03/04/12

Passaparola 02/04/2012 - La carica dei 101 - Beppe Grillo


Il Passaparola di Beppe Grillo

Torniamo a vivere
“Ci siamo, comincia un’altra avventura con le liste, sono 101 liste, quindi saremo la Carica dei 101, girerò con il solito camper. Sarà un tour per riproporre un altro tipo di vita, “Torniamo a vivere” perché non ci si può alzare al mattino con l’ansia, con questa catastrofe che sentiamo tutti i giorni. Torniamo a vivere nel non vedere più questa gente, non ce l’ho con la politica, i partiti che sono morti, che adesso lo dicono tutti, noi lo dicevamo 4/5 anni fa. Ce l’ho con queste facce da culo, ce l’ho proprio con le persone, ho un senso opprimente, vedere questa gente, i padri e le madri di questa vergogna che è diventata l’Italia proporsi come i salvatori, come quelli che propongono il rimedio, prima ti causano la malattia, poi ti vendono il farmaco e il rimedio. Torniamo a vivere!

Riappropriamoci delle città, noi facciamo un tour e saremo in 101 città, dove posso andarci fisicamente ci sarò. Partiamo da Lecce, Taranto, veniamo su, facciamo Alessandria, Acqui, Genova, Verona, Parma, Piacenza, siamo in tutti i capoluoghi. C’è stato un raddoppio della percentuale delle liste rispetto all’anno scorso. Siamo un virus, raddoppiamo ogni anno, abbiamo una progressione geometrica, è incredibile quello che stiamo facendo, senza soldi. Tutte le liste che ho certificato sono ragazzi che non ho assolutamente neanche conosciuto, li conoscerò in questo tour, quindi sono liste autoproposte, autofinanziate, sono i veri guerrieri di questo periodo, i ragazzi, i cittadini, precari, donne, uomini, vecchi, c’è dentro qualsiasi cosa!
Stiamo facendo una specie di apocalittica corsa verso una vita diversa, vogliamo una vita completamente diversa, dove i comuni gestiscono le proprie risorse. La produzione, i chilometri zero, l’aria, l’acqua. Le banche devono fare le banche, le banche non prestano più soldi, non è solo per questione di liquidità, è perché non conoscono più i loro clienti. Mi ricordo mio padre, la Banca Nazionale del Lavoro, sapevano tutti gli affari di mio padre. Le banche devono tornare a fare le banche, conoscere a chi prestano i soldi, oggi non conoscono a chi vanno i loro crediti, quindi non li erogano, perché hanno la paura di perderli. 

Il comune è la linfa della politica
Non è possibile continuare con la stessa valuta della Germania, siamo stati globalizzati, non siamo intervenuti nella globalizzazione, è alla rovescia, questi finti industriali che sono vissuti di sussidi statali che fanno il Made in Italy trasferendo la produzione, bisogna tassare la produzione di gente che va a fare il Made in Italy fuori.Risparmi il 30%, di costi del lavoro? Lo restituisci in tasse. Fanno fiduciarie all’estero che vendono alle società di trading a Dubai, poi mettono il Made in Italy, basta!
Stiamo facendo degli sacrifici incredibili, tagli agli stipendi, l’Imu, cose incredibili, tutto per rimanere in questo euro, facciamo questi sacrifici, abbiamo ricercatori in tutto il mondo, italiani che fanno cose straordinarie e siamo dentro questo sistema dover vengono sminuzzate le energie, dove le aziende chiudono, per che cosa? Per stare in piedi con una valuta che non è la nostra? Ci riprenderemo la nostra liretta o staremo nell’Unione Europea senza questi megalomani, che pensano solo a produrre, automobili, acciaio, carbone. Produrre cosa? Cosa dobbiamo produrre noi? Noi dobbiamo produrre intelligenza. Allora io dico perché non facciamo gli stessi sacrifici per toglierci dall’ Euro, magari per tre anni, ma dobbiamo toglierci da questa greppia che abbiamo. Dobbiamo migliorarci la vita.
Vogliamo entrare nei comuni perché il comune è la linfa della politica, amministrare il territorio, abbiamo solo questo, abbiamo una battaglia epocale, conservare il territorio, l’acqua, l’aria, ritornare a una vita diversa, senza ansie, torniamo a vivere, vi prego!
Sarò presente in una novantina di piazze sopra un camper, mi sto facendo attrezzare una pedana. Si presenteranno liste di giovani che hanno fatto un programma specifico per la città. Però non pensate di dare un voto così, rimanendo dove siete perché siamo il male minore. Noi non siamo il male minore, noi siamo un’altra cosa, se decidete di dare un voto al Movimento Cinque Stelle dovete decidere che la vostra vita può leggermente cambiare, cosa comprare, dove comprare, fare le vostre battaglie, andare a qualche riunione del MoVimento, partecipare. Altrimenti non vogliamo il vostro voto, non ci interessa, a me non interessa convincervi che siamo più onesti, noi non prendiamo soldi, non facciamo campagne per fare dei referendum per togliere il finanziamento ai partiti, il MoVimento non ha preso 1.700.000 Euro, non li ha presi! Noi non facciamo campagne contro le province e poi mettiamo quelli del MoVimento nelle province come i partiti.
Sono già 150 ragazzi consiglieri dentro i Comuni e le Regioni, stanno facendo dei lavori straordinari e che non vengono fuori dai mezzi di informazione tradizionale perché hanno paura, ora metteranno una barriera del 5/6/7/8% alle politiche, noi andremo oltre, siamo già oltre, fate pure tutti i vostri sondaggi, noi siamo sempre avanti un passo a voi. State dicendo le cose che dicevamo noi 4/5 anni fa. Voglio togliermi dai coglioni questa gente, queste facce dalla televisione, basta facce in televisione che ci dicono come dovrebbe operare l’Italia, l’Italia siamo noi e vogliamo cambiarci la vita, non deve più un imprenditore darsi fuoco, basta! Bisogna andare oltre, cominciare dai comuni a cambiare la nostra vita, ci vogliamo migliorare la vita, torniamo a vivere!"

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