18/05/12

Spagna: i disoccupati emigrano... in nordafrica


Si dice che un cane che morde un uomo non faccia notizia, mentre un uomo che morde un cane meriti titoloni.

Li ha meritati infatti anche questa news che arriva dall'Algeria:

Le guardie costiere di Orano hanno arrestato un gruppo di spagnoli su un barcone illegale, mentre cercavano di sbarcare in terra algerina per cercare lavoro.

I giovani spagnoli avevano perso l'impiego dopo il fallimento delle loro aziende e avevano richesto un visto per l'Algeria, a Orano, nella speranza di trovare lavoro presso alcune compagnie spagnole che hanno sede colà.

Sembra però che il visto per l'Algeria sia uno dei più difficili da ottenere al mondo, e così i determinati ragazzi spagnoli hanno scelto di tentare la via dell'immigrazione clandestina. Ora attendono di essere rimpatriati.

Sicuramente si tratta di un evento particolare, non certo destinato a diventare fenomeno di massa. Non vedremo probabilmente mai gommoni carichi di europei che sbarcano sulle coste libiche, e i respingimenti al contrario. Ma tutto ciò ancora una volta (scusate la fissa), mi ricorda un vecchio splendido romanzo di fantascienza: The World in Winter, di John Christopher. Mentre l'emisfero nord viene improvvisamente sepolto da neve e ghiaccio, gli europei emigrano in Africa per cercare di sopravvivere. Ma in Africa gli Stati si sono appena liberati dal colonialismo, e i "profughi bianchi" finiscono col doversi adattare a lavori umili, paghe da schiavi e vita nelle baraccopoli.

Inquietante, come al solito.

di Debora Billi

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