03/10/11

Così Berlusconi si comprò la Lega e smise di essere "mafioso"

L'Undicesima domanda padania berlusconi mafioso mafia

L'8 luglio 1988 la Padania, diretta da Max Parisi, faceva dieci domande (l'undicesima non si è mai trovata) a Silvio Berlusconi, sbattendolo in prima pagina insieme a Giovanni Brusca, Totò Riina, Pippo Calò, Giulio Andreotti, Marcello Dell'Utri e altri. Potete leggere le dieci, devastanti domande nel mio post del 23 agosto 2009 che le ripubblicava, dopo il rogo che le aveva distrutte: "L'undicesima domanda".


Silvio Berlusconi non rispose, ma in compenso la Lega divenne il suo più prezioso alleato. Oggi finalmente, stando alle parole di Luigi Moncalvo (fino al 2004 direttore proprio della Padania) intervistato da Lucia Annunziata, sappiamo perché.



Un contratto, regolarmente stipulato davanti a un notaio.
« Questo contratto viene datato gennaio 2000, cioè un anno prima delle elezioni politiche del 2001. A giugno del 2000, cioè sei mesi dopo la firma dell'accordo, c'è una lettera del tesoriere di Forza Italia, Giovanni Dell'Elce, indirizzata alla Banca di Roma su carta intestata del partito, in cui dichiarava che Forza Italia avrebbe firmato una fideiussione di 2 miliardi di lire a favore di qualunque debito la Lega Nord avesse avuto. Lo scoprì al tempo Mario Calabresi, oggi direttore della Stampa. »
Berlusconi, secondo Moncalvo, ripianò le casse diastrate della Lega, che non riusciva neppure a pagare gli stipendi dei giornalisti della Padania, e rinunciò a qualsiasi azione risarcitoria per essere stato definito mafioso, in cambio della fedeltà assoluta del Carroccio. Secondo alcuni ne avrebbe acqistato addirittura il simbolo.

Questo spiega forse anche perché né Umberto Bossi nè il trota si lamentarono quando la fidanzata del figlio del Senatur passò la notte con il Cavaliere, ad Arcore, il 25 settembre 2010?

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2 commenti:

  1. Che Moncalvo si stia schierando per il dopo-Bossi?

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  2. lo sai che ci ho pensato anche io....

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