29/05/11

Passa il Giro in Valsusa...

Passa il giro in Valsusa, e viene accolto da centinaia di bandiere NoTAV. I valsusini sono sempre nel mio cuore.

Vi riporto qui il commento di un lettore de Il Fatto a significare come, anche per il caso TAV come per l'acqua e il nucleare, si tratta di un regalo fatto dal nostro governo ai soliti prenditori francesi. Un governo di altro colore, ma evidentemente il colore non conta quando si tratta di svendere del nostro ai cugini.

Da notare che su Repubblica non c'è menzione alcuna della nuova battaglia NoTAV. Sono contenta, così le cose diventano sempre più chiare.

Eppure la storia della TAV è semplice: avevamo un treno, il Pendolino, fabbricato da un'azienda italiana, che funzionava benissimo, era adatto ai percorsi sinuosi italiani e faceva lavorare migliaia di operai. Arriva il sig. Prodi e dice: perché non far guadagnare i francesi, che producono il TGV e cercano di sbolognarlo ovunque a caro prezzo? No problemo, gli dice la FIAT, compriamo noi la fabbrica del Pendolino, la vendiamo ai francesi di Alsthom, che producono il TGV, ci penseranno loro a smantellarla e a licenziare gli operai italiani. Poi tocca rifare tutte le tratte, altri appalti a spese di Pantalone, scavare gallerie e distruggere regioni intere, come l'Appennino tosco-emiliano, ma who cares, chi se ne frega, i soldi non puzzano. Cosi' eccoci qua in un paese, l'Italia, che aveva ferrovie sinuose e treni ad esse adatti, come il Pendolino, costretto a spianare colline, fare gallerie inutili, distruttive e costose, comprare TGV obsoleti dai francesi, il tutto a spese dei cittadini, perché il partenariato pubblico-privato in Italia, significa che lo Stato finanzia e quando tutto è pronto, arriva il privato ad incassare gli utili. Siete contenti? E' una storia che vi piace? E' il vostro paese, i vostri governanti, il vostro Stato, e come disse Sarko dopo aver rifilato la sola del reattore atomico TER al Berlusca, MERCI BEAUCOUP!

Fonte articolo

Nessun commento:

Posta un commento