27/07/11

Cosa vuoi di più dalla vita, lucano?

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Lauta elargizione ai lucani, afflitti da trivelle e autobotti su tutto il territorio: una bella Petrol Card, che regala ad ogni patentato della Basilicata ben 90 euro di benzina l'anno.

Fantastico!

In fin dei conti, è giusto che le revenues del petrolio vengano condivise con i cittadini a cui appartiene il territorio oggetto di sfruttamento. In Alaska, ad esempio, c'è il Permanent Fund che ogni anno, da trent'anni, stacca un assegno ad ogni cittadino del Paese. Gli assegni si aggirano negli ultimi anni intorno ai 1500 dollari, e ciò significa che una famiglia di 4 persone riceve in media 6000 dollari l'anno come risarcimento per le attività petrolifere.

Tutt'altra cosa rispetto ai miseri 90 euro che spettano al patentato lucano, che se ha la disgrazia di avere la moglie senza patente non vede neppure raddoppiare il valore della Card per la sua famiglia. E la cosa più ridicola è che, siccome i cittadini italiani sono come bambini piccoli a cui è sempre meglio non consegnare banconote altrimenti chissà come le spendono, i quattro soldi sono da utilizzare obbligatoriamente alla pompa di benzina, così bene o male sempre nelle tasche dei petrolieri tornano.

Mi sembra già di sentire le obiezioni: "Beh, 90 euro, buttali via! Sempre meglio di niente!". Le stesse frasi che toccava ascoltare in TV quando aumentavano i salari di 30 euro al mese. "Anche 30 euro servono! Meglio che niente!" D'altronde, chi ha la mentalità da straccione non può che apprezzare un'elemosina. I lucani la pensano diversamente.

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