21/08/12

Passaparola 20/08/2012 - Dalla parte dei magistrati di Palermo – Mario Albanesi


"Il Presidente Napolitano può giusto sperare e valersi della farraginosità del meccanismo giudiziario, e in particolare di quello del Parlamento, unico preposto a giudicarlo, altrimenti ben difficilmente di fronte a una denuncia così circostanziata a opera dell’Avvocato Paola Musu per attentato alla Costituzione e per alto tradimento potrebbe risultarne assolto.". Mario Albanesi

Il Passaparola di Mario Albanesi, giornalista

Attentato alla Costituzione I giornali quotidiani, salvo pochi casi, stanno naufragando nella vergogna, nell’indecenza, per la faziosità con cui manipolano le notizie o le omettono e le tacciono completamente, come il caso di quella importante, della presentazione alla procura della Repubblica di una denuncia a opera dell’Avvocato Paola Musu, nei confronti del capo dello stato Giorgio Napolitano, per attentato alla Costituzione e per alto tradimento. Paola Musu si è bene studiata le questioni del Quirinale e a nostra opinione è riuscita a stringere in una morsa ferrea l’operato del Presidente, contestando la violazione palese degli articoli alla Costituzione uno, tre, quattro, sette, otto, dieci e anche quell’undicesimo che impedisce al nostro paese di fare guerra o di partecipare a guerre contro altre nazioni.
Il Presidente Napolitano può giusto sperare e valersi della farraginosità del meccanismo giudiziario, e in particolare di quello del Parlamento, unico preposto a giudicarlo, altrimenti ben difficilmente di fronte a una denuncia così circostanziata potrebbe risultarne assolto.
Si sono subito immediatamente levate voci da dietro le quinte, voi sapete chi c’è dietro le quinte? C’è Massimo D’Alema, solitamente, che tira le fila senza farsi vedere e si vale dei suoi prestavoce, tipo Bersani, i quali hanno attaccato a testa bassa, come tori infuriati, pensate chi? Proprio quelle poche forze che dall’interno del Parlamento e dall’esterno hanno avuto il coraggio in questa legislatura di fare opposizione.
Domandiamo loro
Il migliorista Napolitano quindi si è trovato in buona compagnia dei suoi eredi miglioristi, che hanno fatto quadrato pure di salvarlo, dicendo che il Presidente merita rispetto. Rispettiamo la carica di Presidente, ma per quanto riguarda le persone esse ogni giorno devono guadagnarsi il rispetto dei cittadini! Ma per fortuna stanno nascendo forze politiche composte da giovani sani e puliti, che ambiscono a fare piazza pulita di queste vetuste sette, di questo vecchiume, che non ha più nulla di ideologico. L’ideologia quando esiste merita rispetto, lì non c’è assolutamente nulla, se non la cura del proprio potere attraverso intrallazzi e connivenze.
Oltre a queste forze emergenti ci sono anche da parte berlusconide, coloro che reclamano a grande voce la pubblicazione per restare in un tema specifico, delle famose intercettazioni telefoniche tra Giorgio Napolitano e Nicola Mancino, e crediamo che si voglia guardare più in profondità, non certo sapere chi dei due si rivolgeva all’altro chiamandolo “Guagliò!" I magistrati, Ingroia, Scarpinato, Di Matteo, persone anche sul piano personale squisite, ho avuto l’onore di conoscere tutti e tre loro, all’epoca del processone alla Mafia, quando mi trovavo a Palermo, per seguire appunto il processo, ebbene oggi sono umiliati, denunciati! Costretti a accettare incarichi fuori dal nostro paese, quando questi pochi magistrati coraggiosi meriterebbero di essere non solo in Italia, ma esaltati e indicati come eroi nazionali, loro che hanno rischiato ogni giorno la vita per decenni e non parlare di eroi nei confronti di poveretti che hanno perso la vita accettando un contratto vantaggioso per invadere e colpire nazioni che all’Italia non avevano fatto nulla!
Ci domandiamo, le forze politiche in corso di smantellamento, e è augurabile lo facciano al più presto, se avranno ancora il coraggio di reclamare voti al loro elettorato, che fino a oggi li ha sostenuti per ragioni soprattutto sentimentali, probabilmente lo faranno, vedremo la risposta da parte della loro base, se sarà una risposta cosciente o acquiescente.
E poi domandiamo loro se si rendono conto che prima o poi si scatenerà il furore dei popoli e cercheranno i responsabili di governi, gestiti da banditi e da loro complici.

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