15/10/10

Nel castello di carte

I mercati proseguono sereni la loro positività, presente ormai da inizio settembre, in qualche caso la salita ha avuto dei “colpi di tosse” ma nel complesso i listini marciano abbastanza spinti e volano leggeri sulle preoccupazioni.
Chi invece sembra molto preoccupato è Ben Bernanke.
Dicevamo in precedenza che una aspettativa di inflazione in rialzo condurrebbe gli investitori a pretendere rendimenti più alti per i bond, disinnescando l’intervento della Fed a stimolare la crescita attraverso il contenimento dei tassi lunghi. Oggi invece si scopre che alcuni membri della Federal Reserve stanno iniziando a pensare che le aspettative di inflazione spingerebbero i consumi (bella scoperta…) e potrebbero aiutare sul fronte dell’occupazione (ma di questo io ve ne avevo già parlato il 2 Marzo scorso, sembra incredibile anche a me ma è così). Il gioco è sempre più difficile, si cammina sempre più sul filo, l’ideale sarebbe arrivare a generare aspettative di inflazione di breve ma non di lungo. Paradossalmente il tentativo della Fed sembra andare nella direzione di forzare la curva dei tassi fin quasi a diventare una curva invertita. (a molti di voi potrebbe servire una spiegazione di “curva invertita”, sono disponibile su richiesta a spiegarvi di che si tratta).
Il fatto è che una curva invertita prelude alla recessione.
Insomma tutto l’impianto assomiglia sempre più all’immagine che ho scelto per questo post, a Bernanke possiamo solo fare tanti auguri di buon lavoro.

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