11/04/11

Liquidità e dinamica cinese

per fare zoom sulla foto clicca qui

Domenica ho segnalato su twitter (subliminale invito a cliccare ‘follow’…) la notizia della bilancia commerciale cinese che, per la prima volta dopo sei anni, è virata in rosso.
La notizia estesa la si trova qui.
Che cosa significa? E che cosa implica?
Una bilancia commerciale in rosso significa che le importazioni superano le esportazioni: la Cina ha comprato più beni di quanti ne abbia venduti in giro per il mondo. Per lo più l’evento è legato al crescente prezzo delle materie prime, di cui la Cina è molto affamata, resta da capire se sia un episodio o una strutturale virata.
Perché?
Qualche tempo fa (novembre 2010) in un post intitolato “Spettacolo cinese” avevo concluso con una frase

La rivalutazione dello Yuan diventerà sempre più inevitabile e via via più interessante per la Cina stessa: se davvero dopo la fase di raccolta di capitali intende iniziare una fase di shopping in Occidente, uno Yuan adeguatamente rafforzato renderà più vantaggiosi i suoi acquisti.

Dunque potremmo dedurre che se stabilmente la Cina diventasse un soggetto che compra più di quanto vende potremmo osservare lo yuan finalmente rivalutarsi.
Finalmente?
Il valore di cambio tra dollaro e yuan è stato diverse volte argomento di discussione su questo blog, in particolare vi vorrei idealmente prolungare un post che risale a giugno 2010 nel quale abbiamo osservato graficamente l’andamento del cambio USD/CNY (US Dollar, ChiNese Yuan).
Da allora infatti lo yuan si è rivalutato contro dollaro di circa il 5%, come potete osservare (cliccare sull’immagine per ingrandire):

Dunque il Finalmente è fuori luogo, semmai potremmo dire che una rivalutazione del 5% è ancora poca cosa.
In effetti già a giugno si diceva che eravamo solo all’inizio di un processo, e anche su questo vi aggiorno con il grafico di più lungo termine:

Evidentemente se i dati sulla bilancia commerciale verranno confermati nei prossimi trimestri questo processo subirà una accelerazione. Con tutte le conseguenze del caso per i portafogli di investimento.

Fonte articolo

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