14/07/11

Ucci ucci sento odor di Recessione/Deflazione

Torniamo ad analizzare in modo imparziale i Dati Macro
ovvero il TEMA PRINCIPALE di questo BLOG
che è totalmente libero da qualunque tipo d'interesse indiretto (politico od economico)
e che si regge esclusivamente ed in modo trasparente sul sostegno attivo dei suoi lettori (e sulla pubblicità).

Già stamattina avevo subito notato sul mio Twitter un dato ITALIANO da MONITORARE con attenzione:
grandebluff stefano bassi
Monetary experts disturbed by pace of money supply contraction in Italy and France, fearing a sharp economic slowdown over the winter.
6 ore fa

Ho tempo solo ora di sviluppare il tema.
Italy money supply plunge flashes red warning signals
Monetary experts are increasingly disturbed by the pace of money supply contraction in Italy and most recently France, fearing that it could prove a leading edge of a sharp economic slowdown over the winter......
Tradotto:
Italia: e' allarme rosso, liquidita' insufficiente
Wall Street Italia - giovedì, 14 luglio 2011 - 10:06
..La quantita' complessiva nel sistema economico di moneta e di attivita' finanziarie sta scendendo a un ritmo piu' alto di quello visto durante la recessione di tre anni fa.
E' allarme rosso per un'economia gia' di per se' fragile.
"La liquidita' primaria in Italia e' scesa a un ritmo annuale del 7% negli ultimi sei mesi, un'intensita' maggiore di quella vista durante la fase di grande recessione del 2008", dice al Telegraph Simon Ward di Henderson Global Investors.
Una contrazione cosi' netta della massa monetaria e dei depositi overnight di solito porta a un rallentamento dell'economia dai 6 ai 12 mesi dopo.
E l'economia italiana e' gia vulnerabile cosi' com'e' - la produzione industriale e' calata dello 0,6% in maggio e gli ultimi dati PMI hanno mostrato una discesa sotto la linea che segnala una fase di recessione.
"Quello che preoccupa di piu' e' che anche i numeri nell'area core dell'eurozona hanno iniziato a deteriorarsi in maniera pesante.
Le banche centrali di solito provvedono con una politica di accomodamento moentario, invece in questo caso stupisce che la Banca Centrale Europea abbia optato per una stretta"
, sottolinea Henderson.
L'Italia e' afflitta da un trittico di problemi gravi che influiscono sulle dinamiche a lungo termine del debito: un debito pubblico di 1.800 miliardi, pari al 120% del Pil, tassi di interesse in continua crescita e stagnazione economica.

Il tutto va inserito in un contesto di Dati Macro Italiani
che addirittura sono tornati in ROSSO
o che comunque sono in netto rallentamento e sotto la media europea.
vedi nel mio BLOG una completa rassegna dei NUDI NUMERI

E poi ci chiediamo perchè il BTP dell'Italia continui a peggiorare....
A Maggio Produzione Industriale Italiana in NEGATIVO assai più del previsto....
Italian Industrial Production SA (May) M/M -0.6% vs. Exp. -0.1% (Prev. 1.0% Rev. to 1.1%)

Produzione Industriale: Confindustria, a Giugno...
...Centro Studi Confindustria stima in giugno una contrazione della produzione industriale dello 0,1% su maggio, quando c'e' stata una diminuzione dello 0,6% su aprile, comunicata oggi dall'ISTAT....
....La distanza dal picco di attivita' pre-crisi (aprile 2008) e' di -16,8%; il recupero dai minimi di marzo 2009 e' del 12,5%.....

ARRRRGGGGGHHHH: PMI Servizi Italia da RECESSIONE!
Italian Services PMI (Jun) M/M 47.4 vs. Exp. 49.6 (Prev. 50.1); lowest since August 2009
Insomma a Giugno il nostro PMI SERVIZI è stato ampiamente RECESSIONARIO, nettamente sotto alle attese ed a livelli che non si vedevano dai tempi bui della Grande Crisi (2 anni fa).

Allarme Rosso: L'ITALIA TORNA IN CONTRAZIONE
1 lug 2011 – a 49,9 nel PMI Manifatturiero di Giugno (50 è la parità tra espansione e contrazione). Naturalmente sotto alle attese ...
...marcata riduzione degli ordini complessivi (a 47,5 - minimo da settembre 2009 - da 51,1)...

1° Trim. 2011: Blackout del PIL Italiano. Siamo cresciuti 8 volte meno della Grecia...
...Ecco la fulminante Ripresa dell'Ita(g)lia: PIL 1° trim 2011 +0,1% deludendo attese +0,3% (trim. prec. +0,1%), ad un pelo dalla RECESSIONE...

Fonte articolo

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