14/06/12

Al confine tra Psicanalisi ed Economia...

Mentre abbiamo appena raggiunto il nuovo RECORD del nostro Debitone Pubblico (che continua a salire come una marea inarrestabile...)
Italian General Government Debt (Apr) M/M EUR 1948.6bln (Prev. 1946.1bln)
e mentre anche l'asta di BTP è stata un disatro...
Italy sells EUR 3bln Mar’15 BTPs, bid/cover 1.592, Prev. 1.52 (yield 5.30%, Prev. 3.910%) – Highest yield since December 2011
vediamo di ragionare un po' insieme....

Come abbiamo già rilevato più volte...
sull'onda della paura ormai stanno prendendo sempre più piede analisi iper-semplificate, poco equilibrate, irrazionali, nazional-populiste, focalizzate su capri espiatori esterni etc etc
Le cause di queste analisi approssimative e parziali principalmente sono quattro
e possono anche combinarsi insieme
1- ignoranza e capacità naif d'analisi
2- conflitto d'interessi e coinvolgimento personale/lavorativo che porta a perdere l'equilibrio di giudizio oppure che porta a mentire in malafede
3- informazione al soldo delle Caste per nascondere le PRIMARIE responsabilità a carico delle Caste stesse
4- casi di fonti informative economico-finanziarie che ormai avrebbero bisogno di un buon psicanalista invece che di un sano confronto su basi razionali

Addirittura il Sole24Ore (come riporta il Blog Argento Fisico)
ormai si adegua all'atmosfera semplificatoria e da leggenda metropolitana tipica di un Bar Sport..
In effetti deve tirare parecchio come sistema per aumentare l'audience...visto che tutti stanno soffrendo e sono alla ricerca di qualche facile bersaglio sul quale scaricare le loro frustazioni ed il loro risentimento.
Meglio dunque mirare agli USA piuttosto che all'Armata Brancaleone che "comanda" l'Europa in modo a dir poco "inefficiente", per usare un eufemismo...
o meglio mirare solo alla Cattifa Cermania invece che alla nostra classe dirigente incapace e corrotta che da almeno 20 anni ci sta trascinando verso il baratro...
Ma tant'è...sono schemi già visti nella storia...

Ecco perchè le cose vanno male in Europa
E' perchè "gli Stati Uniti" sono gelosi che ce l'abbiamo più grosso!


La "fase acuta" di questa Patologia che ormai colpisce l'informazione si verifica chiaramente quando si parla dell'Italia....
ovvero quando sei toccato da vicino...
: magari ti giochi il tuo posto di lavoro, ti giochi il tuo orticello corporativo, ti giochi il supporto dei tuoi ellettori etc etc

Difficile dunque rimanere obbiettivi sul proprio Paese.
Magari ti capita di leggere fonti che sono illuminanti ed impeccabili quando si tratta di fare le prediche sulle Banche Spagnole che andrebbero nazionalizzate azzerando azionisti, facendo pagare (in parte) i bondholder e proteggendo al 100% solo i conti correnti.
Santissime parole ma poi, quando si parla delle Banche Italiane...., allora casca l'asino...
e l'analisi si fa moooolto meno equilibrata se non addirittura grottesca, in un disperato e funambolico tentativo di difesa corporativa e di dimostrare come "le nostre banche siano diverse dalle altre"...
O magari predichi per anni contro il terribile Moral Hazard della cattiva Finanza ma quando invece il Moral Hazard del LTRO aiuta i BTP di casa tua....allora l'incorruttibile predicatore di turno diventa molto più indulgente...ed addirittura si vanta del successo di operazioni speculative che invece ha sempre "messo all'indice" quando praticate dai cattivi anglosassoni, dai cattivi tedeschi etc etc
Oppure critichi da anni ed anni come NON veritieri i dati forniti dalla FED, dal BLS, dalla BoE, dalla BCE etc etc
mentre accetti in modo A-CRITICO la tavanata di Bankitalia sulla solvibilità italiota per stratosferici 15mila miliardi di euro (!!) vs. 2.000 miliardi di Debito Pubblico...:-)
Come sempre...."due pesi due misure"...se devi salvare il tuo culetto e quello della banchetta in cui lavori...E' umanamente comprensibile ma NON perdonabile se uno vuole fare informazione imparziale.
Del resto chi fa queste analisi spesso è un Bancario (in conflitto d'interessi per forza di cose...) che però si maschera da Predicatore immacolato
e magari predica persino in buonafede e per naturale difesa della propria categoria,
senza nemmeno rendersi conto di dire delle assurdità senza un minimo d'imparzialità e dunque di mettere in pericolo seriamente i risparmi di un sacco di persone.

Io, per mia fortuna, sono totalmente indipendente da anni:
NON devo rispondere a niente ed a nessuno, sono un cane sciolto, mi sono esiliato dal Sistema e mi sono destato dal sonno del Matrix....
Dunque potrò anche sbagliare, come tutti, ma almeno non sono influenzato da nessun conflitto d'interessi...
che poi magari sarei costretto a nascondere od a sublimare giocando a fare il Messia che cerca la pagliuzza nell'occhio degli altri mentre invece nel suo HA LA TRAVE....

Vabbè, fine delle prediche
e del mio "sporco" lavoro di CONTROBILANCIAMENTO RAZIONALE alla sempre più diffusa corrente da Bar Sport...

Qui di seguito
Vi ho selezionato un po' di dati reali e di analisi sensate
sulle quali potrete riflettere tranquilamente
senza incorrere nel rischio di imbattervi in sane cazzate...

Ecco dei NUMERI ECONOMICI INCONTROVERTIBILI....
fattore che già da solo potrebbe pesare per il 99% del nostro sfascio
rispetto ad un "miserrimo" 1% dei seguenti dati economici riportati da Zingales....:-)
La soluzione che dobbiamo trovare noi da soli
Luigi Zingales
..«Con un tasso di interesse reale sul debito pubblico che si aggira intorno al 4% e un tasso di crescita vicino allo zero, noi abbiamo bisogno di un avanzo primario del 4,8% solo per non far esplodere il debito.
Anche se il tasso di interesse reale si attestasse su livelli più normali (diciamo un 2% reale) l’avanzo primario dovrebbe essere del 2,4%.
Per ottenere questo avanzo primario medio, il target deve essere almeno del 4%, per compensare i peggioramenti durante le recessioni.
Possiamo credibilmente sostenere questo avanzo per i prossimi trent’anni?
Ne dubito. E così ne dubita il mercato.

Dobbiamo tenere in conto che il declino di natalità e l’invecchiamento della popolazione creano un declino tendenziale del Pil di mezzo punto percentuale l’anno. Quindi per crescere all’1% dobbiamo avere un aumento della produttività del 1.5% l’anno, quando negli ultimo anni tale aumento è stato pari a zero» ...
Verso La Bancarotta: Non Fatevi Fregare da Stupidi Paragoni, L’Italia Andrà in Bancarotta per una Crisi (evitabile) di Solvibilitàdi Funny King
Occhio signore e signori, qui si gioca col fuoco e con i risparmi di una vita.
Dunque non fatevi fregare da ragionamenti idioti sui presunti punti di forza italiani.
In genere chi, in buona ma spesso in cattiva fede vuole convincerci che l’Italia ce la farà, usa un solo ragionamento: In fondo l’Italia è meglio di (molti) altri paesi meglio valutati dai mercati
A sostegno di questa tesi vengono usati 3 falsi argomenti:....
continua
Up Next in the Bailout Line: Italy?
So.  Spain got a bailout (and continues to negotiating their banking bailout).
And, Greece got repeated bailouts.
(I still consider Greece’s non-timely payments of less than the amount owed to be a default — and I expect them, to leave the euro zone before 2013 is over).

Who is next in the banking handout parade?
Why its Italy!
Italy’s banks don’t have as much debt relative to some other nations (Spain) but their government does relative to GDP.
Bravissimo!

Ciao, Italia!

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Will Italy be the next in line for a bailout?



EUROZONE FUNDING REQUIREMENTS BY COUNTRY
Here are the amounts of debt that the major Eurozone nations will need to issue this year.
Let’s put things in perspective.
Spain’s requirement for 2012 is to raise €35.5bn.
With the new €100bn aid to the banking system, Spanish banks will have no trouble absorbing this debt.
Even with higher haircut requirements due to the downgrades, Spain’s banks will be able to finance a big portion of these bonds at the ECB.
Italy on the other hand will have a tougher time.
At €120bn, the nation’s requirement is the highest in the Eurozone.
As Italy undergoes a severe recession and faces more auctions, the markets’ attention will inevitably shift in that direction.

Remaining 2012 government issuance by country (€ bn)

Fonte articolo

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