11/11/09

L'ACQUA E' ORO - 4. LE CASE DELL'ACQUA

Le Case dell'Acqua erogano e promuovono il consumo dell’acqua di rubinetto che è buona, controllata, sicura e gratuita, in alternativa alle minerali a volte scelte solo perché gassate e contribuiscono così’ anche alla riduzione dei rifiuti e dell’inquinamento.
Sono come un piccolo chiosco, colorato, inserito in modo armonico nello spazio circostante, ospitano in un locale chiuso le apparecchiature e hanno una zona coperta aperta al pubblico ove sono ubicati tre erogatori d’acqua.
Quest’acqua è più pulita solo perché erogata direttamente dall’acquedotto, ma è la stessa.che esce dai nostri rubinetti. E’ priva di quei residui solidi rilasciati dalle vecchie tubature domestiche facilmente eliminabili, chiedere all’idraulico.
L’acqua dopo ulteriore filtrazione, viene erogata gratuitamente sia naturale che refrigerata e gasata. Il dosaggio dell’erogazione è volumetrico, con un sensore speciale per attivarla ed è consentito il prelievo di 12 litri al giorno a persona.



Secondo le stime dei tecnici della TASM, Tutela Ambientale Sud Milanese, azienda pubblica dell'acqua del Sud Milano ogni Casa è in grado di fornire circa 1.500 metri cubi d'acqua l'anno, ossia circa 4 metri cubi al giorno, corrispondenti a 4.000- 4.500 litri/giorno.
E’ una valida alternativa all’acquisto di costosi e pesanti da trasportare bottiglioni di plastica al supermercato, conservati spesso in improbabili situazioni climatiche.
Si collabora così anche alla riduzione dei rifiuti, dell’inquinamento dovuto allo smaltimento degli stessi e all’inquinamento causato dal trasporto su strada dal luogo dell’imbottigliamento a quello della distribuzione.
Bere alla propria fonte consente alle famiglie un risparmio stimato di circa 250 euro/anno calcolato sui costi dell’acqua di falda contro quelli dell’acqua imbottigliata, nonché l’abbattimento dei 5 miliardi di contenitori di plastica da smaltire ogni anno.
Le Case dell’Acqua fornite dalla TASM sono date in comodato d’uso gratuito ed hanno il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Minerale gratis: Cesano Boscone


Case dell'Acqua




Per richiederla: qui

Verificare in ogni Comune o con l’Ente erogatore dell’acqua la presenza delle Case dell’Acqua in loco.


QUI LA MOZIONE USATA NEI CONSIGLI DI ZONA DI MILANO PER LA RICHIESTA DELLE CASE DELL'ACQUA - DA PERSONALIZZARE PER LO SPECIFICO COMUNE.


OGGETTO: “CASE DELL’ACQUA” – EROGAZIONE AL PUBBLICO DELL’ACQUA POTABILE IN ALCUNI PUNTI DECENTRATI DEL SERVIZIO IDRICO DEL COMUNE DI MILANO - ZONA 1

Premesso che

- L’ottima qualità dell’acqua di falda del territorio milanese, concorrenziale con l’acqua minerale posta in vendita, è sottoposta ad un continuo monitoraggio da parte di ASL e ARPA sia sotto l’aspetto qualitativo che sotto l’aspetto microbiologico ( per Milano: nr. 22.000 analisi all’anno).
- il costo dell’acqua potabile di Milano .. è molto basso rispetto a quella imbottigliata in commercio;
- è interesse dell’Acquedotto milanese e dell’Amministrazione Comunale, valorizzare questa risorsa pubblica, controllata e genuina e promuoverne l’uso presso la cittadinanza;

Considerato che

- la distribuzione pubblica dell’acqua potabile in alcuni punti della zona direttamente collegati all’acquedotto consentirebbe un notevole risparmio economico per le famiglie e ridurrebbe la produzione di rifiuti dovuti alle bottiglie di materiale plastico o di vetro che ammontano, a livello nazionale, a 5 miliardi di bottiglie da smaltire all’anno, di cui una minima parte viene riciclata e il resto finisce in discarica;

Valutato che

- esistono positive esperienze di punti di erogazione pubblica dell’acqua potabile dell’acquedotto pubblico, rappresentate dalle “Case dell’acqua”, con fornitura gratuita di acqua potabile naturale, refrigerata e gassata, già installate e funzionanti con grande gradimento dei cittadini, in spazi verdi dei Comuni dell’hinterland milanese. Ad ora sono operative presso i Comuni di: S. Donato Milanese, Pieve Emanuele, S. Giuliano Milanese, Rozzano, Opera, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Vizzolo Predabissi.
- il costo complessivo di realizzazione delle Case dell’acqua è di circa € 50.000, interamente a carico della società che gestisce il servizio e che, nell’hinterland, è la TASM spa, Tutela Ambientale Sud Milanese, l'azienda pubblica che ha realizzato e gestisce dodici impianti di depurazione delle acque civili e industriali collocati nella parte sud della metropoli per circa 500mila abitanti equivalenti, su un territorio di 300 Kmq. E’ nata nel 1975 come Consorzio Provinciale, in seguito ha cambiato la sua forma giuridica in società per azioni partecipata dalla Amministrazione Provinciale di Milano e da ventiquattro Comuni.
- la TASM ha già incontrato i rappresentanti di MM per valutare la possibilità di realizzare Case dell’acqua in prossimità dei parchi milanesi, nelle zone popolari, nelle periferie e nei luoghi di grande affluenza;

SI CHIEDE AL PRESIDENTE DI ZONA 1
Al SINDACO, ALLA GIUNTA, AGLI ASSESSORATI COMPETENTI

- di procedere alla progettazione e realizzazione in tempi brevi con il Servizio Idrico Integrato della Metropolitana Milanese, di alcune “Case dell’Acqua” volte a fornire ai cittadini punti di prelievo pubblico gratuiti dell’acqua potabile naturale, gassata e refrigerata;
- Le “Case dell’acqua” andrebbero collocate in spazi prossimi ai quartieri abitati e ai parchi, dotandole di un regolamento d’uso e della necessaria opera di controllo sul loro corretto utilizzo (a questo proposito proponiamo il Parco Sempione o i Giardini Pubblici).
- Valutare con AMSA l’effettiva riduzione della raccolta delle bottiglie in plastica, la riduzione dell’inquinamento da smaltimento del PET e l’eventuale possibilità di ridurre la tassa locale per la raccolta dei rifiuti
Si allega documentazione sulle “Case dell’Acqua” già realizzate (all.1) ed un’ipotesi di regolamento tratto da altri in uso (all.2).

Milano, lì 13 novembre 2007

Firme:

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allegato 1
CASA DELL’ACQUA
La Casa dell'Acqua si presenta come un piccolo chiosco, colorato, gradevole alla vista, che si inserisce in modo armonico nello spazio verde circostante.
Ha una superficie di circa 30 metri quadrati , incluso un patio di accoglienza, ospita in un locale chiuso le apparecchiature ed una zona coperta aperta al pubblico ove sono ubicati tre erogatori d’acqua. Questa acqua è più pulita perché priva del passaggio in vecchie ed incrostate tubature che rilasciano residui solidi.
Un rubinetto eroga acqua naturale, normale, proveniente dall'acquedotto e ulteriormente filtrata.
Il secondo rubinetto eroga acqua fredda grazie ad un apposito refrigeratore posto all'interno della casa.
Il terzo invece fornisce acqua fredda gasata, grazie ad un carbonatore a caldo (sistema minibulk della ditta SIAD, consistente in un bombolone che contiene CO2) e ad un refrigeratore.
Le zone degli erogatori d’acqua sono rivestite in tesserine di mosaico vetrificato, mentre le restanti pareti hanno un rivestimento in mattoni a vista o semplicemente intonacate con tonalità giallo/verde.
Il dosaggio dell’erogazione è volumetrico, con un sensore speciale per attivarla.
L'obiettivo è quello di promuovere il consumo dell’acqua del rubinetto buona, controllata, sicura e gratuita, in alternativa alle minerali a volte scelte solo perché gassate.
Secondo le stime dei tecnici della Tasm ogni Casa è in grado di fornire circa 1.500 metri cubi d'acqua l'anno, ossia circa 4 metri cubi al giorno, corrispondenti a 4.000- 4.500 litri/giorno.
E’ una valida alternativa all’acquisto di costosi bottiglioni di plastica al supermercato, conservati in improbabili situazioni climatiche, per la riduzione dei rifiuti, dell’inquinamento dovuto allo smaltimento degli stessi ed all’inquinamento causato dal trasporto su strada dal luogo dell’imbottigliamento a quello della distribuzione.
Bere alla propria fonte consente alle famiglie un risparmio stimato di circa 250 euro/anno calcolato sui costi dell’acqua di falda al mq tra i 60 e gli 80 centesimi contro i 250 di quella commerciale, nonché l’abbattimento dei 5 miliardi di contenitori di plastica da smaltire.
Oltre all’evidente “economia” di risorse l’acqua meneghina presenta anche una buona qualità, stando alle 22.000 analisi effettuate da MM con valori di acidità pari a 7 (in una scala tra 6,5 e 8,5), durezza tra i 16 e i 40 gradi (valore guida 15-50) e ricca presenza di calcio e magnesio.

Allegato 2
CASA DELL’ACQUA - REGOLAMENTO D’USO
La “Casa dell’Acqua” è un bene pubblico a disposizione dei cittadini che eroga acqua dell’acquedotto ulteriormente filtrata naturale, fredda e gasata, si trova .........
La delibera del …… nr ….. ha approvato il seguente Regolamento il cui rispetto da parte di tutti permetterà di mantenere in buono stato la fonte e di poterne trarre tutti beneficio.
Orario di apertura: dalle ore 9.00 alle ore 20.00.
Quantità massima di prelievo/giorno: 12 litri a persona.
Recipienti consentiti: con capacità massima di 5 litri.
Rispettare l’ordine d’arrivo.
Dare precedenza agli anziani ed alle persone diversamente abili.
Utilizzare con delicatezza i pulsanti di erogazione all’inizio ed alla fine dell’erogazione stessa.

E’ VIETATO
- sprecare l’acqua per lavaggio e/o risciacquo dei contenitori,
- far bere gli animali direttamente dagli erogatori per evitare inquinamento dell’acqua,
- ostacolare l’utilizzo della struttura e renderne disagevole l’accesso con la sosta dei mezzi,
- danneggiare o imbrattare la stessa e tutte le strutture accessorie,
- disperdere o abbandonare rifiuti di qualunque natura nella struttura e nell’area circostante,
- tenere i veicoli con il motore acceso nell’attesa del riempimento dei contenitori,
- toccare, sporcare e danneggiare gli erogatori, la griglia e il piano di appoggio e si raccomanda, per motivi igienici, di non toccare gli erogatori con recipienti o altri oggetti.

In caso di mancato rispetto delle norme citate sono previste sanzioni amministrative da 25,00 a 500.00 Euro secondo il Regolamento di Polizia Urbana.

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p.s. Ho seguito personalmente come promotrice della "Rete delle Case dell'Acqua" di Milano, le mozioni nei 9 consigli di zona di Milano, ma nonostante la loro approvazione e quindi espressione di tutta la città, il Sindaco e il Consiglio Comunale le hanno ignorate.

Sarebbe il caso di riprendere anche questa battaglia, a maggior ragione con la privatizzazione dell'acqua che si avvicina.

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Luciana P. Pellegreffi

Fonte articolo

Stop al consumo di territorio
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