01/05/12

Una tonnellata di Dati Macro Americani si stanno indebolendo

Aggiornamento di martedì 1 Maggio ore 17
La Barzelletta del Giorno....
Come potete vedere più avanti in questo post, negli USA quasi tutti gli Indici Manifatturieri Regionali hanno deluso e rallentato alla grande...
Ma oggi ci ha pensato l'ISM a fare la magia...facendo uscire un dato nazionale manifatturiero che ha sbriciolato al RIALZO le attese

US ISM Manufacturing (Apr) M/M 54.8 vs. Exp. 53.0 (Prev. 53.4), highest since June 2011
Evidentemente l'ISM Manifatturiero Nazionale NON si basa sulla somma dei dati manifatturieri regionali....Chissà allora su cosa si basa...;-)

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La maggior parte dei Dati Macro made in USA degli ultimi due mesi
sono usciti peggiori delle attese
Già potrebbe bastare la delusione generalizzata che hanno riservato gli indicatori manifatturieri americani...
ovvero proprio quelli che avevano illuminato questa Ripresa Americana post-Grande-Crisi,
una ripresa piena di contraddizioni, sbilanciata, pompata, abnorme, jobless, incompleta e fuori dagli schemi del passato...

 MANUFACTURING INDICES TURN SHARPLY LOWER….
Here’s a round-up of some of the recent manufacturing surveys in the USA. 
On the whole they’ve been much weaker than expected:

  • Dallas Fed Business Activity Index: -3.4, down from 10.8 last month.
  • Kansas City Manufacturing Index: 3, down from 9 last month.
  • Richmond Fed Index: 14, up from 7 last month.
  • Empire State Index: 6.56, down from 20.21 last month.
  • Philly Fed Survey: 8.5, down from 12.5 last month.
  • Chicago PMI: 56.2, down from 62.2 last month (minimi da 29 mesi)
Interestingly, the consensus is calling for a flat ISM report despite broad weakness in recent regional reports. 
Last month’s ISM report came in at 53.4 and the consensus is calling for 53 tomorrow. If the regional surveys are telling us anything it’s likely that there’s downside risk in tomorrow’s report. 
And if so, we’ll likely get more chatter about QE3 in June….
Ma anche molti altri Dati Macro made in USA hanno deluso
e stanno mostrano netti segnali di rallentamento:
ha aperto le danze la mega-delusione sul rapporto occupazionale del BLS del 6 aprile scorso (riferito alla situazione di marzo)
poi la ramazzata dei beni durevoli.....................

e la recente delusione del PIIIIIL Born in the USA...
ed anche le mitiche-mitologiche retail sales che salgono sempre sempre sempre da 50 anni di fila (a parte qualche battuta d'arresto)...
ma, se osservate nel modo giusto, mostrano qualche "vaga" contraddizione... 
Infine sull'immobiliare 'mericano post-esplosione-della-bolla stendiamo un velo pietoso...

Insomma....a naso...sulla base di così tante DELUSIONI 'mericane...
lo S&P 500 dovrebbe stare a 1.200 punti od anche meno....
ed invece rimane abbarbicato tenacemente in area 1.400....
ANCHE alla faccia anche dei DISASTRI europei...
o forse GRAZIE ai disastri europei...:-)

Ci sono INFATTI alcuni fondamentali CATALIZZATORI
che rendono la Borsa USA intessuta di TEFLON
(almeno per ora...poi in 5 giorni potrebbe cambiare tutto come ormai è tipico del sistema post-Grande-Crisi che è un sistema caratterizzato dal ciclo espansioni-contrazioni-sempre-più-frenetiche prima dell'esplosione finale della SUPERNOVA...)

Insomma...
- salgono le quotazioni sull'implementazione di un "salvifico QE3" che è stato promesso da  Bernanke&soci nel caso in cui l'economia americana peggiorasse troppo...
per cui, paradossalmente,
più certi dati macro deludono 
più i coca-cow-boys scommettono al rialzo sulle borse USA
contando sul possibile ed ulteriore doping di Bernanke...come già è successo nel passato sullo schema win-win di Tepperiana memoria.
Del resto viviamo in tempi di ab-normi anomalie....in cui la FED è maestra nell'insufflare bolle e nell'indirizzare i mercati a suon di "misure straordinarie e distorsive":
---tutti possono tranquillamente buttarsi sugli assets più rischiosi, anche perchè gli vengono precluse le alternative....come topolini in un labirinto che vengono indirizzati verso il formaggio, sbarrando tutte le altre strade....

- gli USA si configurano, con le loro ciniche equities multinazionali e con la loro instancabile stampante, come un safe haven relativo&provvisorio rispetto allo sfascio dell'Eurozona ed ai seri dubbi di Hard Landing della Cina...
Per la serie....: trai cessi mi fiondo sul meno cesso e poi vedremo sul da farsi....intanto ho guadagnato un po' di tempo....

- e per finire abbiamo il mitico disallineamento tra MULTINAZIONALI ancora quotate su listini Americani (globalizzati)
ma che ormai troneggiano sulle macerie e sulle contraddizioni dell'Economia Americana:
la globalizzazione selvaggia e la finanziarizzazione globale continuano a percorrere la loro inarrestabile parabola PREDATORIA a vantaggio dell'1% trasversale e globale...
mentre la classe media e tante altre vecchie&sane cosette (in stile assai più equo e distributivo) stanno sparendo e stanno lasciando un terribile vuoto...anche esistenziale.

e tutti gli altri post che ho scritto in merito a questa SCHIZOFRENIA a vantaggio dell'1% ed a detrimento del 99%...

E mentre sempre più americani andranno in pensione (forse) ad 80 anni invece che a 65....ovvero 2 anni OLTRE la loro attesa di vita media....
o mentre i food stamps toccano sempre nuovi record in modo inversamente proporzionale all'American Dream che svanisce (se mai è esistito...Hollywood a parte....)
ecco invece succede in cima ai grattacieli della Grande Mela, nelle sale ovattate...
lontano lontano dai bassifondi sempre più affollati...ogni giorno che passa....
S&P500 Total Return ad un nuovo massimo storico
Questo vale in particolar modo per Wall Street, con lo S&P500 che nella versione “total return”, inclusiva dei dividendi, raggiunge la passata settimana un nuovo massimo storico, superando il picco di ottobre 2007. Questo serve a ricordarci la persistenza del bull market sul listino americano....
 S&P500: atteso un nuovo record nel 2012 (Bloomberg)
Finanzaonline.com - 30.4.12/12:44Gli analisti ottimisti sull´andamento di Wall Street. Secondo la media delle stime raccolte tra oltre 10 mila analisti contattati da Bloomberg, quest´anno lo S&P500 dovrebbe toccare un nuovo record a 1.569,74 punti, quasi 12 punti percentuali in più rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Ad ottobre 2007 l´indice ha toccato un massimo a 1.565,15 punti. Gli analisti ritengono che l´avanzata di Wall Street sarà sorretta dall´andamento degli utili societari, attesi a livelli record fino al 2014. 

Più del 70% delle società che finora hanno presentato i conti dei primi tre mesi del 2012 hanno battuto le attese. 
NON PERDERE IL MIO POST "Benniano": Era già tutto scritto...
e ricordiamo sempre come gli USA siano (nel bene e nel male)
un ANTICIPATORE DELLE TENDENZE MONDIALI....

Fonte articolo

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