20/01/12

Monti, giu' le mani dall'acqua pubblica


In una democrazia i risultati dei referendum si rispettano. La volontà popolare è sovrana. Se questo non è, allora non c’è democrazia. Il governo lo dichiari apertamente, così i cittadini sapranno regolarsi. Gli italiani hanno detto NO al nucleare (per la SECONDA volta) e NO alla privatizzazione dell’acqua. Se Monti ritiene di poter ignorare la volontà degli elettori è meglio che ritorni subito alla Bocconi. Se i francesi, Veolia e Suez, vogliono la nostra acqua ricattandoci con i 500 miliardi di titoli di Stato italiani acquistati dalla Francia, l’unica risposta possibile è quella di CambronneMERDE!”.

Padre Alex Zanotelli difende il referendum dagli attacchi del Governo:
"Prima di tutto mi sono meravigliato, sono rimasto esterrefatto dal fatto che tutta una serie di sottosegretari e Ministri abbiano allegramente parlato di privatizzare l’acqua, cioè di andare contro il referendum. Mi ha fatto impressione in particolare l’affermazione di Polillo, il sottosegretario all’economia che ha detto che il referendum è stato un mezzo imbroglio. Ma si può andare a prendere in giro 27 milioni a questa maniera da un sottosegretario che dovrebbe semplicemente inchinarsi davanti a un verdetto del popolo italiano?
Quindi sono davvero preoccupato e poi quando ho visto che il Governo dava queste dichiarazioni di Ministri etc., posso citare Clini, come quella di Catricalà, come tante altre dichiarazioni, ho usato questa di Polillo che è la più emblematica. Ma la cosa che poi mi ha impressionante è vedere che è incominciato a circolare, alcuni giorni fa, il decreto che dovrebbe essere poi approvato, il decreto fase 2 di "Cresci Italia" del Governo Monti, dove all’Art. 20 praticamente si proibisce alle aziende speciali di gestire i servizi tipo idrici o altro, che va proprio contro tutto quello che il referendum ha detto.
Allora come può un governo come Monti andare contro la volontà popolare di 27 milioni di persone? Questo davvero mi ferisce profondamente come cittadino e mi fa ancora più arrabbiare perché allora capisco che il Governo Monti sta andando sulle logiche di mercato e delle banche. Capisco che alle banche e alla finanza interessa molto l’acqua perché tra 30 anni non avremo più petrolio. Il problema centrale non sarà più il petrolio ma sarà l’acqua. Con il surriscaldamento del pianeta avremo sempre meno fonti idriche, quindi diventerà il grande oro blu. Ecco perché vogliono metterci le mani sull’acqua e allora capisco l’enorme pressione che ha il governo Monti da parte dell’Europa, delle multinazionali dell’acqua Veolia e Suez e di tutto in mondo finanziario perché si stracci il referendum.
L’Europa ha paura del contagio referendum sull’acqua, ecco perché allora bisogna reagire. Mi fa piacere, vedevo già oggi che il governo comincia già a vacillare su queste questioni e mi auguro davvero che i partiti votino contro questo Art. 20 e salvino il referendum, è il minimo che possiamo chiedere! "

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