06/10/10

La Cina si compra la Grecia: arrivano i nostLi!


Il premier cinese (cioè il tizio scelto dal Partito Comunista Cinese a capo non eletto dei cinesi, dei tibetani, degli uiguri...) Wen Jabao ha appena finito un importante missione diplomatica in Grecia insieme con una nutrita schiera di imprenditori e ministri. Solo dopo la lunga tappa ad Atene, Wen Jabao graziosamente incontrerà i leader degli altri stati dell'unione.

Nella breve conferenza stampa fatta insieme con il primo ministro greco George Papandreou, il premier cinese tra le altre cose ha dichiarato che in passato la Cina ha sempre comprato bond greci e che intende mantenere un atteggiamento positivo comprando altri bond in futuro.

Al di là della retorica, delle strette di mano, dei proclami e delle foto ricordo è bene chiedersi che cosa può volere la Cina in cambio di liquidità, perché solo di questo si tratta.

I paludati comunicati stampa dell'agenzia cinese (Xinhua) parlano di accordi generici in campo economico e culturale ma su un punto sono molto specifici:

Traffici marittimi e frontiere europee amiche.
La Cina sta cercando un porto sicuro per le sue merci, un luogo amichevole dove possa fare sbarcare entro i confini europei i suoi container. La Cina è interessata a quote di partecipazione nel grande porto del Pireo e in altri scali Greci in modo da assicurarsi una corsia preferenziale di interscambio in Europa e soprattutto pochi controlli sulle merci che sbarcano.

Una volta che una merce è sdoganata entro un qualsiasi confine dell'unione, quella merce potrà circolarvi indisturbata al suo interno. I leader europei dovrebbero tenere ben in conto questo fattore quando incontreranno il Premier Cinese nei prossimi giorni.

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