22/11/09

Gruppo d'acquisto di energia elettrica verde (Punto della situazione)

Carissimi,
Gruppo d'acquisto di energia da fonti rinnovabiliquesta settimana desideriamo aggiornarvi sull’attuale situazione del mercato dell’energia elettrica da fonte rinnovabile.
A due anni di distanza dalla liberalizzazione del mercato la situazione e' quantomeno sorprendente: vi sono alcune societa' di fornitura che offrono il servizio solo alle aziende, pochissime gestiscono anche i rapporti con i privati.
Ma facciamo un passo indietro: quando nel luglio del 2007 si annunciava la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica ne fummo tutti contenti, finalmente potevamo decidere come e dove e a chi dare i soldi per avere le lampadine accese in casa, potevamo scegliere l’energia rinnovabile che piu' ci piaceva, sganciarci dai monopoli ecc.
Dopo aver valutato varie opportunita', grazie anche all’esperienza dell’ingegner Fauri, incontrammo AGSM, l’azienda municipalizzata di Verona e decidemmo di procedere con la formazione del Gruppo d’Acquisto.
Avevamo deciso di non affiliarci alla 220, che allora spopolava anche grazie a una campagna pubblicitaria molto presente e soprattutto al patrocinio di Legambiente: non ci piaceva il fatto di non riuscire ad avere informazioni complete sui vari tipi di contratto e che pertanto ci sfuggisse quel controllo che sempre vogliamo esercitare per salvaguardare i nostri aderenti.
Agsm ci dava qualche garanzia in piu': anzitutto proponeva condizioni contrattali molto chiare e trasparenti; e poi era un’azienda che gia' si occupava di energia elettrica, aveva, quindi, gia' la struttura e le competenze necessarie per affrontare quello che probabilmente sarebbe stato un delirio burocratico. Cosa che puntualmente si e' verificata.
Riuscimmo a spuntare durante la trattativa un piccolo sconto per gli aderenti e un’altrettanta piccola quota per Merci Dolci che gestiva il gruppo d’acquisto. Niente di esaltante rispetto alle proposte di altre aziende, ma le due certificazioni in mano ad Agsm (Recs ed Energia Verde 100%) e le prospettive di incremento sul fronte del rinnovabile ci facevano ben sperare anche per gli investimenti futuri in tal senso dell’azienda. Sapevamo anche che la forza di un Gruppo d’acquisto e' tanta ma si sviluppa nel tempo. Quando abbiamo iniziato il nostro rapporto di collaborazione, potevamo solo offrire promesse ma contavamo sul fatto che nel tempo il nostro peso sarebbe stato sempre piu' grande. Ok, come al solito, le formichine tutte insieme avrebbero spostato un elefante.
Restava il problema che Agsm oltre all’energia rinnovabile gestiva anche un inceneritore a Ca’ del Bue, una spina nel fianco… Decidemmo che per il momento ci bastava l’assicurazione che l’energia fornita ai nostri aderenti sarebbe stata verde e certificata, poi col tempo e con la forza delle nostre adesioni avremmo fatto tutte le pressioni che saremmo riusciti a mettere in atto.
I primi mesi sono stati il delirio previsto, e anche un po’ di piu'. Ogni bolletta dell’energia elettrica contiene varie cose: il consumo effettivo, il trasporto, le tasse comunali che appunto in quanto tali variano da comune a comune… e qui non vi dico: bisognava telefonare ai comuni, trovare la persona che ne sapesse qualcosa, avere i dati… Per ogni aderente se ne partivano almeno due giorni, poi capire come si dovevano gestire anche le fasi successive, non parliamo del momento in cui sono iniziate le fatturazioni. Ne sanno qualcosa i nostri primi aderenti, meraviglia delle meraviglie, che hanno aspettato mesi prima di ricevere la prima fattura, fidandosi di noi e capendo di essere, come al solito, pionieri che stavano aprendo la strada a colpi di machete.
Ecco perche' le altre aziende non si erano accollate i clienti residenziali, il piatto molte volte non valeva la candela. Ma era un discorso un po’ miope, col tempo e i numeri potevamo far diventare conveniente anche all’azienda quello che all’inizio sembrava un enorme spreco di tempo ed energie.
E denaro, soprattutto un grande esborso iniziale di denaro. Perche' funziona cosi': l’utente continua a consumare l’energia solita, poi Enel o chi per essa, fattura all’Agsm il trasporto, Agsm immette in rete tanta energia rinnovabile quanta consumata dal cliente e paga il trasporto ad Enel e poi fattura al cliente energia e trasporto.
Ed e' stato questo passaggio che ha, in pratica, fatto affondare o comunque boccheggiare la 220. La societa' si e' trovata a dover anticipare somme importanti per alcuni mesi senza poter fatturare e quindi rientrare dei costi… Alla lunga ha smesso di pagare Enel, la quale si e' “ripresa” i propri clienti (a molti e' arrivata la comunicazione che venivano recuperati e messi “a maggior tutela”). Nessuno e' rimasto senza energia, ci mancherebbe! ma il caos e' stato totale. Poi la 220 e' diventata Greenetwork, poi Multipla… ha rifiutato alcuni clienti, sempre i piccoli, e tenuto altri. Di fatto si e' un po’ perso lo spirito iniziale e restano sempre un po’ difficoltose le comunicazioni. In tutto questo Legambiente ha diramato (anche se pubblicizzandolo molto meno dell’iniziale) un comunicato in cui, giustamente, prendeva le distanze.
Noi andavamo avanti, rispondendo alle giuste critiche, cercando di essere sempre presenti con gli aderenti (che son poi quelli che ci interessano: si sa, le aziende vanno e vengono ma gli amici restano) fino ad oggi. Gli aderenti al gruppo sono circa 800 e lentamente ma costantemente aumentano.
Molti, scottati dall’esperienza 220, non si fidano piu' del mercato libero e li capiamo, ma speriamo che abbiano voglia prima o poi di tornare a crederci.
Noi qui stiamo!
Martedi' scorso ci siamo nuovamente incontrati con la dirigenza Agsm per fare un po’ il punto della situazione, e ci hanno dato una notizia incredibile: tutto il caos sull’inceneritore di Ca’ del Bue e l’inceneritore non e' in funzione! Ahhh, beato delirio italico… noi ne siamo contenti e li teniamo d’occhio, voi ci potete aiutare ancora?
Vorremo arrivare ad avere un maggior numero di iscritti per poter fare sempre piu' pressione a favore dell’ambiente.
Le formichine… la forza delle formichine.

Per tutte le informazioni sul gruppo di acquisto clicca qui oppure Energiaarcobaleno.com

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
Porta la sporta

Share/Save/Bookmark

Nessun commento:

Posta un commento