27/03/11

Enel: Piano con gli elogi!! Lettera aperta ad Aldo Grasso

Enel: Piano con gli elogi!!

lettera aperta di Leonardo Libero, Direttore di Energia dal Sole, ad Aldo Grasso, critico radiotelevisivo del Corriere della Sera

Gentile prof. Grasso,
nel “Pit Spot” pubblicato sul Corriere di oggi e qui allegato, sotto il titolo già encomiastico ”Lezione dell’Enel. Così l’talia ha visto la luce”, Lei ricopre di elogi un’azienda sulla quale io nutro, e da anni esprimo, opinioni molto diverse. Diverse al punto da darmi perfino fastidio che quella struggente aria da “Your Love” di Ennio Morricone sia stata sfruttata per rendere suggestivo uno spot pubblicitario Enel.
Sarà perchè Lei è uno specialista di Storia della Televisione mentre io, nel mio piccolo, lo sono di Storia delle Fonti Rinnovabili. E so quindi bene che se oggi, a quel riguardo, è “Paese del Sole” non il nostro ma, paradossalmente, la Germania, è stato perchè, quando la tecnologia solare fotovoltaica iniziava a diffondersi, qui una monopolista elettrica, per di più di Stato, ha fatto tutto quello che ha potuto, e anche molto che non avrebbe dovuto, per ostacolarne prima la nascita e poi lo sviluppo.
In particolare, Enel è stato fra gli organizzatori ed è uno dei principali fruitori di quella truffa di Stato, iniziata nel 1992 e tutt’ora in corso, nota come “Affare Cip6″. E’ quella per la quale gli utenti elettrici italiani, da 19 anni, pagano in bolletta un supplemento (l’ “A3″) teoricamente a favore delle fonti rinnovabili, ma il cui gettito è sempre andato in larga maggioranza a sovvenzionare fonti “sporche” come rifiuti e residui di raffineria petrolifera. Principali altri fruitori della Cip 6, Edison, Moratti, Garrone.
Ma Enel ha fatto anche “di meglio” quando, dopo che le fonti rinnovabili avevano faticosamente conquistato il diritto di esistere, produrre e versare in rete l’energia prodotta, ha pensato bene di ostacolarle ancora “facendo la cresta” sulle spese di allacciamento. Un comportamento tanto inconcepibile, specie per un’azienda di Stato, che non ci si crederebbe se non lo attestasse un documento ufficiale dell’Autorità per l’Energia, questo:
Comunicato stampa
L’Autorità ordina all’Enel di non ostacolare gli allacciamenti di nuovi impianti alla rete elettrica

Milano, 06 agosto 2001

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha prescritto all’Enel distribuzione di porre fine a comportamenti lesivi del diritto di allacciamento alla rete elettrica dei nuovi impianti di produzione. La delibera è disponibile sul sito internet www.autorita.energia.it

A seguito di una approfondita indagine, l’Autorità ha verificato la fondatezza delle segnalazioni ricevute da numerosi produttori di energia elettrica e dalle loro associazioni, sull’eccessiva onerosità delle spese di allacciamento alla rete elettrica chieste da Enel distribuzione. Infatti, oltre alla spesa di allacciamento vera e propria, l’Enel impone anche il pagamento di spese per “opere pregresse” che l’Autorità ritiene non giustificate e in base alla normativa vigente non dovute.

In alcuni casi esaminati dall’Autorità è emersa l’imposizione di oneri anche quattro volte maggiori rispetto al costo effettivo del nuovo allacciamento, tali da scoraggiare l’avvio di nuove produzioni, in particolare di piccola taglia, alimentate prevalentemente con fonti rinnovabili di energia.

Secondo l’Autorità il comportamento di Enel distribuzione, oltre a ledere i diritti dei produttori indipendenti, pregiudica il processo di liberalizzazione dell’attività di produzione di energia elettrica, specie in ragione della posizione dominante di Enel nell’attività di distribuzione dell’energia elettrica, che copre oltre il 90 per cento della distribuzione nazionale.

Perciò, gentile professore, per la stima che molti come me le portano, La prego di controllare bene in futuro, prima di elogiare qualcosa o qualcuno, se e quanto i Suoi elogi siano davvero meritati.

La ringrazio dell’attenzione e Le porgo cordiali saluti.

Fonte articolo

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