30/11/09

Pimby premia i comuni non virtuosi

Nella cacofonica società dei nostri tempi, strabordante di cortocircuiti logici, disinformazione urlata e aberrazioni di ogni sorta travestite da opportunità, si finisce giocoforza per non stupirsi più di nulla. Nemmeno del fatto che di fronte al disastro ambientale presente e futuro esista la volontà di premiare chi più cementifica, inquina e pregiudica la salute di noi tutti.
L'associazione Pimby (per favore nel mio cortile) fondata da Chicco Testa, già fondatore di Legambiente ed oggi managing director di Rothschild spa, Giancarlo D’alessandro, ad di Lait spa che gestisce l’informatizzazione della regione Lazio, Paolo Messa (celebre per essere stato portavoce di Follini ed avere coniato il famoso slogan “io c’entro”) curatore del mesile “Formiche” e Patrizia Ravaioli (attuale presidente), direttore generale della Croce Rossa italiana, si prefigge esattamente questo scopo. Auspicando la costruzione d’infrastrutture nocive ed invasive ed esaltando la “virtù” degli amministratori che permettono si faccia scempio del territorio da loro amministrato.

Ieri sera al Palazzo delle Esposizioni di Roma, l’associazione Pimby ha premiato la Provincia di Rovigo, meritevole di avere permesso l’insediamento di un nuovo rigassificatore. Il Comune di Caorso, per la gestione e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi della centrale nucleare. Il Comune laziale di San Vittore, per l’ampliamento del forno inceneritore, impropriamente definito termovalorizzatore. Il Comune di Genova, per l’approvazione del progetto di una nuova autostrada. Il Commissario delegato per l’emergenza socio economico ambientale della viabilità di Mestre, per la costruzione dell'ormai tristemente famoso passante.

Ai cinque “probi” amministratori è stata consegnata una clessidra, che anziché scandire il tempo rimanente prima che il nostro ecosistema collassi definitivamente dinanzi al cemento, dovrebbe secondo gli organizzatori simboleggiare “l’Italia che non può più permettersi di rinviare la messa in atto di un piano di opere pubbliche ed infrastrutture fondamentali per assicurare vitalità e competitività al paese”. Infrastrutture fondamentali, ci sentiamo di aggiungere, come inceneritori, rigassificatori, autostrade e magari in futuro anche centrali nucleari, delle quali Chicco Testa è notoriamente un accanito sostenitore.

L’associazione Pimby ha inoltre attribuito tre speciali menzioni alla “cultura del fare” (alquanto originale parlare di cultura in riferimento al cemento ed al tondino) ad altrettanti esponenti del mondo politico e civile che nel corso del 2009 si sono distinti per il loro apporto alla cementificazione del paese, termine che Patrizia Ravaioli evita accuratamente di menzionare, avendo evidentemente già menzionato a iosa ed a sproposito.
Guido Bertolaso, è stato premiato per il suo impegno nella gestione dell'emergenza rifiuti di Napoli, oltre che per la ricostruzione in Abruzzo. Umberto Veronesi, per “l’impegno con cui persegue lo sviluppo e l’applicazione di ricerche capaci di migliorare le condizioni di vita”, speriamo di altro tenore e qualità rispetto a quelle che lo hanno indotto a definire la pratica dell’incenerimento assolutamente non nociva per la salute umana. Il presidente della Federazione italiana Editori di giornali Carlo Malinconico, per il suo ruolo decisivo nel promuovere la consapevolezza che un’informazione responsabile (trattasi in realtà di mera disinformazione irresponsabile) nei confronti dei cittadini, richiede la capacità di resistere alle sirene dei facili allarmismi. Ed anche, non dimentichiamolo, l’innata capacità di manifestarsi totalmente privi di scrupoli e di qualunque senso etico, quando si scrivono panzane antiscientifiche, giocando con la salute della popolazione.
Patrizia Ravaioli ha poi anticipato anche alcune iniziative che Nimby metterà in cantiere nel 2010, ma per quanto si possa essere temprati e forti di stomaco, sono certo che i risultati dei cantieri di quest’anno sono già più che sufficienti ad indurci ad aprire la finestra alla vana ricerca di un po’ di aria pura.

di Marco Cedolin

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