29/07/11

NoTAV: ritornano i misteriosi cavalieri mascarati.

Due parole sulla battaglia NoTAV. Stanotte ci sono stati altri scontri, e la stampa nostrana, sia su Repubblica che su Il Fatto, così riporta:

aderenti all'area antagonista, di matrice autonoma e anarchica, la maggior parte dei quali con il viso coperto

Parola per parola, stesso articolo su entrambi i giornali. Probabilmente un'agenzia, ma è sconfortante vedere che su un'argomento così importante, sbattuto in prima pagina, ci si limita a riportare agenzie senza uno straccio di verifica. Più sotto, lo stesso articolo dice:

Contemporaneamente ai disordini, infine, circa un centinaio di abitanti della Val Susa che contestano la realizzazione della ferrovia ad alta velocità hanno dato vita a un presidio di protesta

Insomma, la storiella è che si sono materializzati dall'oscurità i soliti misteriosissimi anarcoinsurrezionacentrosociablacbloc per un improvviso blitz (una specie di cavalieri mascarati), e per un puro caso i montanari valsusini un poì più in là hanno avuto contemporaneamente, alle tre di notte, l'idea di tirar su un normale presidio.

L'arrampicarsi sugli specchi per NON dire che ad attaccare il cantiere sono proprio gli abitanti del luogo ha raggiunto livelli di ridicolo. Il cittadino deficiente -cioè noi- non deve mai e poi mai fare due più due e capire che dei normali cittadini possono arrivare ad una tale esasperazione da essere pronti allo scontro fisico continuo e ripetuto, da essere pronti a beccarsi i gas e le randellate pur di spuntarla. Sapete com'è, magari potrebbero venire a saperlo ad esempio i vessati da Equitalia, o i ricercatori licenziati proprio in Piemonte perché, toh, "mancano i fondi", e decidere di unirsi alla rivolta perché in fin dei conti se lo fanno i montanari perché non noi?

Così, ecco la presa in giro del misterioso anarchico vestito di nero che spunta nel bosco alle tre di notte, neanche fosse un lupo mannaro. Siamo alle favolette per bambini, e noi bambini a bercele. Si vede che ce le meritiamo.

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