31/07/12

Jungo: accosta e imbarcami!


Jungo: il surf sulle correnti di traffico, una strategia intelligente “dal basso”.

Milioni di sedili vuoti che si spostano ogni giorno, in ogni direzione. Uno spreco esagerato. Eppure i sedili vuoti sono una risorsa: una vera e propria... corrente navigabile! Come fiumi, i flussi di auto sono praticamente continui, a qualsiasi ora.
La notizia è che oggi possiamo lasciare l’auto a casa e farci trasportare dalle auto (3 sedili sono quasi sempre vuoti), come se fossero un surf; il surf sulle correnti di traffico può allora diventare un modo “standard” (e rapido) per spostarsi: come prendere la metro.
Moltissimi automobilisti accosterebbero volentieri per dare un passaggio (“a vista”, cioè come nell’autostop); ma oggi solitamente si trattengono, perché mancano le condizioni di sicurezza. E moltissimi lascerebbero volentieri l’auto a casa, se sapessero di poter fruire di imbarchi rapidi: ma per loro, oltre all’insicurezza di salire a bordo con uno sconosciuto, c’è l’imbarazzo di andare “a scrocco”. Con Jungo cambia tutto.

L’idea è semplice: mettendo sicurezza reciproca (sistema “blindato”), e un vantaggio economico anche per il guidatore (ticket chilometrico), dare e ricevere passaggi diventa ovvio, facile e piacevole.

Sempre più automobilisti riconoscono il gesto dello “jungonauta” a bordo strada (braccio alzato, ma al posto del pollice c’è la “patente di affidabilità Jungo”) e sono felici di accostare perché sanno di ospitare una persona sicura e simpatica, guadagnano il ticket (20 cent fissi + 10 cent /km) e sono in totale sicurezza.
L’associazione nazionale Jungo infatti, con la collaborazione della Provincia di Trento, del Comune di Trento, e ora anche della prov. di Bergamo, garantisce che gli “jungonauti” non hanno precedenti penali (almeno per quei reati incompatibili con il concetto di Jungo); garantisce che essi sono soggetti a continuing monitoring tramite un accurato sistema di segnalazione/esclusione; infine jungonauta e automobilista possono aggiungere la cautela/deterrenza di un brevissimo sms a Jungo, che consente, in caso di reato, il rintraccio del responsabile. In questo modo anche lo jungonauta, se vuole, può cautelarsi preventivamente. In 3 anni di esperienza Jungo in Trentino e nel Modenese, su 1200 imbarchi monitorati, nessun evento spiacevole è mai stato segnalato.

Gli imbarchi pionieristici monitorati in Trentino dimostrano inoltre una continua riduzione del “Tempo Medio di Attesa” (il “TMA” è l’indicatore di efficienza di Jungo); l’autostop tradizionale per gli uomini nel 2008 in Trentino era 22,6 min; con Jungo sono state registrate le seguenti costanti riduzioni (uomini): 2008 11,7 min, 2009 9,9 min, 2010 8,7 min, 2011 8,0 min, 2012 7,6 min
Già oggi ha i tempi di attesa di un taxi.

Per entrare nel sistema occorre iscriversi all’associazione Jungo sul sito www.jungo.it (15 euro per il biennio 2012-2013); ricevuta la “jungocard” (previa visura del casellario), si può subito iniziare a jungare.
Attualmente il servizio è disponibile nella Provincia Aut. di Trento, nella Provincia di Bergamo, nei comuni di Rimini, Trento, Pergine, Arco, Ivrea, Carpi, Colorno, Castellarano e Gubbio.


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