12/06/11

Il Bilderberg esiste e Flavio Briatore è un grande statista.


Due notizie mi hanno molto colpito nelle scorse ore. Anzitutto, la sconvolgente scoperta che la famigerata conferenza Bilderberg esiste.

Davvero, giuro. Non solo finalmente si è rivelata all'umanità, ma ho potuto seguirla tutta grazie alle divertenti corrispondenze del serissimo Guardian. "Tutta" si fa per dire, visto che chi si avvicina all'hotel dove si tengono tali segretissimi convegni di pezzi grossi viene spesso cacciato, malmenato o arrestato. Però è sicuramente un enorme passo avanti: fino allo scorso anno solo il menzionare l'esistenza del Bilderberg garantiva il pubblico ludibrio e l'arruolamento immediato fra ufologi, spiritisti e adepti dei rettiliani.

Invece adesso, bum, sdoganato il Bilderberg. E che sarà mai orsù? Uno dei soliti raduni di Presidenti di questo e di quello, quante storie, non c'è nulla da vedere, circolare. Roba normale. L'anno scorso non esisteva, e ora è roba normale.

La seconda notizia che mi fa capire che il mondo è all'incontrario sono le intercettazioni delle telefonate tra Briatore e la Santanché. Come ve le immaginate voi? Tutto un chiacchierare di yacht, sfilate di moda, serate in discoteca, jet set da Costa Smeralda e qualche battuta volgare. Invece no.

Invece non solo i due disquisiscono con la massima disinvoltura di asset bancari strategici per il Paese, di Mediobanca, ferrovie e Corsera come se fosse una riunione di condominio, ma ci tocca leggere un'affermazione del genere:

"Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c'è in Italia".

Questo lo dice Flavio Briatore, quello col pareo e il telefono d'oro preso per i fondelli dai comici.

Ora ditemi voi, se l'anno scorso avessi sostenuto che il Bilderberg esiste e Briatore fa riflessioni da statista, come avreste reagito? Esatto: rettiliani e camicia di forza.

E poi dice che il mondo non sta andando all'incontrario.

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