31/03/12

Spagna rivolte: le escort scioperano e dicono di NO ai banchieri


Qualcuno mi rimprovera di non dare mai belle notizie. Un po' perché sono pessimista, un po' perché osservando con sguardo realistico i nostri tempi c'è proprio poco da stare allegri, fatto sta che l'unica buona notizia che ho trovato è questa: le escort spagnole hanno di gran lunga più coscienza civile non solo di quelle italiane, ma dei nostri connazionali tutti.

Avrete visto le immagini delle rivolte spagnole di ieri. La penisola iberica si avvia sulla strada della Grecia, o forse no, ma in ogni caso la temperatura è calda e la gente non ha paura di scendere in piazza a manifestare il proprio dissenso.

Anche le prostitute spagnole si uniscono alla protesta, a modo loro. Anzi: al modo di Lisistrata. Le escort iberiche devono avere fatto il classico.

Racconta l'inglese Daily Mail (a cui sarà arrivata una disperata soffiata dalla City londinese), che le "ragazze" madrilene di alto bordo, quelle da duemila euro a notte, insomma delle gnocche stratosferiche, hanno deciso di incrociare le -ahem- braccia e non concedersi più a banchieri e finanzieri, che rappresentano una cospicua parte della loro clientela e dei loro introiti.

Il principale sindacato delle lucciole ha così dichiarato:

Siamo le uniche con una reale capacità di esercitare pressione. Siamo in sciopero da tre giorni e non pensiamo che riescano a sopportare ancora per molto.

Cosa chiedono le lucciole? Che i banchieri ottemperino alle loro responsabilità verso la società e ricomincino a prestare soldi a privati ed imprese spagnoli.

Che dire? Beh ragazze, siete -ahem- tutti noi.

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