17/04/12

Siamo già alle minacce

Federico Geremicca Beppe Grillo Claudio Messora Byoblu Byoblu.com

 Dagli contro l'antipolitica. Ormai è una gara. Dal Corriere della Sera ai banchi di Montecitorio, passando per le accuse di fascismo fino a Federico Geremicca, de La Stampa, ospite oggi di SkyTg24. Il mostro non è più lo spread, non sono più i disoccupati, non sono più gli imprenditori che si suicidano mentre vengono salvate le banche: da quando si è saputo che Grillo avrebbe già oltrepassato il 7/8% è tutto un rumore di sirene che ululano, un All'armi! che getta nello scompiglio più profondo tutti i culi seduti su un qualsiasi tipo di poltrona.

 Bersani non ci sta, a farsi travolgere dall'antipolitica: non se gli tolgono il finanziamento pubblico ai partiti (che veramente gli avevamo già tolto quasi vent'anni fa); Vendola liquida Grillo come populista (fa niente che Grillo non sia candidato, ma che sotto ci siano persone con un programma di cui non parla nessuno); Benedetto Della Vedova dice che Grillo "lancia un segnale". Tutto qui: estesi e diffusi gruppi di cittadini che fanno politica nel senso buono del termine, molti dei quali siedono già nei consigli comunali e regionali più importanti, non esistono: sono solo "un segnale".

 Ma sentite cosa arriva a dire Geremicca. Lui non ci crede, all'antipolitica. Non ci crede perché anche la Lega era cominciata così, e anche Sel. E ora guardate Bossi e Vendola come sono ridotti: travolti dagli scandali. Dunque, siccome altri hanno, presumibilmente, rubato, anche chi non ha mai rubato sicuramente ruberà. Un sillogismo da fare invidia perfino ad Aristotele. E conclude di non escludere che se Grillo "dovesse andar bene alle prossime amministrative e diventare in qualche modo un pericolo per le prossime politiche, anche il Movimento di Beppe Grillo possa avere problemi, perché anche Grillo in passato è stato fatto oggetto di qualche contestazione circa i suoi stili di vita, i megayacth eccetera. Il problema insomma è che non si salva nessuno [...]".

  Più che un'analisi politica, sembra a tutti gli effetti una vera e propria minaccia. E complimenti a tutti per la perseveranza e la pervicacia con la quale riescono a non discutere di un solo punto del programma articolato del Movimento Cinque Stelle.

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