una bella foto a pagina 47 e poco altro. Titolo (geniale): “Questa non l’aveva prevista“.
  • Per il Riformista la vicenda La Penna merita un commento in prima pagina (“Quanti casi Cucchi in carcere”), il polpo nemmeno una parola.

Si obietterà che la morte di La Penna è avvenuta a novembre dello scorso anno. Eppure se ne è saputo soltanto ieri mattina, grazie al Messaggero, che per primo ha dato notizia dell’inchiesta in corso alla procura di Roma che riguarda sette tra medici e infermieri, accusati di omicidio colposo. La notizia, insomma, c’era.

Tirando le somme, la morte di La Penna è un po’ più importante di quella del polpo Paul (4 a 3). Tuttavia disaggregando questi pochi dati, è molto più importante sui giornali “vicini” al centro-sinistra (4 a 1), mentre su quelli di centro-destra (Libero e il Giornale) il polpo trionfa su tutta la linea. Proprio come su Repubblica.

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