16/04/11

Più furano (diossine) nelle capsule del caffè. What else?

cialde per il caffè, troppo furano

Le capsule per il caffè, sembrano proprio non essere una di quelle invenzioni che ti migliorano l’esistenza. Dopo essere state oggetto della protesta del comune di Capannori che ha sollevato il problema dell’impossibilità di smaltirle, oggi si scopre che oltre a concentrare aromi concentrano diossine. Secondo un gruppo di ricercatori spagnoli guidati da Javier Santos, docente di chimica analitica all’Università di Barcellona, consumare caffè ottenuto dalle capsule aumenta il rischio di ingerire furano, sostanza cancerogena. Spiega Santos che la maggiore presenza di questa sostanza non è casuale:

Le capsule sono ermetiche per evitare perdite di aromi e il furano, che è un elemento volatile resta imprigionato anche a causa dell’ elevata pressione dell’acqua calda che contribuisce a estrarne maggiori quantità. Di contro un caffè fatto alla maniera tradizionale e poi versato in tazze o un caffé lungo, hanno più possibilità di far evaporare il furano.

Lo studio è stato pubblicato su Food Chemistry e gli scienziati riferiscono delle quantità di furano riscontrate nei diversi caffé: in polvere, solubile e in capsule. I risultati, mostrano concentrazioni più elevate di furano e caffeina in un espresso (43-146 ng / ml), (12-35 ng / ml) nel caffè solubile, ma molto più elevato in caffè ottenuto da capsule (117-244 ng / ml).

Precisa Santos che nonostante i livelli di furano siano più elevati questi comunque rientrano ancora nei parametri ammissibili per la sicurezza della salute. Di fatto, per entrare in una soglia di pericolosità, una persona di circa 70 Kg dovrebbe consumare tra i 20 e i 30 caffè al giorno ottenuto da capsule. Non mi è chiaro però, perché lo studio non lo specifica, se il furano, essendo una diossina sia soggetto a accumulo nell’organismo umano.


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